[Aftonbladet]
È la prima volta che il sito viene bloccato in un intero paese
Il sito svedese The Pirate Bay è stato bloccato in tutta Italia
Un giudice ha deliberato che tutti gli internet provider del paese impediscano la possibilità di accedere al sito.
Quattro svedesi sono ora sotto inchiesta in relazione allo stesso caso.
- Se passa questo principio, è una pistola alla tempia di qualsiasi fornitore di contenuti su Internet, dice l’avvocato Andrea Monti a La Repubblica.
Un giudice della città di Bergamo ha stabilito lunedì che tutti gli internet provider del paese blocchino l’accesso al sito svedese The Pirate Bay, un motore di ricerca per lo scambio di file audio e video.
Sotto inchiesta
Quattro svedesi che gestiscono il sito sono oggetto di indagini preliminari in Italia, scrive il quotidiano italiano La Repubblica.
Uno dopo l’altro, tutti i provider italiani si stanno adesso adeguando alle disposizioni del magistrato, ed è solo una questione di tempo perché l’accesso a The Pirate Bay sia bloccato in tutto il paese.
Si tratta della prima volta che The Pirate Bay viene bloccato in un intero paese, scrive La Repubblica.
L’avvocato Andrea Monti, esperto di diritti d’autore su Internet e presidente dell’Alcei (Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva), è critico nei confronti della decisione.
- Il problema è che questa disposizione potrebbe aprire la strada ad altre, basate sullo stesso principio e con la stessa velocità: è sufficiente una denuncia e il giudice può ordinare ai provider di bloccare un indirizzo per tutta la durata del processo, dice Monti.
- Facendo ricorso si può annullare il blocco, ma in ogni caso il sito rimane bloccato per almeno due settimane. Può succedere a tutti, anche a un sito di notizie, come Repubblica.it o Google, che potrebbe essere denunciato da pubblicisti che ritengano di essere danneggiati da Google News, dice Monti a La Repubblica.
“Segnale importante”
Secondo la decisione del giudice, non dovrà essere bloccato solo The Pirate Bay, ma anche tutti i siti che portino a The Pirate Bay in futuro.
La Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana), che ha denunciato The Pirate Bay, è soddisfatta della decisione del magistrato.
La giustizia ha mandato un segnale importante ai gestori del sito svedese che offrono migliaia di canzoni di artisti, autori e produttori italiani causando gravi danni alla vita culturale del nostro paese, dice Enzo Mazza, presidente della Fimi, secondo quanto riportato da La Repubblica.
- La polemica sulla presunta censura viene utilizzata per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica da un principio fondamentale: Pirate Bay infrange le leggi italiane di diritto penale sui diritti d’autore ed era perciò necessario bloccarlo e avviare indagini preliminari nei confronti dei suoi gestori, dice Mazza.
Pirate Bay ha comunicato l’intenzione di fare ricorso, scrive La Repubblica.
Peter Sunde di The Pirate Bay dice ad Aftonbladet.se di non voler commentare il caso.
[Articolo originale "Pirate Bay blockeras i hela Italien" di David Nannini Nilsson]




















(2 voti, media: 4,50 su 5)
Finalmente è cominciata.
Cara vecchia censura quanto ci mancavi. Italia dall’estero tremate state pubblicando molti articoli che sono scomodi ad alcuni, chissa quando riceverete la punizione di questo reato. In effetti la rete è un pò troppo libertina da tollerare questi delinquenti. Se come dice PIETRO1987 prima c’erano solo alcuni giornali che erano contro il suo Dio ora si è ragruppato un bel numero di comunisti contro il tesserato. L’opinione pubblica estera si sta trasformando in un unica corrente di pensiero, chissa come mai.
Viva l’italia, viva l’italiani e viva la censura