‘Arrivederci’, Italia!

[O Estado de São Paulo]

Capri, Sicilia, Toscana, Piazza Navona…Sono perdite irreparabili. Ma a causa dell’attitudine xenofoba, addio Italia

Come c’era da aspettarsi, decine di lettori hanno trovato adorabile l’ironia di Mr Miles* sull’influenza suina menzionata nel suo ultimo articolo. E com’era anche prevedibile, un’altra quantità considerevole di commentatori ha considerato che il nostro viaggiatore infaticabile si è mostrato un irresponsabile nel trattare un argomento tanto delicato come un’epidemia di proporzioni planetarie. Mr Miles ringrazia gli uni e gli altri per le manifestazioni e informa che si sta godendo il sole e il raki sulla spiaggia turca di Patara, una delle più belle del Mediterraneo. La sua corrispondenza di questa settimana è stranamente seria.

Caro Mr Miles, nei prossimi giorni andrò per la prima volta in Italia e vorrei sapere se un giorno solo basta per visitare Venezia. Ringraziamenti anticipati.

Solange Ribas, via email

Well, my dear: la tua domanda mi spinge a rendere pubblica una dolorosa decisione. Nell’esatto momento in cui stai pianificando un viaggio verso la bella penisola, io ammetto la grave e triste convinzione di escludere l’Italia dai miei progetti di viaggio. No more spaghetti al mare a Capri o in Sicilia. No more wine and walks alla luce ambrata della Toscana. No more tartufi a Piazza Navona. Non posso quantificare le perdite personali che questa decisione implicherà, ma, così come alcuni evitano i paesi contagiati dall’influenza A, è mio diritto allontanarmi da una nazione contaminata dall’orrore fascista della xenofobia.

Ancora ricordo, darling, l’immagine disgusting di Benito Mussolini impiccato a Piazzale Loreto a Milano, alla fine della seconda Guerra Mondiale. Ma all’epoca mi restò la speranza che l’amabile ma pericolosamente volubile popolo italiano si fosse liberato così dei temerari leader da opera buffa per i quali ha sempra avuto un debole.

My mistake. Ecco che mezzo secolo dopo un governante mediatico della stessa levatura crea leggi disumane per perseguitare gli stranieri che cercano di trovare in quel paese una possibilità di sopravvivenza. Worse than that: fomenta la creazione di milizie di common citizens allo scopo di cacciare esseri umani di altra provenienza, come si fa con i topi e le blatte.

This is outrageous! Attenzione, my dear Solange: non mi riferisco a un’esotica pratica tribale di una popolazione remota delle foreste nella Papua Nuova Guinea. Il popolo che ha dato a Mr Berlusconi il potere di trasformarlo in agente dell’orrore è lo stesso che ha prodotto il Rinascimento. Lo stesso che costruisce la Ferrari, la Lamborghini e le meraviglie del design nel campo della moda e dell’arredamento. As I can see, si sono aperte dall’interno le porte dell’Inferno di Dante, facendo schizzare fuori la rabbia, la volgarità e l’arroganza con la forza e la continuità del vulcano Stromboli, e ciò avviene di nuovo in terre europee.

E dov’è finito il popolo? Immobile, come il David di Michelangelo. Nobody in the streets! No reaction! Tutti sanno che io come viaggiatore sono fermamente convinto che il pianeta sia il grande cortile di casa mia. Non tollero la stupidità di paesi che si considerano proprietà private. Sono come libri che non possono essere letti oppure, my God, storie che non possono essere raccontate.

Non torno in Italia per tutti i motivi che ho detto. Besides, come straniero, potrei essere acciuffato da una di queste brigate patriottiche. E secondo la stessa legge infame, chi mi ospita può farsi fino a sei mesi di carcere. Get out, Berlusconi! Not even your wife wants you back!
E a proposito di Venezia, my dear: una vita può essere poco but nowadays, un giorno può essere troppo.” 

* Mr Miles è il più grande viaggiatore del mondo. Ha già visitato 132 paesi e 7 territori d’oltremare.

[Articolo originale "'Arrivederci', Itália!"]

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74 commenti per ‘Arrivederci’, Italia!

  • pippo

    E stattene in Brasile, che ce ne fotte!

  • pippo

    se siamo xenofobi ci sarà un motivo, no?
    in una cittadina del nord dove vivo io voi brasiliani ci accoltellate di notte un mese si e un mese no, cioè
    non rompete troppo!
    razzisti un cavolo! vogliamo regolarizzare le entrate di voi extracomunitari, idioti!

