Sky Italia aumenta il prezzo dell’abbonamento

[Variety]

L’abbonamento base aumenterà del 22%.

MILANO – Lunedì si è saputo che Sky Italia, l’emittente satellitare italiana di Rupert Murdoch, sta per aumentare il prezzo dell’abbonamento base del 22%.

I clienti hanno appreso dalle loro bollette che il costo del pacchetto base salirà da 23$ al 28$ al mese. L’aumento verrà applicato a partire dai primi di agosto.

Sky Italia, con sede a Milano, aumenterà l’abbonamento dell’8,7% sulla sua seconda offerta più bassa, fino a $35. Mentre il prezzo del pacchetto più alto, tutto incluso, rimane praticamente invariato a $97 al mese. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato a Variety che gli aumenti “riflettono l’ampliamento dell’offerta di contenuti nei pacchetti base, con l’aggiunta di nuovi canali”.

Ma gli analisti fanno notare che gli aumenti di prezzo seguono la caduta dei profitti di gestione di Sky Italia. Nei primi tre mesi dell’anno Sky Italia ha assistito ad una caduta del 35% dei profitti di gestione fino a 63 milioni di dollari, secondo una dichiarazione del 6 maggio dell’azienda-madre News Corp.

I 4,8 milioni di abbonati di Sky Italia hanno già dovuto subire un aumento dei prezzi quest’anno, dopo che il governo di Silvio Berlusconi ha scelto di eliminare un vantaggio fiscale di cui godevano le emittenti satellitari. Come risultato l’aliquota IVA per gli abbonati a Sky è raddoppiata raggiungendo il 20%.

La decisione ha generato una polemica tra magnati. Berlusconi controlla la rivale per eccellenza di Sky, Mediaset, la più grande emittente televisiva privata d’Italia.

[Articolo originale "Sky Italia hikes subscription fee" di MICHAEL DAY]

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22 commenti per Sky Italia aumenta il prezzo dell’abbonamento

  • cristiano

    va bene, del resto l’informazione libera e non partigiana ha il suo costo.Costerebbe molto di più diventare un seguace di Emilio o peggio ancora del rotocalco rosa studio aperto.

  • Alberto

    In qualsiasi parte del mondo sarebbe inconcepibile che una società alzi le tasse sui prodotti della sua diretta concorrente. In effetti è inconcepibile che il premier possieda il 90% dell’informazione nazionale.

    Anche se il fatto in se, 20% di iva invece che il 10%, non è scandaloso, ma è come se la FIAT decidesse che la Renault non può usufruire degli incentivi statali. Per non parlare del fatto che lo stato abbia pagato la piattaforma (digitale terrestre) ad una società privata, e che poi abbia obbligato tutti a passare a questa tecnologia.

    Ma se ti fai le leggi per non andare in prigione, questa è decisamente una inezia.

    Mala tempora currunt

  • valerio

    @alberto
    il 90% e’ eccessivo, piu’ o meno e’ tra il 65% e il 75%. considerando che e’ di un “uomo” solo che controlla anche il governo, e’ una percentuale comunque insostenibile.

  • cristiano

    Quano anche la Lombardia dovrà obbligatoriamente passare al digitale, sarà la volta che smetterò finalmente di guardare la tv spazzatura italiana e guarderò solo ciò che verrà trasmesso da Sky.

  • antonio

    Il prezzo dell’abbonamento a Sky aumenta di 3 euro al mese per il pacchetto base. Meno di un pacchetto di sigarette. In compenso però c’è il meglio della programmazione tv nazionale e non solo, con tutte le serie americane e tutto lo sport. Su mediaset fanno solo le repliche delle repliche, e quando spacciano qualcosa in prima visione, il 90% si tratta di programmi che Sky ha già trasmesso da mesi…

  • Alberto

    @Valerio
    Ho scritto il messaggio alle 3 di notte spero che mi scuserai se ho esagerato :) Comunque dipende da come si definisce “controllata” una emittente. Su 7 emittenti nazionali (non satellitari) almeno 5 (il 71%) sono controllate al 100%, Rai1-2 e le tre mediaset. Rai3 ogni tanto alza la testa e la7 diciamo che mantiene un profilo molto basso. Ma non ce ne è una che è “in trincea”, al massimo danno velocemente qualche notizia scomoda, ma li si fermano. Quindi abbiamo 5 emittenti al 100% e 2 al 50% che fa un totale dell’85% delle emittenti nazionali. Quindi il mio 90% era abbastanza vicino :D

  • valerio

    @Alberto (con la maiuscola)
    Si e’ vero che le televisioni sono all’85%. Se pero’ uno vuole considerare anche i giornali, che godono circa di un terzo dello share delle televisioni, sapendo che e’ chiaramente pro-berlusconi circa un 30% della tiaratura, il livello si abbassa verso il 75%. Io cerco sempre di stare largo.
    Fatto sta che in un paese democratico, il governo (inteso come istituzioni, maggioranza+opposizione) non dovrebbe detenere piu’ del 25% dell’informazione, mentre un singolo privato non piu’ del 10%-15%.
    Quello che e’ certo e’ che in un paese democratico, un privato con piu’ del 5% non puo’ controllare anche l’informazione istituzionale!!!

  • RockNrollRebel

    Secondo me questo aumento non è scandaloso. Alla fine è aumentata l’offerta di canali(raddoppiata, soprattutto grazie all Hd) e personalmente sono molto soddisftto di quel che mi offre soprattutto SkySport. Ci può stare.

  • vincesc

    Il Capo del Governo controlla, particolare essenziale economicamente, anche l’auditel, si capisce dal fatto che certe stupidaggini hanno milioni di telespettatori. L’interessato afferma che non si interessa delle sue aziende, ma di lui si dice che sia il bugiardo più sincero che esista, il problema è che alle sue bugie ci crede la maggioranza degli italiani.

  • Maurizio

    A quando la fine del monopolio dell’Auditel?

    http://www.robertagisotti.it/index.asp?selpag=visualschedanews&idnews=360

    Un articolo del 2006… adesso siamo al digitale terrestre, una delle tante tecnologie obsolete che il nostro leader, in stile Dulcamara, ci propina come novità assoluta.

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