[Reuters]
Geldof chiede a Berlusconi spiegazioni sul taglio agli aiuti per i poveri.
Berlusconi risponde di essere dispiaciuto e promette aumenti dei fondi.
ROMA, 5 luglio (Reuters) – Bob Geldof, cantante irlandese e promotore di una campagna di lotta alla povertà, ha fatto il terzo grado a Silvio Berlusconi in un’intervista pubblicata domenica, dicendogli che le mancate promesse sugli aiuti possono compromettere la sua credibilità di Presidente del G8 che si terrà questa settimana.
“Come fa a guidare il G8? Dov’è la sua credibilità?” ha chiesto Geldof al Primo Ministro italiano di destra in un’intervista pubblicata su La Stampa prima dell’inizio del G8 che si terrà a L’Aquila, città dell’Italia centrale, dall’8 al 10 luglio. “Qui c’è la firma di un paese e l’onore di un uomo” ha detto Geldof a Berlusconi, mostrandogli l’impegno scritto ad aumentare gli auti per l’Africa sottoscritto dal premier e dai colleghi del G8 al vertice 2005 in Scozia, rivela La Stampa.
L’Italia invece ha tagliato gli aiuti di 400 milioni di euro. “Mi spiace, abbiamo commesso un errore”, ha risposto Berlusconi, spiegando che il debito pubblico italiano e la crisi economica hanno forzato il governo a limitare le spese. “Ci è dispiaciuto ridurre anche gli aiuti all’Africa… Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti si è impegnato a tornare in linea con i nostri impegni entro tre anni”.
Lo sviluppo sarà uno dei temi principali di un vertice che nel giorno conclusivo sarà trasmesso anche nelle nazioni africane.
PROMESSE VANE
La campagna internazionale ONE lanciata da Geldof ha pubblicato un rapporto con dei dati inconfutabili lo scorso mese in cui si afferma che l’Italia è molto indietro rispetto alle altre nazioni del G8 nel mantenere la promessa collettiva di raddoppiare gli aiuti destinati all’Africa entro il 2010.
Nel rapporto si legge che Roma ha stanziato solo il tre percento dell’aumento promesso da Berlusconi 4 anni prima e che questo comportamento italiano rischia di compromettere l’intero G8 de L’Aquila.
Un consigliere diplomatico ha spiegato a Geldof durante l’intervista che l’Italia avrebbe aumentato la spesa destinata agli aiuti dello 0,33% del PIL entro il 2010 e dello 0,51% entro il 2015 – una percentuale sempre inferiore rispetto al target dello 0,7% fissato al G8 del 2005. “Non ci credo. Per riuscire a realizzare questo piano dovreste fare un lavoro incredibile. E poi non abbiamo bisogno di piani: ora servono azioni concrete” ha insistito Geldof.
Berlusconi ha dichiarato che l’Italia è pronta a sostenere il piano del Presidente Barack Obama che prevede di raddoppiare i fondi destinati allo sviluppo agricolo con lo stanziamento di 1 miliardo di dollari entro il 2010, e un analogo importo messo a disposizione dai partner del G8.
La Stampa ha rivelato che l’intervista a tratti è sembrata un incontro di box, con Berlusconi che stringeva i pugni, Geldof che scuoteva la testa interrompendolo, e con i collaboratori del premier che cercavano di calmare le acque.
“Ci siamo fatti prendere da tutte le cose che ci sono cadute addosso. La crisi, il terremoto. Abbiamo anche una situazione di forte contrasto con l’opposizione, i giudici ci attaccano” ha affermato Berlusconi a un certo punto. Geldof lo ha bloccato dicendo: “Ma questa non è una discussione sui media o il sistema giudiziario: stiamo parlando di gente che non ha difese”.
[Articolo originale "Bob Geldof grills Berlusconi on aid ahead of G8" di Silvia Aloisi]




















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Io lo odio, il nano-testa-d-asfalto, ma che anche bob geldof venga a fare la morale in italia mi sembra esagerato…anche considerando il fatto che i soldi per i suoi progetti in africa venivano dalle tasche di tutti quelli che hanno comprato i suoi dischi, ed erano soldi dati sulla fiducia, visto che mai e poi mai si potrà sapere quanti davvero ne sono arrivati ed in tasca di chi sono finiti tutti gli altri.