    • biancanevo

      Ma tu lo hai letto l’articolo?
      Un turista nn è un’immigrato, ignorante!
      Cioè qui la gente non sa piu quello che vuole…. l’articolo parlava del turism Italiano e tu te ne esci con gli xenofobi???
      Il turista va bene solo se si fa spennare e se ne ritorna a casa senze lamentarsi e l’immigrato non va mai bene, a prescindere.
      Ti ricordo che gli immigrati di altri stati una volta eravamo noi, somaro, studia!
      USA? Germania? Non ti dicno niente??
      Negli stati uniti mica eravamo santi, abbiamo esportato il crimine organizzato, perchè ovviamente alcune persone non sanno fare altro da decenni.

      Guarda che se andiamo avanti con questo andazzo tra un po ti tocca emigrare anche a te se vuoi mangiare :) Mi piacerebbe che ti accogliessero con un calcio in culo e ti rimandassero nella repubblica delle banane.

    • Paola

      @Pippo, ti devi curare seriamente…. magari in qualche cittadina del nord. Ha ha ha ha ha….

  • Anche quello che l’Italia sia il paese più bello al mondo è un luogo comune bello e buono
    A dirlo sono sempre le persone che non hanno viaggiato e che sono state influenzate a credere che la bellezza di una nazione la si veda dal suo obsolete e defunto passato. Mi spiace essere così schietto ma alle persone che vivono ora interessa il presente non le salme del passato. E’ molto più importante l’alta velocità o la banda larga che non qualsiasi statua di venere ritrovata in chissa quale scavo.

    Il passato puo essere una gloria ma spesso diventa anche una prigiona culturale, che porta le persone a dormire sugli allori vantandosi di glorie che furono (e che nemmeno capiscono o hanno studiato bene) che cozzano con la pochezza del presente.

    L’Italia è come una nobildonna che non si abbassa al livello della plebe e che superba si rifiuta di cambiare, che
    non si toglie i guanti di velluto e continua a guardarsi allo specchio. Non osa scendere dal piedistallo perchè laggiu
    con i piedi per terra c’è il XXI secolo. L’Italia è la Geisha del mondo intero asservita ai piaceri del turista senza una vita, senza un’evoluzione in perentoria contemplazione di quello che fu.

    Non gliene frega a nessuno del colosseo, degli antichi romani (tra l’altro famosi per il loro clientelismo, sadismo, per l’arte di truffare ma anche per la scarsa “immaginazione”; non a caso l’Italia è una delle poche nazioni a non avere una tradizione di favole fantastiche) Non è con il marcio morto passato che si campa. Dopotutto è un processo naturale, il vecchio è fatto per andarsene e perdere d’importanza e il nuovo è fatto per comandare e portare innovazione. Questo è l’unico modo per non morire soffocati dalle sabbie del passato e dimenticati dal mondo.

    L’Italia è il paese più vecchio d’europa, il paese con la classe politica più vecchia al mondo, è il paese in penultima posizione per competitività e terzultimo per progresso tecnologico in europa. E il paese con la burocrazia e sistema legale più antico, inadeguato e pesante (95.000 leggi contro le 6.500 della Spagna, 5.000 della Francia, 9.000 della Germania) e uno dei paesi meno influenti e rilevanti (secondo una recente indagine) nel panorama artistico, scientifico e culturale mondiale.

    L’Italia è una salma, una suolo morto di gente vecchia e monumenti fatiscenti. Anche i giovani italiani sono, adattati all’habitat, vecchi dentro e nella mente rispetto ai giovani del resto del mondo occidentale.

    E come diceva giustamente qualcuno, non ci vorrà molto per capire che non c’è solo l’Italia da visitare e sopratutto che tra prezzi altissimi, inciviltà, infrastrutture e servizi mal funzionanti e manuntenzione inesistente delle opere; il gioco non vale la candela. Io suggerisco alle persone di viaggiare e di uscire dal confine italico che è una specie di prigione mentale nella quale si convincono che è normale vivere come nell’ottocento o che l’Italia sia il paese più bello del mondo.

    Nel resto del mondo ho visto luoghi naturali infinitamente superiori per bellezza a quelli italiani, ho visto città architettonicamente meravigliose e mantenute benissimo, ho visto balli e rappresentazioni tradizionali superlative e ho mangiato cibi sopraffini. Bisogna essere obbiettivi e gia l’idea che una penisola minuscola di 300.000 chilometri quadrati sia il posto più bello dell’intero globo suona come un allucinato fanatico mito.

    Per ora l’Italia è in fondo a qualsiasi classifica immaginabile e destinata a diventare un’ospizio a cielo aperto dove ventenni vecchi e arterioclerotici continueranno a vivere nell’ottocento compiaciuti del glorioso passato che cade pezzo dopo pezzo ai loro piedi, mentre il resto del mondo progredisce e si gode il futuro.

  • Midnight Sunray

    Non mi sembrava di parlare con te.. Ma se hai carenze di affetto ti ascolto, mica faccio discriminazioni..

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