[The Guardian]
Come dimostra lo scarso spazio dedicato alle conversazioni intime registrate tra le lenzuola di casa, il Presidente del Consiglio italiano ha instaurato una cultura dell’informazione tipica dei regimi autoritari.
Riguardo alle registrazioni di Berlusconi, probabilmente la cosa che colpisce maggiormente è che la maggior parte degli italiani sappia solo vagamente della loro esistenza, quando non la ignorano del tutto.
Il fatto che il periodico d’informazione L’Espresso abbia pubblicato sul proprio sito le registrazioni realizzate da una donna che dice di essere andata a letto con lui lo scorso novembre, nella speranza di assicurarsi denaro o influenze, non è stato riportato dalla maggior parte dei telegiornali di ieri sera. Per quanto io sappia, la storia è stata ignorata non solo dai canali Mediaset di Silvio Berlusconi, ma anche dal primo e secondo canale pubblico, la RAI, e da La7, di proprietà Telecom Italia. Insieme, totalizzano i due terzi del pubblico nella fascia d’ascolto serale.
Si potrebbe obiettare che, poiché le registrazioni e le trascrizioni sono state rese disponibili su internet e poiché sono state riportate dalla stampa, non importa che la TV non se ne sia interessata. Ma ciò trascura due punti cruciali.
Il primo è che l’Italia è tra le nazioni più indifferenti a internet. Secondo un’inchiesta del Guardian lo scorso anno meno di un terzo della popolazione aveva accesso al web e quegli italiani che erano collegati usavano internet relativamente poco. La media sull’intera popolazione era di solo due ore a settimana. Questo potrebbe spiegare perché persino Mediaset fosse oggi felice di pubblicare una storia riguardante le registrazioni sul suo sito (con la naturale conclusione della tesi dell’avvocato di Berlusconi per cui sono false).
Il secondo punto importante è che, anche prima dell’arrivo dell’informazione libera su internet, solo un italiano su dieci comprava i quotidiani.
Il passaparola diffonderà senza dubbio la conoscenza dei nastri, nello stesso modo in cui ha diffuso una consapevolezza generalizzata che c’è uno scandalo che coinvolge il Presidente del Consiglio ed alcune donne. Ma è improbabile che voci e pettegolezzi cambino il fatto che i dettagli dell’intera faccenda, insieme alle sue ramificazioni di interesse pubblico, rimangono ampiamente sconosciuti alla maggior parte delle persone in Italia. Questa è un’importante ragione per cui a Berlusconi è stato possibile ignorare le richieste di sue dimissioni.
La controversia originale riguardava la chiara accusa della moglie di Silvio Berlusconi per il suo “frequentare minorenni”, come è emerso per la sua partecipazione alla festa per il diciottesimo compleanno dell’aspirante attrice e modella Noemi Letizia.
L’altro giorno mi sono trovato (non esattamente per la prima volta) ad avere una discussione con un tassista romano. È emerso gradualmente che partivamo da due punti di vista diametralmente opposti. Lui aveva sentito la spiegazione di Berlusconi (che la ragazza era la figlia di un vecchio amico) che era sostenuta dai notiziari televisivi, e dava al Presidente del Consiglio il beneficio del dubbio. Ma era all’oscuro del fatto che la spiegazione di Berlusconi non aveva retto ad un successivo esame minuzioso, perché questo piccolo dettaglio appariva solo in qualche quotidiano.
Ciò che osserviamo in Italia è l’emergere di una cultura dell’informazione tipica dei regimi autoritari. Ci sono gli informati: essi includono quelli che leggono giornali come La Repubblica, Il Corriere delle Sera e La Stampa, coloro che abitualmente navigano in rete (soprattutto giovani), e quelli che ascoltano le poche stazioni radio indipendenti come Radio 24 Ore.
Quindi ci sono i molto più numerosi disinformati che ancora apprendono le notizie dai telegiornali controllati direttamente o indirettamente da Berlusconi. Questa è una situazione anomala e allarmante in una democrazia occidentale europea, ed ancora di più perché i disinformati sono convinti di essere bene informati come gli altri. Si indignano, si arrabbiano persino, se gli si suggerisce il contrario.
Prima della caduta del muro di Berlino, c’era una zona della Germania Est comunista vicino a Dresda nota scherzosamente come Tal der Ahnungslosen (la Valle della Disinformazione). A causa di strambe condizioni topografiche o atmosferiche, i suoi abitanti non potevano ricevere i segnali TV dall’occidente e quindi dovevano arrangiarsi con le notizie date loro dal regime.
