[The Economist]
A luglio 2001, Berlusconi, allora Presidente del Consiglio italiano, aveva intentato una causa presso un tribunale italiano accusando l’Economist di averlo diffamato nell’articolo “Una storia Italiana”, pubblicato il 26 aprile 2001. La copertina dell’Economist titolava: “Perchè Silvio Berlusconi non è adatto a guidare l’Italia”. Abbiamo il piacere di annunciare che il Tribunale di Milano ha respinto tutte le accuse di Berlusconi e gli ha imposto il pagamento delle spese processuali sostenue dall’Economist. La sentenza integrale in italiano è disponibile qui. L’Economist non rilascerà alcun commento aggiuntivo. Berlusconi è ancora una volta Presidente del Consiglio italiano.




















Citazione:
‘Cochise, l’unico uomo al mondo che è mai riuscito a beccarsi la fiducia del 50% degli Italiani è Silvio Berlusconi. E non è un caso.
Nessun Mattia Messina Denaro riuscirebbe a fare altrettanto, ma nel caso sarebbe d’obbligo rispettare la scelta degli elettori. Questa è democrazia.’
E’ Matteo Messina Denaro, l’erede di Provenzano, è ora il capo di Cosa Nostra… Devo dire che purtroppo la sua risposta non mi sorprende… Quindi se il capo di Cosa Nostra venisse democraticamente eletto e qualche giornalista volesse sindacare su ciò che ha fatto, lei direbbe che costui è un infame comunista, esatto?
Ah, questo popolo delle liberta’, che di liberta’ non capisce un cazzo e di democrazia ancora meno…
Voi del popolo, Berlusconi è un mafioso corrotto e fascista, abbiate un pò di rispetto e umiltà e ammettete di non averci capito ancora una volta un cazzo.
Dedicato a tutti i berlusconiani che chiedono rispetto e umiltà rivendicando valori democratici:
http://it.youtube.com/watch?v=MAveryDlGmk