Salvare posti di lavoro in Europa: dolore e piacere

The Economist

Lavoro senza paga per alcuni lavoratori e paga senza lavoro per altri.

Il mese prossimo gli azionisti della British Airways potranno godere gratuitamente dei servizi del manager della compagnia e del capo della sezione finanziaria, dato che la coppia farà la sua parte nel tentare di tagliare i costi restando un mese senza stipendio. Questa settimana la compagnia ha esortato altri lavoratori a lavorare a turno senza paga, dato che la compagnia aerea è “in lotta per la sopravvivenza”. Per attutire il colpo, ha generosamente offerto di spalmare il mancato guadagno su diversi mesi.

La ditta Marcegaglia, una grande impresa siderurgica italiana, è stata un po’ più fantasiosa nel suo tentativo di proteggere i posti di lavoro. Dal mese di febbraio, i 4500 lavoratori delle sue 27 fabbriche italiane stanno godendo di più tempo libero rispetto al solito, dato che l’impresa non ha abbastanza lavoro per tenerli occupati. Ma non perderanno nulla sulla paga. Luigi Dedei, un rappresentante dei sindacati che hanno contribuito a negoziare l’accordo, dice che molti lavoratori vengono da famiglie contadine o hanno orti e stanno utilizzando il loro nuovo tempo libero per occuparsi delle loro colture.

La produzione di prodotti siderurgici in Italia è calata dell’11,9% nel quarto trimestre dello scorso anno e di un ulteriore 31,7% nel primo trimestre di questo anno. La ditta Marcegaglia trasforma laminati d’acciaio in tubi, nastri, barre e lastre necessari in un’enorme gamma di prodotti. La sua produzione è scesa quest’anno del 25-30% a seconda del prodotto. Il sistema adottato permette all’impresa di evitare di perdere lavoratori qualificati, che sarebbero difficili da sostituire quando l’economia recupererà. Consente inoltre di evitare i tagli in busta paga che i lavoratori subirebbero se la ditta Marcegaglia li affidasse ad un fondo nazionale che paga salari ridotti a coloro che altrimenti verrebbero licenziati.

Antonio Marcegaglia, l’amministratore delegato del gruppo, ammette che non tutte le imprese possono permettersi tali sistemi, soprattutto se il rallentamento dell’economia è prolungato. Ma in questo sistema c’è qualcosa per i proprietari: i lavoratori hanno promesso di rimborsare la società per le vacanze godute ma non ancora guadagnate facendo gli straordinari quando l’economia riprenderà. (Gli straordinari rappresentavano circa il 5% delle ore di lavoro prima che la recessione colpisse.) Marcegaglia è convinto che la produzione del gruppo possa tornare l’anno prossimo al livello record del 2008, per cui il sistema adottato potrebbe essere di breve durata. Nel frattempo, dice Dedei, i lavoratori i cui turni di notte sono stati eliminati stanno probabilmente passando il loro tempo libero a letto.

[Articolo originale "Pain and pleasure"]

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