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Alcuni commenti sul fascismo suscitano la protesta in Italia

Pubblicato Mercoledì 10 Settembre 2008 in Svizzera

[Le Temps]

Totalitarismo. Un ministro e il sindaco di Roma fanno rivivere i giorni bui del passato

Durante un viaggio a Gerusalemme nel 2003, Gianfranco Fini era infine stato chiaro: “Il fascismo è il male assoluto”, aveva solennemente dichiarato il presidente di Alleanza Nazionale, l’ex partito dei nostalgici di Benito Mussolini. Uno dopo l’altro, due dei suoi principali luogotenenti hanno rivisto il suo giudizio. Mentre il riallineamento al centro operato da Gianfranco Fini gli permette oggi di essere il presidente della Camera dei Deputati, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, hanno a ventiquattro ore di distanza tra loro, rimesso in discussione il lungo processo di normalizzazione del partito.

Domenica, in un’intervista con il Corriere della Sera, Gianni Alemanno, che porta al collo una croce celtica, si è rifiutato di condannare il regime fascista prima del 1938, l’anno della promulgazione delle leggi antisemite. “Non considero e non ho mai considerato il fascismo come male assoluto. Il fascismo è stato un fenomeno più complesso “, ha affermato, aggiungendo:” Molte persone hanno aderitoal fascismo in buona fede. Le leggi razziali volute sotto il fascismo e che hanno contribuito alla sua fine politica e culturale sono state, loro sì, il male assoluto “.

“Complessità storica”

Lunedì, di fronte alle proteste suscitate dal suo commento, Gianni Alemanno ha cercato di correggere il tiro: “Capire la complessità storica del fenomeno totalitario non significa non condannare senza esitazione l’esito liberticida e antidemocratico di questo regime.” Intanto,nello stesso momento , il ministro Ignazio La Russa, il nuovo numero uno di Alleanza Nazionale, dichiarava in occasione di un omaggio ai soldati italiani che raggiunsero gli anglo-americani nel 1943 e caddero affrontando le truppe tedesche: “Tradirei la mia coscienza se non ricordassi che altri uomini in uniforme, dell’esercito della Repubblica Sociale di Salò (filo-nazista, N.d.T.) hanno altresì combattuto con la convinzione di difendere il proprio paese”. Gli eroi sono i soldati che “scelsero il senso del dovere, di lealtà e di dignità rifiutando di aderire alla Repubblica di Salò,” ha risposto immediatamente il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, mentre l’ex sindaco di Roma e segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, rassegnava le dimissioni dal consiglio di amministrazione del futuro museo della Shoah per protestare contro le dichiarazioni del suo successore Gianni Alemanno.

Queste dichiarazioni hanno provocato una forte reazione da parte dell’opposizione, delle associazioni di ex partigiani e della comunità ebraica. Il capo del governo, Silvio Berlusconi, anche lui in passato autore di dichiarazioni ambigue sul fascismo, non ha invece fatto alcun commento. Proprio come Gianfranco Fini, che si è ormai trasferito in una riserva istituzionale, dalla sua elezione a presidente della Camera. Quest’anno non ha nemmeno partecipato al ritrovo estivo del suo partito, cercando di mantenersi al di sopra di ogni polemica. Ma questo ritiro ha lasciato campo libero ai suoi successori, che si scontrano dietro le quinte per conquistare la leadership e che cercando di ridare una certa visibilità ad Alleanza Nazionale oggi all’ombra dei suoi due alleati di governo, ossia Forza Italia e soprattutto la xenofoba e popolare Lega Nord. Per ritrovare un po’ di spazio sulla stampa e rimobilitare le proprie truppe demoralizzate, Ignazio La Russa e Gianni Alemanno hanno così preso il rischio di risvegliare i giorni bui del passato.

[Articolo originale di Eric Jozsef]

Gli ultimi commenti.

  1. Martedì, 16 Settembre 2008 alle 1:37 pm, Marco ha scritto :

    Dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi sono passati 63 anni e mezzo. E’ il periodo di pace + lungo che l’italia e l’europa, abbia mai vissuto dalle sue origini, anche pre unità.
    Questo dovuto all’equilibrio dei pesi e contrappesi necessari per il buon funzionamento politico della democrazia. Quando sento però i ‘funzionari’ del clero imputare agli aborti la colpa/causa della mancanza di vocazioni e che bisogna ripristinare l’educazione alla ‘vocazione’, vi lascio immaginare il tipo di deriva in atto.
    Sembra che questo abbia poco a che fare con quanto scritto nell’articolo, ma se lo vedete alla luce degli ‘arruolamenti’ in corso, vi renderete subito conto quali sono e saranno i nuovi ‘reclutabili’ dall’attuale classe politica catto-fascista.

