[L'express]
Vicenza, Italia- Sabato pomeriggio, a Vicenza, degli scontri hanno brevemente opposto dei contestatori e la polizia, prima della prima grande manifestazione contro il Summit del G8.
La polizia anti-sommossa ha utilizzato gas lacrimogeni per impedire ai manifestanti di oltrepassare un ponte e dirigersi verso una base americana dove sono stanziati 3.000 soldati della 173ma brigata aerotrasportata, ed il cui progetto di allargamento è contestato dalla popolazione.
I manifestanti, di cui alcuni portavano caschi da motociclista o avevano il viso coperto, hanno, da parte loro, lanciato bottiglie verso le forze di sicurezza ed acceso dei fuochi d’artificio.
I manifestanti hanno potuto successivamente proseguire la loro marcia, e si sono dispersi con calma all’inizio della serata. Non si segnalano feriti negli incidenti.
Diverse migliaia di persone, di cui la maggior parte ha sfilato pacificamente, hanno partecipato all’assembramento, organizzato in questa città ad alcuni giorni dal summit degli otto paesi più industrializzati del mondo, che si terrà dall’8 al 10 luglio a L’Aquila, in Abruzzo.
La manifestazione era anche rivolta contro il progetto di ingrandimento che deve deve dare vita, nei pressi di Vicenza, ad una delle più grandi basi militari americane in Europa. “Siamo stanchi dei potenti che governano senza consultare la popolazione” ha dichiarato Martina Vultaggio, 29 anni, co-organizzatrice del corteo.
Rispetto per le vittime dell’Aquila
“Quello che abbiamo qui è una democrazia popolare. Al G8, voi avete otto potenti che vogliono governare ed imporre la loro volontà. Non è democrazia.” aveva detto poco prima a Reuters Marco Palma, portavoce dei manifestanti.
“Barak Obama ha affermato di essere l’uomo del cambiamento. Qui, a Vicenza, non abbiamo notato alcun cambiamento”, ha aggiunto.
I capi di Stato e di governo del G8 si incontreranno mercoledì per tre giorni di summit dedicato essenzialmente alla situazione economica, alla regolamentazione finanziaria, al cambiamento climatico, al commercio ed allo sviluppo.
I movimenti anticapitalisti hanno previsto, come a margine di ogni incontro internazionale, una serie di manifestazioni in diversi luoghi, cominciando dal raduno di Vicenza, i cui abitanti rifiutano l’allargamento della base.
Il governo italiano ha già approvato la costruzione di una nuova base di 6.000 metri quadrati sul luogo del vecchio aeroporto Molin, nella periferia della città, ma il progetto è stato respinto a seguito di un referendum.
Il progetto è accusato di mettere in pericolo le falde freatiche e di minacciare gli abitanti ed il centro storico di Vicenza e la sua preziosa architettura di epoca Rinascimentale.
Il corteo doveva sfilare per circa 3,5 Km fino al luogo che dovrebbe ospitare la futura base, che è stato chiuso dalle autorità, per piantare degli striscioni con messaggi ostili. Un migliaio di poliziotti sono stati disposti lungo il percorso. Il presidente del Consiglio Italiano, Silvio Berlusconi, si augura di evitare che si ripropongano i problemi che avevano pervaso il summit del G8 di Genova, nel 2001. Un manifestante era stato ucciso e dozzine di altri avevano subito violenze ad opera della polizia.
Gli organizzatori del Summit del G8 stimano che la scelta di L’Aquila, città devastata da un terremoto l’aprile scorso, riduca la possibilità di sommosse in segno di rispetto per i familiari afflitti o che hanno perso i loro beni. Il sisma aveva provocato la morte di 300 persone e causato 60.000 sfollati. Una fiaccolata è prevista dai manifestanti lunedì sera, tre mesi esatti dopo il sisma.
[Articolo originale "Incidents lors d'une manifestation avant le G8 en Italie" di L'Express]




















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