[Le Monde]
La centrale di Montalto di Castro, a nord di Roma, sembra immobile in questa torrida mattinata di luglio. “[La centrale, N.d.T.] lavora a rilento, ben al disotto della sua capacità” spiega Pieranna Falasca, militante ecologista della prima ora, di ritorno là dove il nucleare italiano si era arenato negli anni ‘80. Il paese era allora il terzo produttore mondiale di energia nucleare. La lotta degli ecologisti riuscì a far deragliare la potente macchina. La centrale nucleare fu in parte riconvertita in termoelettrica. Nasceva il movimento ecologista.
“Quante manifestazioni, scontri con la polizia! All’inizio eravamo appena una manciata, tacciati dalla gente di qui come gli idealisti di servizio che avrebbero loro fatto perdere dei lavori sicuri”, ricorda la militante. La lotta ha acquistato importanza, la catastrofe di Chernobyl ha fatto il resto. Nel 1987, tramite referendum, gli italiani votano per l’abbandono del nucleare. Il governo smantella le centrali in funzione e quella di Montalto in costruzione, malgrado leesorbitanti somme investite.
Il voto del Senato del 9 luglio a favore del ritorno al nucleare, rimette tutto in questione. Il governo dispone ora di sei mesi per identificare i siti delle future centrali. E quasi naturalmente, gli sguardi si voltano verso Montalto.
Sorpresa: nella città, le opinioni sono piuttosto favorevoli. Come quelli di questo piccolo gruppo di anziani piazzati all’ombra di un olivo nella piazza principale: “Il pericolo? Ma abbiamo già le centrali francesi alla frontiera! afferma uno. E il fatto che la nostra energia dipenda per l’80% dall’estero, non può più durare”. “Quando vedo il fumo che esce dalla centrale, mi dico che con il nucleare, almeno sarà pulita”, rincara un altro.
Una passante si inserisce nella discussione. La gente di qui è a favore, spiega, “a causa della crisi” e perché “ci saranno degli effetti positivi sull’occupazione”. Tanto più che importanti somme dovrebbero essere distribuite alle collettività locali che collaborano.
Bisogna solo trovare i soldi. Il nuovo programma costa caro e sarà proficuo solo a lungo termine. Il governo prevede da otto a dieci centrali da qui al 2020 per coprire un quarto dei fabbisogni energetici. Per fare più in fretta, bisognerebbe rimettere in funzione quelle che sono state “smantellate con troppa precipitazione”, suggerisce Paolo Fornaciari, il Signor Nucleare italiano.
Questo ingegnere, che fu all’origine di tutti i progetti di centrali prima dell’abbandono del nucleare, assicura che le vecchie centrali “sono sicure” e che la loro rimessa a punto “costerà molto meno che costruirne delle nuove”.
Egli si rallegra del ritorno al nucleare: “Paghiamo l’elettricità il doppio rispetto alla Francia, il triplo rispetto alla Svezia, il 50% in più rispetto alla media europea…Come vuole che facciano le nostre industrie per essere competitive in una tale situazione?”.
Non si è approfittato dei due decenni senza nucleare per far avanzare le energie rinnovabili. Nel paese del sole, il solare continua ad essere agli ultimi posti, di gran lunga dietro all’Europa del nord. Stefano Ciafani, responsabile dell’associazione ecologista Legambiente, si preoccupa: “Il nucleare rischia oradi rastrellare tutte le risorse disponibili. Le energie rinnovabili ne pagheranno le conseguenze”. Comprese, suppone la militante pronta a ricominciare, la centrale a energia solare che sarebbe dovuta sorgere vicino alla vecchia centrale, a Montalto: il terreno inoccupato che dovrebbe accoglierla, potrebbe proprio rimanere tale.




















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Ci sono alcuni punti dell’articolo che possono essere contestati, come per esempio che nell’80 l’Italia fosse il terzo produttore di energia nucleare con quattro centrali anche piccole, come si potrebbe contestare che l’azione degli ambientalisti sia stata l’ariete che ha scardinato il nucleare.
Vorrei sospettare che dietro agli ambientalisti ci fossero altri gruppi molto più potenti, come magari gli stessi francesi che vedevano nel nucleare italiano un forte concorrente potenziale e le stesse lobbies del petrolio.
Mi viene il sospetto, in quanto il movimento ambientalista in italia non riesce nemmeno a salvare tre quaglie dai cacciatori
I tuoi sospetti sono più che fondati: hai mai sentito parlare del caso di Felice Ippolito?
Ancora a parlare di petrolio e nucleare. Basta, sono tecnologie dello scorso millennio, forse è il caso di parlare di solare e eolico, che ne dite?
