[Spiegel Online]
Parole dure: Un anno dopo l’assassinio mafioso di sei persone a Duisburg, la federazione dei funzionari di polizia criminale tedesca critica la cooperazione con le autorità italiane, definendola in parte “deficitaria”. Lo scambio d’informazioni non funzionerebbe ancora.
Düsseldorf - La critica avrebbe difficilmente potuto essere piu esplicita: Sarebbe “inaccettabile”, che la polizia criminale di Duisburg abbia saputo di certi arresti in Italia prima dai media piuttosto che esserne informata direttamente, ha spiegato giovedì la federazione di funzionari di polizia criminale (Bund Deutscher Kriminalbeamter, Bdk.) a Düsseldorf. La “Task Force” binazionale, appositamente creata dalla Polizia Federale Criminale (Bka.) non addempierebbe alla sua funzione di assicurare un intenso scambio d’informazioni.
Nonostante ciò, secondo la stima del Bdk., i risultati finora ottenuti dall’inchiesta sono degni di nota: Un colpevole tuttora fuggitivo è almeno stato identificato. La parlamentare italiana Laura Garavini residente in Germania, sollecita a non diminuire l’intensità dell’inchiesta.
Tutto sommato, gli investigatori della sezioni omicidi di Duisburg, che conta 120 collaboratori, affermano che la collaborazione con i Carabinieri della Calabria sarebbe buona. Però ci sarebbero problemi ad ogni richiesta di sostegno giuridico per poter effettuare gli accertamenti, che sono necessari per rendere possibile un processo penale in Germania. Le ragioni ne sarebbero la diversa organizzazione della Polizia ed i percorsi troppo lunghi delle informazioni.
Per migliorare la comunicazione, il presidente federale del Bdk. Klaus Jansen chiede un “forum di scambio regolare degli investigatori”. Un tale “organo a livello di lavoro” sarebbe preferibile alla Task Force Bka., che è situata ad un livello di gerarchia più alto.
Jansen critica, che la creazione di una commissione di investigazione bilaterale, come già attuata in altri casi con l’Olanda, sia praticamente fallita a causa dell’opposizione dell’Italia, benché l’iniziativa fosse stata presa immediatamente dopo gli omicidi mafiosi di Duisburg. L’italia si rifiuterebbe di firmare un relativo accordo.
“Mentre la criminalità organizzata italiana si diffonde in Europa come una piovra, le autorità italiane provano a risolvere il problema mafioso in modo locale. Il termine di sovranità nazionale, viene sfruttato come un ‘via libera’ da pericolosi criminali.” L’italia non può continuare ad opporsi ad una cooperazione piu stretta, esige Jansen.
Garavini ha lodato, l’arresto di diversi presunti complici dell’assassinio di sei persone. Chiede che le investigazioni siano portate avanti “con grande impegno”. Un successo secondo lei sarebbe “un chiaro segnale, che la lotta internazionale contro la criminalità organizzata ha successo, e che per i mafiosi non ci sono vie di fuga in in Europa”.
Al contempo, per gli italiani residenti in Germania sarebbe “una grande soddisfazione, se gli assassini fossero catturati”, spiega la parlamentare d’opposizione, del partito democratico di sinistra.
Garavini, con altri setti membri del Parlamento a Roma, rappresenta i circa 1,5 milioni di italiani residenti all’estero in Europa. Ha inoltre proposto di estendere le leggi anti-mafia italiane a tuto il continente - renderebbero ad esempio possibile le intercettazioni di presunti mafiosi o la confisca dei loro beni privati.
Durante l’assassinio avuto luogo al mattino presto il 15 agosto 2007 vicino alla stazione centrale di Duisburg, erano sono stati letteralmente giustiziati con molti colpi d’arma da fuoco sei italiani di età compresa tra i 16 e 38 anni. La motivazione sarebbe una lunga faida tra due cosche mafiose.





Gli ultimi commenti.
Stanno scoprendo l’acqua calda.
Signori,il più grande esempio di stato=mafia e viceversa ce lo ha dato il nostro primo ministro facendosi spudoratamente le leggi e il nostro caro Andreotti finito in prescrizione, ma agli occhi della nazione prosciolto….
Sapete all’estero cominciano a farsi l’idea precisa, che non c’è differenza tra stato e mafia.
Che vergogna, questa notizia è stata trasmessa solo dal TG3 prorpio ieri.
Questa è la dimostrazione che la mafia ormai ha le redini del paese, altro che meridione d’Italia.
Complimenti a tutti gli nvestigatori onesti sia tedeschi che italiani…quelli che fanno il proprio lavoro..purtroppo le decisioni politiche sulle collaborazioni da parte italiana vengono prese da un Parlamento con molti condannati in via definitiva e molti collusi con associazioni mafiose, quindi non e’ realistico pensare che questi individui dotino gli investigatori onesti italiani di mezzi legislativi e logistici efficaci per contrastare il crimine….
Invia un commento