[The New York Times]
Roma – Venerdì l’Economist ha dichiarato che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha perso la causa per diffamazione contro lo stesso giornale, a riguardo di un articolo di copertina che lo accusava di essere inadatto a governare l’Italia.
Il tribunale di Milano, dopo aver respinto le accuse di diffamazione da parte di Berlusconi, uno degli uomini più ricchi d’Italia, gli ha ordinato di pagare al giornale 35 mila dollari per i costi legali.
Il numero dell’Economist uscito il 26 aprile del 2001 presentava una foto di copertina di Berlusconi con il titolo “Perchè Silvio Berlusconi non è adatto a governare l’Italia”. L’articolo che lo accompagnava lo accusava di conflitti di interesse, analizzava il suo impero economico e decriveva in dettaglio le battaglie legali in cui era coinvolto. Il giornale apparse proprio prima delle elezioni parlamentari, vinte da Berlusconi.
L’articolo dell’Economist, ha scritto il giudice Angelo Ricciardi nella sua sentenza, si situava completamente “nell’ambito del diritto di critica, che è garantito dall’articolo 21 della Costituzione.”
La decisione probabilmente non diminuirà le frequenti critiche del presidente del consiglio contro i media e i giudici italiani, i quali, egli afferma, lo avrebbero ingiustamente preso di mira dal momento in cui è entrato in politica quasi 20 anni fa.
L’Economist ha ripetutamente lanciato attacchi contro Berlusconi, il cui impero economico si estende su televisione, editoria, cinema e la squadra di calcio A.C. Milan.
Proprio poco prima di perdere per un soffio la rielezione nel 2006, il giornale pubblicò una storia di copertina intitolata “Basta, Berlusconi”.
A luglio di quest’anno, l’Economist ha accusato Berlusconi di usare il suo terzo mandato come presidente del consiglio per conseguire largamente ciò che ha chiamato i suoi “interessi personali e aziendali.” Quell’articolo si intitolava “Berlusconi si trastulla, l’Italia brucia“, era accompagnato da una sua caricatura come l’imperatore romano Nerone ed affermava “Non c’è traccia di un dibattito sulle misure di liberalizzazione di cui la limitata economia italiana ha fortemente bisogno.”




















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solo una cosa: com’è che in italia di questo nessuno ha parlato, mentre tutti si sono slogati la mascella a forza di leccare i piedi del padrone quando uscì il famoso ‘miracolo in cento giorni’ del newsweek? eppoi dicevano a santoro e biagi di essere faziosi… mah!
Beh, all’estero siamo ’storicamente’ famosi, per essere dei voltagabbana. Mani pulite, Bossi e De Gregorio sono esempi, nel tempo, ecclatanti.