Servizi scadenti, aumenti di prezzi illegali…

[Asahi.com]

La rapida diminuzione dei turisti giapponesi.

Continua il calo delle pressenze di turisti giapponesi in Italia. Si stima che quest’anno saranno la metà rispetto all’anno di picco, il 1997. Ci sono varie cause, come il cambio sfavorevole con l’Euro e l’influenza suina, ma viene anche additato come problema strutturale il fatto che mentre si dorme sugli allori di avere una terra ricchissima di luoghi turistici, il livello dei servizi è basso. Le autorità italiane hanno appena iniziato a impegnarsi a richiamare turisti stranieri, come fonte di grande profitto.

L’Italia è al mondo il paese con il maggior numero di siti protetti dall’UNESCO come patrimoni dell’Umanità. Un tempo, era la destinazione europea principale per i turisti giapponesi. Però, secondo l’ENIT, dal 2007, è iniziato a calare il numero di Giapponesi che atterrano negli aeroporti italiani, circa 1′470′000, rispetto all’anno di picco del 1997 (2′170′000). Nel 2009 si stima un rapido calo fino a circa 1′000′000 persone. Attualmente, per i turisti giapponesi le mete europee più frequentate sono la Francia e la Germania, l’Italia superata da entrambi come numero di visitatori.

Diverse cause sono state rintracciate. L’Italia era famosa per essere tra i paesi dell’Europa occidentale piuttosto economico, ma dal 2002, anno dell’adozione dell’Euro, il livello dei prezzi si è innalzato. Secondo diverse statistiche, tra cui quelle dell’Ente per il Turismo Giapponese, al rapido calo di questi anni, coincide il veloce incremento di turisti nipponici in Cina. Ancora, recentemente l’apprezzamento dell’Euro, l’aumento della tassa sui carburanti dovuta all’aumento del prezzo del greggio, e altro ancora, hanno accelerato questa diminuzione. Il problema di Euro e carburante questa primavera era diminuito, ma la diffusione dell’influenza suina ha colpito direttamente la “Settimana d’Oro” (espressione giapponese che definisce il periodo in cui cadono varie festività, N.d.T). Un addetto alle relazioni internazionali di Roma, punta il dito contro il livello basso dei servizi di ristoranti e hotel. Poiché è venuto a crearsi un modo di fare affari da signori feudali, che conta sul patrimonio dell’UNESCO e su numerosi posti turistici, si trascura di potenziare il lato dei servizi. Ancora, per l’influenza di richieste illegali di denaro da parte di tassisti e ristoranti, è sceso anche il numero di chi è intenzionato a ripetere il viaggio, come ricordato dalle società di turismo.

Nel Forum Mondiale dell’Economia di Davos del 2009, nel rapporto competitività nel turismo, l’Italia figura al 28° posto, superata dallo stesso Giappone (25° ). Sempre secondo questo rapporto, l’addestramento delle risorse umane destinate ai servizi e i prezzi in relazione al turismo hanno ricevuto un giudizio basso. Il primo ministro Berlusconi, sentendo il pericolo, ha dichiarato che sta lavorando per far sì che l’indotto prodotto dal turismo arrivi a rappresentare il 20% del PIL. Poiché la diminuzione di turisti giapponesi è stata forte, il Comune di Roma ha aperto una versione giapponese del suo sito turistico (http://jp.turismoroma.it/). Il vice sindaco di Roma Cutrufo, ha chiamato: “quest’estate vorrei che scopriste Roma da un punto di vista diverso dal solito”.

[Articolo originale di Minamijima Shin’ya]

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7 commenti per Servizi scadenti, aumenti di prezzi illegali…

  • Stecca 66

    E per risolvere il problema noi abbiamo la BRAMBILLA.

    Grottesco.

  • Zerb

    @ Stecca 66
    bentornato amico mio!!! Spero che tu abbia ricaricato ben bene le pile!!
    Ne abbiamo di carne al fuoco e presto inizieremo i corsi di piemontese e friulano nel dopolavoro o alle serali.
    L’articolo evidenzia in che mani di incompetenti e superficiali siamo.
    Come ho detto in un altro post, la Confcommercio dovrebbe essere in prima linea a difendere la categoria e non solo qualche furbastro.
    Quest’ultimo dà l’esempio anche a chi è onesto e soprattutto lascia una pubblicità negativa in ogni ramo del turismo

    • valerio

      “presto inizieremo i corsi di piemontese e friulano nel dopolavoro o alle serali.”
      il friulano e’ gia’ insegnato nelle scuole del friuli venezia giulia, cosi’ come lo sloveno, a completo carico della stessa regione FVG.

  • sebastiano

    Quel ristorante a Roma dove hanno venduto 2 scampi e 1 branzino per 800 euro, di cui 125 di mancia, andrebbe chiuso (e i ristoratori mandati a mendicare, per essere politically correct). Il danno di immagine che ha inferto al turismo giapponese in italia e’ enorme. Un paese dove il furto non e’ neanche concepito e dove il cliente ha sempre ragione a priori, non puo’ trovarsi bene in Italia. E pure la Germania ha piu’ turisti dell’italia (e non solo giapponesi). QUesta e’ la dimostrazione che il turista, per chi non se ne fosse accorto, non cerca solo L’Arte, ma anche la comodita’, la tranquillita’ e sicurezza. In Germania non trovera’ L’Arte, ma non mancheranno autobus comodi e puliti, gente educata, nessuna fregatura compresa nel prezzo di listino.

  • valerio

    @sebastiano
    perche’ credi che volgiano chiudere i self service degli extracomunitari (kebab, cous cous e quant’altro)?
    perche’ senno’ gli stranieri arrivano qui, mangiano li’ in velocita’ e poi se ne vanno.
    lasciando a bocca asciutta i vari ristoratori ladroni italiani doc.

  • Un paese dove il furto non e’ neanche concepito
    Beh non esageriamo… Anche io mi illudevo che in Giappone fossero tutti santi prima di venire fregato da una venditrice di souvenirs a Kyoto ;-)
    Certo che in Italia sono stati superati tutti i limiti. E mi fa piacere vedere qualcuno che dice ufficialmente ma dal 2002, anno dell’adozione dell’Euro, il livello dei prezzi si è innalzato
    Secondo me la “crisi italiana” non ha niente a che fare coi mutui (e infatti i prezzi delle case non scendono) ma è dovuta all’ammissione, finalmente, di una condizione di squilibrio che si è creata dall’introduzione dell’euro e che tutti facevano finta di ignorare. (Ma sto andando off-topic)

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