[El Telégrafo]
Il tema più importante della riunione tra le due autorità sarà l’immigrazione.
Il ministro degli Esteri dell’Ecuador, Fánder Falconí, si incontrerà oggi con il suo collega italiano, Franco Frattini, per discutere di immigrazione, commercio e cooperazione, ha riferito il Ministero degli Esteri a Quito.
Il punto più importante della riunione tra le due autorità sarà l’immigrazione, spiega un comunicato del Ministero degli Esteri ecuadoriano, ed è possibile che si discuterà dei regolamenti UE contro l’immigrazione clandestina.
L’Ecuador calcola che in Italia vivano circa 185.000 ecuadoriani, dei quali circa 100.000 vivono a Milano, 50.000 a Genova e altri 35.000 a Roma.
Dopo gli Stati Uniti e la Spagna, l’Italia è il terzo paese per denaro inviato dagli immigrati in Ecuador, con quasi 45,4 milioni di dollari, l’8,2% del totale delle entrate riguarda tale voce.
Secondo il comunicato del Ministero degli Esteri a Quito, Falconí esporrà alle autorità italiane la “nuova politica migratoria dell’Ecuador”, focalizzata sulla difesa dei diritti umani dei connazionali che vivono all’estero.
Un altro dei capitoli che il ministro Fánder Falconí affronterà in Italia è quello commerciale, considerando che l’interscambio tra i due paesi ha raggiunto i 253,2 miliardi di dollari nel 2008.
[Articolo originale "Canciller se reúne con su par italiano" di EFE]




















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la grossa malavita organizzata da sempre ha in mano il traffico di droga, specialmente cocaina, di gran lunga la più remunerativa
dalla Colombia si vantarono di avere in mano il mondo per via dei loro governanti, primi trafficanti
la banda della Magliana poté permettersi di spadroneggiare perché ricattava politici, prelati e “grandi” uomini vari
in Svizzera, poco tempo fa, furono beccati due della padania con ben 8 kili di coca nei bagagli, e guarda caso provenienti da quelle parti
ora sto ministro, per affari di neanche il 3% dei migrati in Italia, ci vuole fare intendere che di coca (e la equadoregna è tra le migliori) se ne trattò, è come prevenzione al traffico verso patri lidi ?
mi rendo conto che a quei livelli il “capo” lo si diventa carcerando gli attuali capi (e messi al 41 bis, per troncare i rapporti col loro mondo), cosa che puntualmente accade da quando scese in campo chi altrimenti, con i suoi accoliti, era destinato alle patrie galere
Io penso che forse “del Chianti” ne ha bevuto troppo.
Lo scambio commerciale con l’Ecuador può essere una opportunità per l’Italia in crisi.
Noi abbiamo un PIL a -5.3 , il loro è +2.