[El País]
L’autore di “Gomorra” denuncia la presenza di mafiosi russi e italiani che vivono in Spagna nell’impunità perché “apparentemente non hanno commesso nessun reato”
L’autore di Gomorra, Roberto Saviano, ha dichiarato che l’ETA è un’organizzazione “paramafiosa, che traffica cocaina” per finanziarsi, anche se ha assicurato che questa è “una cosa che non vogliono mostrare”, perché per un’organizzazione che si considera “moralista”, la droga “è un peccato e un qualcosa di immorale”.
Saviano, che questa settimana tiene un corso all’Università Internazionale Menedez Pelayo, ha spiegato ai giornalisti che questa “idea” è nata da un’indagine del dipartimento antimafia della Polizia italiana compiuta negli anni novanta, che mette in relazione l’ETA con i clan mafiosi (Genovesi) della provincia di Avellino.
Lo scrittore, che vive sotto scorta dal 2006 in seguito alle minacce ricevute dalla mafia napoletana, ha spiegato che l’ETA riceve la droga delle FARC colombiane “per avere, in cambio, l’appoggio e le armi della Camorra italiana”
“Quando racconto queste cose in Spagna, non ricevo attenzione”, ha aggiunto Saviano, che ha insistito nel dire che in Spagna si “tende a non credere” alle relazioni dell’ETA con il narcotraffico perché il gruppo terrorista “si imposta come un’organizzazione moralista ed evidentemente non accetta di trafficare droga”.
Secondo Saviano, la relazione tra la mafia e l’ETA è “un filone da scoprire”, per conoscere come l’organizzazione terrorista si finanzia per controllare “un territorio”. “È qualcosa che l’ETA non vuole mostrare ed è una caratteristica che condivide con le organizzazioni mafiose.
Saviano asserisce che “Per queste ultime, avere a che fare con la droga è un peccato, perché è qualcosa di immorale; tuttavia trafficano con essa”. Ha poi chiarito che questo gruppo terrorista non è l’unico che “agisce come un’organizzazione mafiosa e si legittima come un’organizzazione politica”, visto che la stessa cosa accade in Afghanistan con i Talebani.
Infatti, nel suo intervento durante il corso, ha aggiunto che i talebani sono “semplici trafficanti di droga”, che utilizzano la legge islamica “per giustificare il fatto che l’Afghanistan sia completamente sottomesso alla coltivazione dell’oppio”, anche se ha considerato “incredibile” che in Occidente, quando si parla dei Talebani, “nessuno parli di droga”.
“La Spagna è affetta dal riciclaggio di denaro sporco”
Durante il corso, Roberto Saviano ha escluso l’idea che l’ETA sia come la mafia, visto che al contrario delle bande del cosiddetto Sistema, l’organizzazione terrorista basca “lavora sempre molto male”. “Non hanno consensi, uccidono qualche poliziotto, qualche innocente. Anche se agiscono come una mafia, non sono una mafia, non esiste nessun altro gruppo che possa ucciderli e agire diversamente” ha dichiarato.
Lo scrittore ha anche fatto riferimento al riciclaggio di denaro della mafia italiana in Spagna, che, assicura, ha “infettato” il paese, anche se secondo lui la Polizia spagnola ancora non si sta occupando di questa faccenda.
“In Spagna, il giorno in cui la Polizia si renderà conto del fatto che il paese è totalmente affetto da questo riciclaccio di denaro sporco, sarà un brutto giorno”, ha affermato Saviano, che per tutto il tempo e in ogni angolo del Palacio de la Magdalena, sede della UIMP, è stato scortato da quattro guardie del corpo.
Roberto Saviano ha assicurato che l’idea circa la quantità di denaro che la mafia ricicla in Spagna si possa ottenere dal fatto che in dieci anni sono stati detenuti nel paese dieci capi di questa organizzazione.
Anche se, ha denunciato il fatto che ci siano più mafiosi russi e italiani che “sono sfuggiti alla giustizia” e vivono tranquillamente e senza problemi in Spagna; costoro non sembrano essere un problema visto che “apparentemente non hanno commesso nessun reato”. Saviano ha avvertito che “quando decideranno di uccidere, la Spagna risponderà in maniera più incisiva contro di essi e si saprà fino a che punto le organizzazioni mafiose sono presenti in questo paese”.
[Articolo originale "Saviano dice que ETA "es paramafiosa y trafica con cocaína"" di EFE]




















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Come sempre Saviano vede lontano ma probabilmente alla classe politica spagnola fa più comodo mantenere lo status quo. Per lo stato di emergenza permanente c’è tempo… E’ proprio vero che la storia non insegna nulla a chi non vuole imparare
Ho diversi amici che vivono e lavorano all’estero in Svizzera, Germania, Francia, Islanda e Spagna e spesso chiedo loro come mai i media di quella nazione attacchino così duramente l’Italia.
Bene, la risposta è praticamente sempre la stessa, e cioè che hanno paura; hanno paura che il “modello italiano” possa far breccia anche nella mentalità degli abitanti di quella nazione.
E’ vero che il fenomeno dell’ETA è già radicato in Spagna da molti anni, ma questo affiorare di presunti rapporti con le “narcomafie” mi sembra molto “italian Style”….e a ’sto punto mi sa che il danno è stato fatto…
Ora speriamo solo per Saviano che non debba difendersi anche di terroristi dell’ETA…
Ah ah ah! Pensare che c’è chi crede davvero che sia un movimento di liberazione nazionale e non un’organizzazione criminale che ammazza gente comune, che si aggrappa al passato per trovate ragioni di vita da esibire e il cui progetto politico è più o meno uno stato comunista tipo la Corea del Nord, in cui ogni dissenso verrebbe annegato nel sangue. Cioè come hanno sempre fatto. Viva Patxi Lòpez e viva Saviano.
@ Edoardo
Non credo che sia cosi’ semplice un giudizio sull’ETA, e non credo che vogliano diventare come la Corea del Nord (anche perche’ nei paesi baschi sono piu’ ricchi che a sud…). Ai nostri occhi sono dei piccoli terroristi del cavolo, un pochettino antistorici direi. Ma in passato furono assai determinanti, e il maggiore successo fu far saltare in aria Carrero Blanco vice di Franco e destinato alla successione del dittatore con modalita’ stile Capaci. Non hanno quindi giocato un ruolo secondario nel porre fine alla dittatura.