Fra poco anche dall’Italia notizie via twitter?

[het financieele dagblad]

Le notizie che riguardano la censura e l’interferenza del governo su ciò che viene pubblicato dai giornali e trasmesso alla tv, di solito arrivano da paesi lontani dove vige poco rispetto per la democrazia. Paesi come la Cina, la Russia e negli ultimi giorni in particolare l’Iran, da cui abbiamo notizie soprattutto grazie a Twitter.

Dal mese scorso, anche l’Italia è sulla lista dei paesi in cui i media non sono più totalmente liberi, come afferma l’organizzazione Freedom House. A proposito dell’Italia, questa organizzazione che lotta per la libertà di stampa spiega: ‘[i media] sono limitati da tribunali e leggi sul reato di diffamazione, dalla crescente intimidazione nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e dei gruppi di estrema destra, e dalle preoccupazioni riguardo alla concentrazione della proprietà dei media.’

L’ informazione spesso non è oggettiva nei telegiornali, come non lo è nei quotidiani italiani. Quasi nessun mezzo di informazione (tradizionale) pretende di essere completamente indipendente. Il telegiornale di Rai 1 è sempre filo-governativo, quello su Rai 2 pro-chiesa, quello su Rai 3 tende a sinistra. Il telegiornale su Rete 4 (della Mediaset di Berlusconi) fa ridere, ululare, sganasciarsi dalle risate, tanto è incredibilmente a favore di Berlusconi. Il telegiornale su Canale 5 (anche Mediaset) è semplicemente pro-Berlusconi. Quello sul canale 6 (Mediaset) [Italia 1, ndt] dà solo notizie sul mondo dello spettacolo e cerca di stare alla larga dal giornalismo serio. Il telegiornale sul canale 7 (proprietà di Telecom Italia) [La 7, ndt] sembra neutrale, ma è poco seguito. Il telegiornale del canale a pagamento Sky in effetti è il più neutrale, ma anche quest’ultimo non raggiunge che solo un gruppo molto limitato di telespettatori.

Tra i quotidiani, Il Giornale, Libero, Il Foglio, il quotidiano economico Il Sole 24ore e tanti giornali regionali sono quasi sempre a favore di Berlusconi. L’Unità e Il Manifesto (giornali di sinistra) gli sono sempre contro, come lo è La Repubblica (al primo posto nel dare notizie sullo scandalo a sfondo sessuale di Berlusconi). I più neutrali in fondo sono La Stampa e Il Corriere della Sera, ma sono anche i giornali che spesso seguono la corrente che più gli fa comodo. (Sulla Stampa, le notizie che riguardano la Fiat sono sempre molto di parte, giacchè la famiglia Agnelli è proprietaria sia del giornale che della fabbrica di automobili).
Se si ha il tempo di leggere una pila di giornali e guardare tutti i telegiornali alla televisione, ci si può quindi tenere abbastanza aggiornati su quello che succede. Naturalmente sulla rete si trova molta informazione, ma questo è un altro discorso, che ora non c’entra.

Infatti Berlusconi questa settimana ha fatto un appello particolare. Ha chiesto alle imprese italiane di non fare inserzioni sui media che sono critici nei suoi confronti. In poche parole: era un appello a boicottare La Rebubblica (e il settimanale L’Espresso) e Rai 3, cancellandoli e così tappare la bocca ai suoi critici. Non è un appello privo di forza, e le possibilità che venga accolto sono alte. Giacchè molte grandi imprese italiane preferiscono tenersi buono Berlusconi. Basta pensare alle imprese energetiche Eni e Enel, che sono in parte proprietà dello Stato e allo stesso tempo grandi acquirenti di pubblicità su giornali e tv o alla casa automobilistica Fiat, che fa molta pubblicità, ora che il governo temporaneamente incentiva l’acquisto di una nuova macchina. E poi la Telecom Italia o le compagnie assicurative.

Le cifre indicano che da quando Berlusconi è di nuovo premier, Mediaset è riuscita a conquistare più quote del mercato pubblicitario, a scapito del servizio pubblico Rai. E non perchè le sue reti improvvisamente attirino più spettatori. Se ora bisogna boicottare i giornali e le reti televisive critiche, ancora più soldi andranno a finire nelle casse della emittente televisiva commerciale diretta dal figlio di Berlusconi.

Tutto questo fa paura, molta paura. E c’è anche un’altra cosa: il ministro dell’economia Tremonti ha detto ieri che i media non devono parlare della crisi economica in Italia fino a dopo l’ estate. Trova che la cosa non faccia bene. A dove condurrà una tale situazione? Fra un pò dovremo usare Twitter per raccontare cosa sta succedendo qui in Italia.

