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Il governo di Silvio Berlusconi prenderà le impronte digitali degli immigrati nella morsa contro il crimine

Pubblicato Venerdì 5 Settembre 2008 in Inghilterra

[Telegraph]

Il governo del premier italiano Silvio Berlusconi ha promesso maggiore durezza contro il crimine e l’immigrazione, procedendo con il proprio progetto di prendere le impronte digitali agli immigrati e di mandare un numero maggiore di soldati per le strade.

I ministri hanno dichiarato che procederanno immediatamente con il progetto di prendere le impronte digitali agli abitanti dei campi Rom, bambini inclusi, nelle periferie delle maggiori città del paese, dopo che l’Unione Europea ha dichiarato ieri sera che la controversa misura non è discriminatoria.

Il governo italiano ha detto che la misura è necessaria per monitorare le migliaia di Rom senza documenti che vivono in quei campi e per mettere un freno al crimine che a quanto pare dilaga nei campi.

L’inflessibile Ministro degli interni Roberto Maroni ha difeso i suoi progetti di prendere le impronte digitali dei Rom e dei loro bambini dicendo che come risultato un numero significativamente maggiore di bambini andrà a scuola. La misura è stata screditata come “razzista” dai parlamentari dell’opposizione e dal parlamento europeo.

Ieri sera un giubilante Maroni ha detto: “La decisione dell’Unione Europea ha reso giustizia a coloro fra noi che sono stati accusati e insultati a causa di questo progetto.” Si é anche impegnato a portare avanti le esplulsioni, lavorando in collaborazione con l’Unicef. “Entro il 15 ottobre completeremo il censimento e poi procederemo a mandare i bambini a scuola e a espellere coloro che non hanno il diritto di stare in Italia” ha detto.

L’opposizione di centro sinistra, guidata dal leader del Partito Democratico Walter Veltroni, ha detto che Maroni è riuscito a fare approvare le misure all’Europa solo dopo averle attenuate sotto insistente richiesta del suo partito e della chiesa cattolica.

Ma imperturbabile, Maroni ha proseguito confidando al Messaggero la volontà di aumentare il numero di truppe nelle strade per combattere gli scippatori e gli spacciatori di Milano, Roma e in altre grandi città. Ha detto che i soldati hanno arrestato 93 persone, delle quali 63 stranierie, da quando l’esercito è stato mandato ad affrontare il crimine di strada un mese fa tra molte polemiche.

Secondo le critiche, in un paese dove ci sono già varie forze di polizia, fra cui la polizia militare dei Carabinieri, le misure sono una trovata pubblicitaria che ha semplicemente spinto i criminali a trasferirsi altrove.

Ma il Presidente del Consiglio italiano e magnate delle comunicazioni Berlusconi appare determinato a proseguire con il suo programma populista. Ieri sera ha fatto ulteriormente arrabbiare l’opposizione di sinistra respingendo la proposta di dare il diritto di voto agli immigrati. “Non è nel nostro programma” ha detto prima di annunciare che adotterà misure all’inglese per combattere i noti tifosi ultras italiani.

I problemi sono scoppiati di nuovo lo scorso fine settimana quando centinaia di passeggeri sono scappati in preda al terrore da un treno a Napoli dopo essere stato attaccato da 800 ultras locali che stavano andando a Roma per dar battaglia ai tifosi rivali nella capitale. I fan napoletani hanno distrutto diverse carrozze e poi ferito 10 agenti della polizia durante tafferugli a Roma, dove le autorità hanno trovato coltelli, martelli e persino materiale esplosivo.

[Articolo originale di Michael Day]

Gli ultimi commenti.

  1. Mercoledì, 17 Settembre 2008 alle 5:11 pm, Roberto ha scritto :

    Che vergogna un paese dove regna uno stato di polizia incessante inefficace e stucchevole…vergogna vergogna vergogna

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