Si sarebbe il caso di usare tecnologie sicure e il meno inquinanti e pericolose possibile, oltre che promuovere una campagna di risparmio energetico nel cittadino e obbligare l’utilizzo di illuminazioni, elettrodomestici ed altri apparati elettrici a basso consumo, ma si sa, spesso chi è al potere in italia spesso gode di poco buon senso e di una abbondante somma di anni che gli impedisce di vedere l’innovazione…
@ harlock
l’ho appena visto su wikipedia………..sconcertante.
Grazie.
Io ci abito a Montalto, e sinceramente non mi manca il nucleare, anzi se cercate su report troverete come vivono in Francia vicino alle centrali nucleari, vi basterà per capire quante ca…te ci raccontano.
Guardate e diffondete parola, grazie.
Mi è ancora oscuro come si possa eludere per legge un referendum che ha decretato la fine del nucleare. Questo governo ci ha abituato a fare quello che vuole in spregio alle istituzioni ed agli istituti di questo paese. In ogni caso il nucleare è la risposta facile e conveniente di chi vuole soltanto riavviare interessi industriali a scapito del bene di chi vive in Italia. Io ho casa a Montalto e convivo tranquillamente con la centrale termoelettrica, ma mi auguro che mai e poi mai venga riconvertita al nucleare. Invito ciascuno di voi a pensare cosa proverebbe a vivere ed a far crescere i propri figli in una casa con una centrale nucleare a pochi km.
riunione tre febbraio
l’indirizzo del locale è via romagnosi 15/r firenze alle ore 21
si terra’ un importante riunione
tra tutte le associazioni che “in rete” vorranno organizzare un evento grande contro il nucleare.
gli ordini del giorno parleranno di queste giornate:
25-26 aprile culturambientetoscana,nella sezione “eventi per l’ambiente” promotrice insieme al movimento umanista di pistoia e a alcuni organizzatori della marcia mondiale per la pace e non violenza,parlera’ del convegno “in rete” con le seguenti associazioni:wwf italia e greenpeace,insieme alle associazioni promotrici e alle associazioni che vorranno impegnarsi nell’organizzazione,sopratutto di una probabile manifestazione o di eventi il giorno 25 aprile,data precedente al grande convegno al polo scientifico di novoli il 26 aprile promosso dalle associazioni per quanto sopra.
sono invitate tutte le associazioni interessate a cooperare e a creare eventi insieme al fine di realizzare un evento piu’ massiccio e mediatico possibile,per tale punto evidenzieremo la necessita’ di collocare per ognuno dei ruoli organizzativi e di coordinamento che verrano disposti nella riunione proprio di febbraio.
l’intenzione e’ di cooperare e organizzare eventi importanti,grazie all’appoggio dello staff di coordinamento i cui ruoli,gia’ predisposti,al fine di una buona realizzazione saranno esposti nella plenaria del due febbraio alle ore 21.10.
fare rete insieme e’ importante e prolifico e quindi speriamo davvero in una massima partecipazione di ognuno di voi,di un passaggio di informazioni,della presente con un copia incolla a tutte le associazioni del territorio interessate,attraverso un passaggio sui social network o per e-mail.
i punti in pillole del tre febbraio
-presentazione di un video inedito da lione
-interrogazione parlamentare alla camera firmata dalle associazioni recante la richiesta di rendere pubblico il contenuto del video
-25 aprile manifestazioni e eventi in rete
-26 aprile supporto stampa e volantinaggio per il polo scientifico e ufficio affissioni
-eventi pre-elezioni da valutare insieme (lista di volantinaggio per sottoscrittori nucleare a copenhagen)
-organizzazione futuro no nucleare day
-importantissimo lavoro di diffusione del video con volontari nelle scuole di firenze e toscana,al fine di far conoscere le informazioni non diffuse.
ringraziando lascio recapito per adesione
culturambientetoscana@live.it
allora…. scusate se dico la mia.,….
1) una centrale nucleare è, in pratica, una centrale a vapore.
2) una centrale nucleare non si puo fermare del tutto, ma una volta avviata, non puo essere fermata come inmvece si puo fare con una centrale idroelettrica o a vapore normale… ( cioè tutto fermo, e macchina spenta)
3) non si puo, per legge, sovvertire il risultato di un referendum. non ho ancora capito come mai questa volta è stato possibile.. qualcuno che ne sa di piu, mi puo dare delucidazioni in merito? ok che re silvio fa quello che gli pare, ma….
4) è vero, siamo indietro per quanto riguarda la produzione di energia elettrica… e importiamo un buon 40% di energia elettrica, rispetto a quanto normalmente utilizziamo… quindi, si, il problema energia c’è, ed è bello grosso… sarebbe bello riuscire a sfruttare l’energia solare ed eolica.. e puntare a qualcosa di veramente innovativo….