Un giudice respinge la causa contro Bank of America e Citigroup

[Financial Times]

Un giudice federale ha respinto una causa collettiva, intentata da investitori che avevano comprato azioni dell’azienda italiana Parmalat, contro Bank of America, Citigroup e altre.

Il giudice americano Lewis A. Kaplan ha fatto cadere le argomentazioni dei querelanti secondo le quali Bank of America avrebbe dovuto agire con trasparenza nei confronti degli investitori, affermando che ciò sarebbe richiesto solo negli affari privati, quindi non nel caso in questione. Ha anche dichiarato che i querelanti non sono stati in grado di dimostrare che la condotta di alcun imputato fosse ingannevole.

“Abbiamo creduto fin dall’inizio che questo caso fosse infondato e siamo completamente d’accordo con la decisione del giudice Kaplan di respingere il caso” ha detto Timothy Gilles, un portavoce di Bank of America. “E’ anche importante che il giudice Kaplan abbia riconosciuto che la transazione brasiliana del 1999 di Parmalat, che è stata oggetto di cause legali negli Stati Uniti e in Italia, non fosse ingannevole.”

Parmalat è coinvolta in una dozzina di cause legali in Italia e negli USA dopo che Enrico Bondi, nominato capo dell’esecutivo subito dopo il collasso della compagnia, accusò banche e ex revisori dei conti di aver aiutato i precedenti esecutivi della Parmalat a nascondere i debiti e a gonfiare i risultati. Bondi ha recuperato circa 1,6 miliardi di euro da ex creditori.

La Parmalat crollò nel 2003 sotto circa 14 miliardi di euro di debiti, il più grande fallimento aziendale europeo. Da allora è stata ristrutturata e ha di nuovo emesso azioni a Milano nel 2005.

Il mese scorso, in occasione di un altro processo, Kaplan aveva dato l’approvazione preliminare per un’azione legale di azionisti contro la Parmalat negli Usa. La compagnia ha detto che emetterà ai membri della causa collettiva 10.5 milioni di azioni esistenti “per ripagare ciascuna rivendicazione attuata contro di essa nella causa collettiva, a livello mondiale.”

Come parte del patto, Parmalat pagherà anche fino a un milione di euro i costi di notifica dei membri della causa collettiva dei rimborsi. I membri dell’azione collettiva erano ex azionisti della Parmalat e altri investitori, che hanno dichiarato di essere stati danneggiati dalla bancarotta della Parmalat.

[Articolo originale di Kathy Shwiff]

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3 commenti per Un giudice respinge la causa contro Bank of America e Citigroup

  • Antonio Macchi

    mettere i soldi in banca, e’ come depositare la braciola nella cuccia del cane…

  • In Italia purtroppo non riteniamo reati gravi quelli amministrativi, corruzione, falso in bilancio, etc.

    Ormai non si va più in carcere per questi drammi infiniti della mala gestione, mala per la cittadinanza, bene per i pochi che ne traggono guadagni giganteschi, a discapito del valore umano e di imprese oneste che vengono categoricamente discriminate.

    E’ l’ora di ridare il giusto peso ai reati finanziari.

  • Rosario

    Sulla legittimita’ della decisione del giudice USA non mi pronuncio, perche’ non conosco bene la causa e non sono in grado di dire se ci sia stata effettiva malafede da parte di alcuni manager USA…ma sul fatto che in Italia la nozione di reato finanziario sia blanda, questo purtroppo e’ vero..anche in altri paesi..basti vedere l’ultimo scandalo del Liechtenstein su cui ho sentito gente – di nazionalita’ svizzera – inveire contro la persona che aveva venduto le liste degli evasori e non contro gli evasori stessi….assurdo!!!
    Certo se a governare ci sono Berlusconi, Previti – corruttori- Cuffaro – amico dei mafiosi – e Bossi -quello dello scandalo Credieuronord…che vi aspettate di piu’ ?????

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