Senza dubbio non erano interamente disinformati. Senza dubbio i turisti in zona dicevano loro ciò che sapevano. Senza dubbio, qualcuno fra i giovani che andavano a Berlino per studiare tornava bisbigliando racconti di una realtà diversa e proibita. Ma essenzialmente la visione del mondo che questi sfortunati avevano era comunque formata dai loro leader.
Siamo abituati a pensare all’Italia come ad una nazione stretta e lunga con una spina dorsale montagnosa. Ma fino a quando Silvio Berlusconi rimarrà in carica faremmo meglio ad immaginarla attraversata da un vasto e profondo crepaccio – una nuova Valle della Disinformazione.
[Articolo originale "Berlusconi's country of the clueless" di John Hooper]




















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io dico,che cosa ci aspettiamo più da questo paese quando una nullità come ad esempio il miserabile
camerata paolo di canio se ne va in giro a spadroneggiare al grido di “lei non sa chi conosco io”…
c’e’ tutta la miseria del dichiararsi fascista ed esserlo in quell’affermazione
Infatti il fascismo è illegale in italia.
magari fossero fascisti. sono peggio del deprecabile fascismo.
Possono definirsi come vogliono ma sono e saranno sempre dei SERVI. sono senza spina dorsale e capaci di sostenersi e sostentarsi solo grazie a uno un più furbo di loro, che ha bisogno di questa compagnia per sentirsi grande e per arrivare ai suoi obiettivi…
loro non nascono senza dignità. la vendono… al miglior offerente del momento!!! perciò, si chiamano fascisti, o comunisti o in qualunque altro modo solo perchè il vento tira di lì in quel momento… ma alla fine rimangono SERVI.
Il buffone in campagna elettorale promise:
L’abbassamento delle tasse, grandi opere pubbliche, un figlio aiuterà il salvataggio di Alitalia e l’altro è apparentemente disponibile al matrimonio per salvare giovani dal precariato. Elargirà 1000 euro per ogni neonato, libri gratis per i poveri, prestiti per le imprenditrici e case economiche(100.000) per le masse.
Sembra che la gente si sia messa il cuore in pace ed abbia cieca fiducia in lui,che poi vada anche a puttane che male c’è! ci vanno abitualmente quasi tutti gli italiani che lo hanno votato e non.
Prenderà sempre piu voti perche è uno di loro,e agli italiani come lui di essere informati non gliene frega niente.
Amen
secondo me erano pochi quelli che credono in quelle promesse. la maggioranza di loro voleva e vuole solo continuare a evadere le tasse, condoni e indulti… parassitando chi lavora onestamente.
vi ricordate nel precedente governo prodi (io non sono ne di dx ne di sx…soprattutto questa sinistra senza palle, diciamo che voto di pietro )
ogni santo giorno, ogni santo giorno c’era una campagna a reti quasi unificate soprattutto sui canali mediaset sulle malefatte del governo…se uno del centro sin, pisciava fuori dalla tazza…sbam…prima pagina, quando sircana fu fotografato in macchina fermo a parlare con un trans…foto ovunque, puntate di porta a porta…è normale che con tutto il martellamento che hanno fatto berlusconi nonostante i precendenti governi passasse come il napoleone de no’ atri…la cosa veramente brutta è sta sensazione che dx e sx siano un unico partitone, che recitino i loro ruoli alla perfezione ma che ci sia un bel patto di non belligeranza
grillo si candida per il pd (ok che ci sputa sopra ma è una bella presa di posizione)a parte la gara a dire quanto sia vergognosa la cosa, quanto immorale e ipocrita fosse come uomo….peccato che forse alle elezioni per il segretario forse lui avrebbe preso una massa di voti, e forse sarebbe stata la vera scossa per il nostro bel paese destinato alla coperta mediatico, tanto la crisi non esiste, silvio è un santo che vogliono deminizzare (per non parlare dei vari dell’utri, previti ecc ecc…) e avanti così…
a proposito di grillo, potrebbe far partire la settimana del boicottaggio di tutti i prodotti pubblicizzati da mediaset
si annuncia il giorno la settimana o il mese e poi si vede che effetti produce sui numeri aziendali
se funziona ci togliamo dalle palle silvio e la sua immonda corte dei miracoli,ed in più battezziamo un inedita (almeno in italia) forma di lotta diretta,che parte dal basso
A questa cosa ci avevo pensato anche io da molto tempo…è una buona idea!
