[The Wall Street Journal]
Altri sindacati devono ancora firmare per mantenere attiva la compagnia.
Un piano per salvare l’Alitalia SpA è stato in parte rinnovato grazie alla firma, da parte di alcuni sindacati, di un accordo preliminare con un gruppo di investitori italiani che vogliono comprare l’insolvente compagnia aerea controllata dallo stato.
Al fine di garantire che Alitalia continuerà a volare, tuttavia, un accordo deve essere raggiunto con un altro gruppo di sindacati che rappresentano i piloti e il personale di bordo della compagnia aerea.
Lunedì i voli Alitalia sono stati operativi secondo gli orari nonostante gli avvisi di un alto responsabile che l’operatore avrebbe potuto cominciare a cancellare dei voli questa settimana se un accordo non fosse stato raggiunto. L’autorità italiana per l’aviazione civile ha inoltre avvisato che la licenza ad operare di Alitalia potrebbe essere revocata.
L’accordo preliminare annunciato lunedì definisce il numero massimo di personale che potrà essere impiegato dalla Compagnia Aerea Italiana, o CAI, una nuova compagnia che prevede di comprare gli utili di Alitalia e fonderli con il rivale minore Air One SpA. Secondo questoaccordo, la compagnia risultante avrebbe un totale di 12500 impiegati - comparati alle 20000 persone correntemente impiegati da Alitalia ed Air One.
La CAI, comandata dall’imprenditore Roberto Colaninno, aveva precedentemente concordato di tenere 11500 impiegati delle due compagnie aeree, quindi l’accordo rappresenta una prima concessione ai sindacati che rappresentano il personale di terra di Alitalia.
Ora l’accordo necessita di essere approvato dai sindacati che rappresentano i piloti e il personale di bordo Alitalia, che hanno così lungamente rifiutato tutte le proposte della CAI. La CAI vuole essenzialmente che i piloti ed il personale volino di più e su più rotte.
Alitalia è entrata in bancarotta il mese scorso dopo anni di tentativi falliti di risolvere i problemi di aumento di prezzi e malcontento dei lavoratori. La compagnia aerea, zavorrata da una sempre più vecchia flotta aerea e più di 1,2 miliardi di euro di debiti, perde da uno a due milioni di euro al giorno.
L’ultimo piano di salvataggio richiede che la CAI inietti un miliardo di euro in Alitalia per salvare la travagliata compagnia aerea dal fallimento finanziario. Finchè non sarà raggiunto un accordo definitivo con tutti i sindacati, comunque, è improbabile che la CAI si esponga.
Come risultato, la compagnia continuerà ad andare in fumo. L’operatore ha dai 30 ai 50 milioni di euro di denaro contante a portata di mano ed i suoi fornitori hanno cominciato a richiedere il pagamento anticipato dei carburanti ed i servizi aeroportuali.





Gli ultimi commenti.
Vale, hai l’intelligenza di un mattone, vai a studiare l’Italiano, ho scritto: Cochise ti assicuro’, non ‘vi assicuro’ razza di fallito/a che non sei altro, fin’ora mi sono trattenuto, ma i tuoi commenti l’emblema della sinistra che prende solo bastonate: inconsistenza, chiusura mentale, ignoranza, difficoltà a capire le cose anche più elementari. Spero che nella vita un girno deciderai di studiare, perchè gli imbecilli non vanno tanto lontano.
Saluti
Citazione di Pietro1987
‘Cochise ti assicuro…..’.
…ambé!…se ce lo assicuri tu!!!!!
Cochise ti assicuro che anche l’Inghilterra e la Francia all’estero è spesso e volentieri oggetto di scherno, non ti preoccupare.
E poi se guardi oltri il tuo naso troverai un’enorme nazione chiamata USA, dove siamo senz’ombra di dubbio la nazione Europea più apprezzata.
L’Italia all’estero è sempre stata oggetto di scherno, con B. che è più ‘itagliano’ degli altri lo è ancora di più.
Non ho nessuna voglia di argomentare, mi basta prendere atto della tua faziosita’.
Bene questo sito, e’ un lavoro ammirevole. Ma ha un bias chiaro, andrebbe detto con semplicita’ (o, se non lo si vuole dire, non bisognerebbe pero’ negarlo!). Io, com’e’ noto, non collaborero’ … perche’ non so l’inglese. Tze.
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