  2. Domenica, 14 Settembre 2008 alle 6:29 pm, pelizzari paolo ha scritto :

    « … concepii profonda ammirazione per il grand’uomo a sud delle Alpi che, pieno di fervido amore per il suo popolo, non venne a patti col nemico interno dell’Italia ma volle annientarlo con ogni mezzo. Ciò che farà annoverare Mussolini fra i grandi di questa Terra è la decisione di non spartirsi l’Italia col marxismo ma di salvare dal marxismo, distruggendolo, la sua patria. A petto di lui, quanto appaiono meschini i nostri statisti tedeschi! E da quale nausea si è colti al vedere queste nullità osar criticare chi è mille volte più grande di loro! »

    (Adolf Hitler, Mein Kampf, cap.XV. trad.: Andrea Irace)

  3. Domenica, 14 Settembre 2008 alle 1:37 pm, Roberta ha scritto :

    …già…un bel lavaggio del cervello.

    quando ero piccola e vedevo i documentari sulla seconda guerra mondiale, forte dei sogni e dell’ingenuità, mi convicevo che un orrore del genere non sarebbe mai potuto accadere, mai più. era troppo evidente lo scempio fatto davanti a tutta l’umanità che mi sembrava impossibile che altri innocenti nel mondo dovessero morire, così…senza valore…come fossero un mucchio di stracci vecchi al rogo…ed ora…più mi guardo intorno…più vedo moltiplicarsi le morti e le violenze e gli odii…Iraq, Cina, Georgia. e noi tutti qui, al caldo delle nostre sicurezze, convinti della nostra impotenza, e voi lì a credere in un mostro fortunatamente morto e sepolto.

    non riuscite a capire, vero?

  4. Venerdì, 12 Settembre 2008 alle 3:49 pm, Rosario ha scritto :

    In Italia e in Giappone non si e’ mai fatto a livello istituzionale una vera opera di recupero della memoria e di critica degli errori del passato. Solo che in Giappone si e’ deciso di non menzionarli - es. UNITA’ 731 e i loro esperimenti su prigionieri e civili cinesi -, mentre in Italia prima si e’ taciuto e adesso si tenta di fare finire tutto nel solito polpettone per cui;”Tutti un po’ colpevoli = Nessuno colpevole”
    I fascisti erano alleati dei nazisti e assassini per loro natura. Hanno ucciso oppositori come Matteorri. Hanno aggredito altre nazioni come Grecia ed Etiopia. Si sono calati le braghe di fronte alle cannonate degli alleati e, chi poteva, ha cambiato subito partito….Italiani decisamente, della peggiore specie, ma italiani…Meno male che in Italia abbiamo avuto anche Biagi, Montanelli, Dario Fo, Pertini, nessuno perfetto ma persone di serieta’ e qualita’ democratiche.

  5. Venerdì, 12 Settembre 2008 alle 3:08 pm, Marco B. ha scritto :

    Gli italiani hanno la memoria corta su qualsiasi cosa. Infatti non siamo un popolo, ma un branco di pecore.

  6. Venerdì, 12 Settembre 2008 alle 1:29 pm, Sergio ha scritto :

    @ Sanuel.Tono
    Confermo il tuo commento. Sono in Germania e ogni volta che si parla del nazismo, preferiscono evitare l’argomento, ma non perchè vogliano dimenticarlo, ma perchè se ne vergognano profondamente. Probabilmente avrà ragione la Gelmini, abbiamo una scuola pessima, non capace di far capire che anche la nostra nazione ha qualcosa di cui vergognarsi.

  7. Venerdì, 12 Settembre 2008 alle 11:29 am, samuel.tono ha scritto :

    Se dai del nazista a un tedesco si sente una merda perché sa che il suo popolo ha trucidato milioni di persone.
    Se dai del fascista ad un italiano è fiero perché ha dimenticato che il suo popolo ha trucidato e torturato centinaia di migliaia di persone, ma sa che il fascismo è di moda ultimamente, infatti che il fascismo sia buono lo dicono anche alla TV.

  8. Venerdì, 12 Settembre 2008 alle 9:35 am, Iko ha scritto :

    Penso che Berlusconi debba richiamare all’ordine i suoi sottoposti. La cosa più grave è che la stampa italiana non abbia dato il giusto risalto a tutto ciò. Servi

  9. Giovedì, 11 Settembre 2008 alle 5:34 pm, stecca66 ha scritto :

    E’assolutamente lecito che un Fascista difenda i suoi camerati,prima alleati dei nazisti.

    L’Apologia è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952.

    ‘Sancisce il reato commesso da chiunque pubblicamente esalta esponenti,principi,fatti o metodi del fascismo,oppure le sue finalità ANTIDEMOCRATICHE’.

    Al tempo della nascita della legge,al governo
    c’erano i Democrastiani.

    Qualcuno in questo sito, sembra ancora non aver compreso che se qualcuno non è fascista non per forza deve essere comunista.

    Complimenti Berlusconi hai lavato bene i cervelli,soprattutto quelli degli infanti.

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