Spero che la reazione del berlusca nn sia quella di contro-attaccare a reti unificate fino a convincere la gente che esistano le mozzarelle di centro-destra e quelle di centro-sinistra!
il fascismo e il comunismo sono come due binari che seppur divisi seguono lo stesso cammino,ma quello che in tutta questa storia da’ veramente tanto fastidio e ‘ che la sinistra italiana quando ne ha avuto il modo non ha fatto una michia per fermarlo ,in cambio di cosa ? e adesso dovrei quando sara’ il momento andare a votare franceschini e company? ma mi facciano il piacere e la finiscano di fare figuracce( volute)la sola cosa che posso augurare agli italiani e’ che riesca a stare al potere per tanti anni cosi forse non se lo scorderanno piu’,mi sembra difficile visto che hanno gia’ scordato mussolini
Facciamo il boicottagio, sia dei prodotti publicizzati dalle reti Mediaset, e sia dei prodotti che vengono da aziende del sig. Berlusconi,e a tal scopo sarebbe opportuno avere una lista di tali proprietà.
Anna Maria
Di quello che combina Berlusconi nella camera da letto non interessa agli Italiani, perchè lo giudicano per l’azione di governo e non certo se va o meno con le puttane! Del resto quello che scrivono i giornalisti dell’Espresso è dettato solo da odio e gelosia….e allora bravo Berlusconi….ti invidio perchè non ho i tuoi soldi e non posso permettermi le giovani e belle ragazze come puoi fare tu. Ti auguro di divertirti anche per me!
Bravo Ernesto, hai il coraggio di ammettere il tuo voto! Ne conosco tanti come te che ora quando si parla evitano la politica non per il gossip, ma perchè il tuo ed il loro voto li porta alla rovina. Non a puttane, e a divertirsi assieme, come ti auguri, ma al fallimento.
Tasse, poco lavoro e seccature burocratiche peggio del resto d’Europa.
Al punto che se possono scappano, poveri imprenditori delusi.
Io aspetto in riva al fiume di lacrime…
Ernesto….neanche a me interessa se Berlusconi si faccia o meno delle prostitute…a me spaventa il fatto che delle signorine che fanno un mestiere illecito, condannato pure dalla signorina Carfagna, con una legge, possano entrare senza controlli e che possano in qualche modo riccattarlo e come dice Lui, pure attivarsi per un complotto…ha fatto entrare anche un Tarantini che è un imprenditore marcio…insomma, io non riesco ad accettare un presidente del consiglio così…come dire…ingenuo? e che possa cadere in cattive mani così facilmente, come posso fidarmi? ripeto… a me interessa di più che un Berlusconi non cada in mano alla mafia o alla camorra….che di un Berlusconi che faccia sesso a 70 e passa….buon per lui! ovviamente io non capisco neanche persone come te che continuano a rinchiudersi sempre dietro sta facciata della virilità…ma che noia! non ti spaventa manco un pochettino che Berlusconi possa cadere in complotti, possa essere ricattato dalle peggiori figure e che sopratutto non possa più fare niente per dire di “no”?….la mafia non perdona…bastava solo, fare controlli, usare guardie del corpo non compiacenti ex mediaset ed essere meno “ingenuo”….ma così non è stato….chissà perchè!
Ciao Stecca, ti vedo in forma !!! Dicevo:
Se non è disinformazione è NON INFORMAZIONE.
Per esempio, è “non informazione” il fatto che non si sente nessuno dire che la pressione fiscale è arrivata al 43,5%, è il massimo STORICO !!! Battuti tutti i records. Grandiosi !!!
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=MYD2W
Ma come, silvio che ci fà venire due maroni( intesi come coglioni / palle / pelotas )così per 15 anni dicendo che le tasse le fa la sinistra e lui le ridurrà, ci troviamo, dopo una miliardata di ore di propaganda televisiva sulle tasse di Prodi, a superarlo ????
Ma vaffanculo, và, te e chi ti ha votato !!!!! ahahahahahah!!!!!!
Chissà come le giustificano stavolta, le LORO e ripeto, LORO, tasse !!!!