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Ma come diavolo è possibile che il paese di Giotto, di Palladio e di Gae Aulenti sia diventato la patria della volgarità globalizzata?
Madonna santa. Dio del cielo. Sant’Ambrogio proteggeteci. Ho visto la nuova creatura berlusconiana e non credo ai miei occhi. Non parlo di ninfette più o meno minorenni. Parlo del logo, concepito da uno staff di pubblicitari ambiziosi, sul quale punta il Presidente del Consiglio per raggiungere il suo nuovo obiettivo: vendere meglio il suo Paese.
Si chiama “Magic Italy”. È liscio, smorzato, brillante ed interamente inodore. Si direbbe l’insegna di una catena saudita di pizzerie lounge per aeroporti internazionali. La settimana scorsa il Ministro del Turismo della Penisola ha presentato con fierezza il progetto del logo sul set di un TG amico: “Magic Italy” è in particolare destinato a firmare una campagna di spot di promozione del turismo italiano all’estero a partire dalla fine del mese. Italy, what else?
Sospiro.
Conoscete la città di Lucca, in Toscana? L’eleganza ellittica della sua piazza dell’anfiteatro, la sensazione di quieta completezza che offre a colui che vi si trova al centro. La natura intatta dei suoi vicoli medievali, sormontati, come una decorazione, dalla torre Guinigi e gli olivi del suo giardino sospeso. La zuppa all’orzo che un giovane ristoratore riporta in auge sotto il pergolato della sua osteria. Ancora più di Firenze o di Roma e la loro valanga di meraviglie, Lucca è per me il simbolo del fascino singolare dell’Italia: un’eredità culturale tradotta nel quotidiano, uno spiccato senso del raffinato, un gusto per le linee pure e i prodotti autentici.
Ed ecco che il paese di Giotto, di Palladio e di Gae Aulenti diventa la patria del kitsch e dell’ostentazione globalizzata. Dannazione, come si è potuta produrre una tale catastrofe? Il fatto che Silvio Berlusconi abbia un pessimo gusto è affar suo. Il problema, il profondo mistero, è che la sua volgarità, lungi dall’essergli semplicemente perdonata, gli fa guadagnare consensi. Più ne fa, più è popolare. Come se gli italiani non avessero aspettato altro: il permesso di regredire, di rotolarsi nel cattivo gusto con il giubilo di un bambino represso per troppo tempo.
Ho letto sull’Hebdo [settimanale svizzero, N.d.T.] di questa settimana che lo storico francese Marc Lazar condivide quest’impressione e ne fornisce una spiegazione. Sostiene che Berlusconi si ponga come il liberatore di un popolo che ha vissuto sotto una doppia ingiunzione di pudore: quella della Chiesa cattolica e quella della Chiesa comunista. I tabu sono ormai sciolti e fa male (ahi ahi ahi!)
Ho capito a grandi linee che cosa intende ma è difficile da mandar giù. Questo significa che all’alba del XXI secolo, il buon gusto è di sinistra ed il cattivo di destra. Quando vedo i risultati dei socialisti alle ultime elezioni europee, mi dico che ci accingiamo ad un futuro esteticamente difficile.
Questo presuppone allo stesso tempo che l’essere umano non sia naturalmente portato verso il bello. Lo sospettavo ma francamente luoghi come Lucca mi incoraggiavano a dimenticarlo.
Piccola consolazione: se l’eleganza è minacciata nella Penisola, l’humour, da parte sua, sembra resistere. Alcune ore dopo la presentazione del progetto del logo da parte del Ministro del Turismo nasceva su Facebook un nuovo gruppo: “Magic Italy go home”.















Brambilla per cortesia migliora subito quella stravaganza,è piu appropriato ad una fabbrica di grissini.
Ma perché qualche forum, blog, sito, …, non indice un concorso per la realizzazione di un logo serio da proporre al ministro? E se lui non l’accetta potremo sempre pubblicizzarla noi affianco al logo da loro proposto, far vedere l’incopetenza di chi ha create quello. Sono convinto che verrebbero fuori delle cose uniche e a costo zero (o poco più).