[Articolo originale "Straks ook twitteren uit Italië?" di Maarten Veeger]

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20 commenti per Fra poco anche dall’Italia notizie via twitter?

  • Stecca 66

    Gli Olandesi mi piacciono sempre di piu,articoli chiari semplici senza giri di parole e soprattutto liberi di poter, anche su fatti di casa loro, scrivere con criticità invidiabile.
    Probabilmente anche in Italia ci sono dei talenti della penna,ma rischiano il posto,il lavoro,e peggio ancora la vita.

    Ringrazio i traduttori e faccio i complimenti in questo caso a Maarten Veergel!

  • porto

    Anche Napolitano ha redarguito repubblica per i metodi fascisti che adopera per infangare l’Italia.

    http://www.camelotdestraideale.it/2009/06/29/napolitano-redarguisce-la-repubblica/

  • Valerio

    Da uno come Napolitano che ha studiato la democrazia in Unione Sovietica, c’era da aspettarselo.

  • Stecca 66

    Allora ho letto attentamente il blog postato da Porto e c’è un’inesattezza nel titolo,Napolitano non ha redarguito Repubblica per i metodi fascisti(da che pulpito camelotdestraideale) ma semplicemente ha invitato le parti ad una tregua.
    Il ruolo che egli riveste comporta delle responsabilità, una di questa prevede l’obbiettività nel commentare i fatti e mi sembra che il presidente ne abbia dato prova in piu occasioni.

  • franco rossi

    Con l’aria che tira,c’è da sperare di poter continuare a leggere ciò che la stampa straniera scrive sull’Italia. A questa stampa va, ovviamente, tutta la nostra riconoscenza.

  • dal Chianti

    oltre che commentare dovrebbe garantire che le istituzioni siano sollecite nell’ indire il referendum sul lodo Alfano, per esempio, su quello di grillo per il parlamento pulito ed altro
    questo dorme e si sveglia a comando, stette all’ opposizione una vita, che intanto è una poltrona, come oggi stanno all’ opposizione
    poi a commentà s’ obiettivo anch’ io, financo cor grandangolare …

  • Stecca 66

    Ciao Dal Chianti lo sai che con me sfondi una porta aperta,Napolitano come presidente ha dei poteri limitati almeno fino a quando il Buffone non salira al quirinale rimmarranno tali.
    Potrebbe fare di piu siamo convinti,purtroppo questo abbiamo e questo ci teniamo almeno non è un buffone.

    A proposito hai finito la stagione calcistica? Io sto facendo dei tornei e questo week end un genitore leghista mi ha rimproverato perche non ho fatto giocare suo figlio tutta la partita,l’avevo sostituito con un bambino marocchino…

  • dal Chianti

    ciao Stecca 66
    per quanto riguarda i presidenti, l’ ultimo che non fu per onor di firma fu Pertini, ma poi fra stragi, ingerenze cattoliche e poteri mafio-bancari tutti si sono rabboniti ed adattati ai politici corrotti, volenti o nolenti
    secondo me chi più ha governato, più ha rubato, ed anche stando all’ opposizione non credo che non abbiano rimpinguato i loro patrimoni personali, per cui da un politico non è altro che rubare soldi destinati ad opere e servizi pubblici, e ce ne rendiamo conto basta osservando lo stato delle opere pubbliche (scuole ed ospedali che crollano, autostrade che non finiranno mai di completare) e la qualità dei servizi, con i pochi che funzionano elargiti da buchi di bilanci colossali
    non so se s’ è capito, ma se ci ragiono divento pessimista
    l’ attività ufficialmente è terminata, e a fine mese, in una colonia comunale al mare, mi occuperò di ragazzi di cui non tutti sanno essere collaboranti (?), e metterli insieme dando calci ad un pallone credo di riuscire a farne un gruppo, ognuno coi suoi pregi e difetti, ma capaci di unirsi per un obiettivo comune
    è giusto con i bambini dare onore al merito (e hai visto come son pronti a recepire) e perderci anche tempo nel valorizzarlo e comunicarlo, anche se poi in casa avranno altre dottrine
    il tuo caso (classico) mi fa pensare a quello che (anche lui stesso un classico) cambiato sesso vuole poi andare in clausura (esempio di solo “classico”)

  • Michele60

    Anche dirottare la pubblicità sui propri giornali è conflitto di interessi!
    Diabolico, due piccioni con una fava! e sempre a favore dei suoi interessi personali, alla faccia dei volponi che lo sostengono gratis!

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