Immaginate che risposta a questi che la rete la vogliono chiudere.
Loro con chissà quante migliaia di euro hanno prodotto quello, noi con qualche decina/centinaia potremmo produrre chissà cosa.
Sarebbe la prima vera rivolta pacifica e silenziosa al potere delle raccomandazioni in favore del potere dato al merito.
Io ci credo a questa cosa e l’ho gia vista fatta (www.pregeo.it ha fatto una campagna fra i suoi iscritti per scegliere il logo tempo fa ed ha avuto un enorme successo).
Spero non cada nel vuoto, ma che qualcuno decida di passare dalle contestazioni ai fatti.
45 MILIONI DI EURO per un portale internet chiuso dopo un’anno!!!
@davide
la tua proposta e’ modo comune di fare per indire concorsi di idee nell’unione europea
modo utile per essere davvero trasparenti ed aprire le porte a tutti
ma come ben sai trasparenza e modus operandi dell’italiano politico sono 2 parole inconciliabili insieme
http://www.corriere.it/politica/09_giugno_11/logo_magic_italy_berlusconi_brambilla_blog_80e998c6-567d-11de-82c8-00144f02aabc.shtml
Chi mai avrà lavorato ad un logo simile…
– Di certo qualcuno che ha usato Photoshop o Illustrator per almeno due ore.
– Di certo qualcuno illuminato dall’opzione “rendering” di Photoshop tanto da piazzare quella stellina del cavolo dove neanche il Mago Oronz l’avrebbe piazzata
– Di certo qualcuno che associa la cultura italiana all’adipe del premier
– Di certo qualcuno che non ha capito che l’immagine di una Nazione come l’Italia non può essere riassunta nella riproduzione di una confezione di pasta per stitici
– Di certo qualcuno che ignora il valore del patrimonio artistico italiano.
Per me l’ha eleborata il ministro Bondi.
al contrario vostro,io non sono fazioso e questo “magic italy” è una meXXXta di uno schifo che mi fa rabbrividire.una cosa tamarra,ignorante,disprezzabile,degradante,ecc..questo logo,più che riecheggiare i fasti della nostra storia culturale,porta alla mente ragazzi lampadati color oliva con occhiali da sole giganteschi con su scritto “magic italy”.come hanno fatto a dare il ministero del turismo,settore che comprende circa il 10% del pil,ad una donna ignorante e cafona come la brambilla?non sa cosa sia il marketing,ha una cultura penosa e un gusto da burina da spiaggia col gelato in mano..questa scelta del governo è davvero penosa.
… Posso umilmente far notare una cosa?
Al di là del (tamarrissimo!) logo, concentratevi sulla scritta, che è IN INGLESE!!! Non è scritto “magica italia”, che invece avrebbe avuto più senso!
Che vergogna questa ministra Brambilla (quali sono i suoi meriti?),gli italiani meritano di meglio
Sul sito dall’AIAP, l’associazione della grafica italiana:
La notizia battuta dalle agenzie è tanto concisa quanto sconcertante: “Ospite di ‘Matrix’, Silvio Berlusconi torna a parlare della vicenda dei voli di Stato e coglie l’occasione per precisare ancora una volta che ogni viaggio è a costo zero e non ha mai gravato sulle casse pubbliche. In particolare rivela che alcune volte ha portato con sé alcuni esperti grafici, perché ha in mente un nuovo marchio [del made in Italy]: “Ho proposto anche uno slogan per l’occasione: Magic Italy.”
Per anni l’Aiap, e questa zine, si è impegnata affinché la professione del graphic designer avesse il giusto riconoscimento da parte delle pubbliche amministrazioni raggiungendo faticosamente piccoli traguardi ed ecco che da un giorno all’altro diveniamo, grazie al Presidente del Consiglio, un’attività che giustifica addirittura dei voli dell’Aeronautica Militare a spese dei contribuenti.
;-)
ragà, la cosa che più mi fa specie è che nel mondo (giustamente) si pensa che gli italiani siano come lui. non so più dire se sia davvero così o se ormai siamo in una tale dittatura che non ci rendiamo più conto di chi non ne può più di questo maledetto uomo da quattro soldi.