Un Berlusconi “abbronzato” va negli Stati Uniti

[BBC]

Lo scherzo del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi sul fatto che il neoeletto Barack Obama sia “giovane, bello e abbronzato” lo insegue nel primo viaggio a Washington dalla sua elezione.

La battuta fu largamente considerata offensiva. Centinaia di italiani scrissero al New York Times per scusarsi. Prima di salire sul suo volo, domenica Berlusconi ha fatto un malizioso riferimento allo scandalo, dicendo che si stava dirigendo a Washington “bello e abbronzato”.

La sua risposta all’ondata di critiche che accolsero il commento a novembre fu di incomprensione: “Come potete prendere negativamente un tale complimento?”.Allora, c’è forse timore in Italia che il Presidente del Consiglio possa offendere il suo ospite a Washington?

Società polarizzata

Alcuni italiani sono “estremamente preoccupati”, dice James Walston, professore di relazioni internazionali all’università Americana di Roma, ma circa lo stesso numero sono abbastanza tranquilli riguardo le saltuarie gaffe politicamente scorrette del Presidente.

“Lo fa sempre, qualunque cosa i suoi consiglieri facciano, non riescono a controllarlo quando inizia a improvvisare, e lui adora farlo.” “Ma molti dei suoi sostenitori pensano che ciò sia meraviglioso. Hanno pensato che il commento sull’”abbronzatura” fosse divertente o abbastanza appropriato”. “La settimana scorsa ha detto che Milano era una “città Africana” solo perché ci sono molte facce non-bianche. I suoi sostenitori nel partito di Forza Italia hanno pensato che fosse divertente.

“Mostra semplicemente quanto polarizzata sia la società italiana.” Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera e autore de La Bella Figura, una guida sul campo alla mente italiana, pensa che il rischio di un disastro per le pubbliche relazioni con Washington sia basso.

“Non razzista”

Evidenzia che Berlusconi non parla inglese, Obama non parla italiano e che si incontreranno per un’ora per discutere dei preparativi per il summit del G8, che l’Italia ospiterà il prossimo mese. E il Presidente del Consiglio italiano non è razzista, aggiunge. “Il problema è che lui non pensa mai a come gli altri, sopratutto all’estero, possano interpretare quello che dice… Non ha sufficiente sensibilità e non gli interessa la sensibilità degli altri, e questo è ciò che fa arrabbiare così tanta gente nel mondo.”

Maria Sanminiatelli dell’Associated Press fa notare un “singolare contrasto” tra un Berlusconi solito alle gaffe e un Presidente degli Stati Uniti “con una reputazione di straordinario self control, da cui il suo soprannome “no drama Obama” [niente drammi Obama, NdT].

Obama ha inoltre mostrato che è in grado di affrontare senza problemi il comportamento, a volte imprevedibile, di Berlusconi. Mentre la regina ha fatto al Presidente del Consiglio una ramanzina al summit del G20 a Londra, per avere urlato allo scopo di richiamare l’attenzione di Obama, alcune foto mostrano Obama rilassato con il braccio del Presidente del Consiglio attorno alla sua spalla, in posa per le telecamere.

I media italiani inoltre hanno riferito che Obama e Berlusconi hanno avuto una “lunga e cordiale” conversazione al telefono, poche ore dopo la gaffe dell’”abbronzatura” di novembre.

Foto nella Villa

Il Professor Walston sostiene che l’incontro è importante per Berlusconi, il terzo leader europeo a essere rucevuto da Obama alla Casa Bianca, dopo Gordon Brown e Brian Cowen.

Un comportamento da statista potrebbe aiutarlo a dare una lucidata alla sua immagine in patria, dopo una serie di nuove storie imbarazzanti:

  • Un’indagine su di un possibile uso improprio dell’aereo ufficiale della presidenza del consiglio, usato per trasportare degli ospiti della villa in Sardegna di Berlusconi.
  • La pubblicazione di foto sui media Europei, che mostrano uomini e donne che saltellano seminudi nella villa.
  • Le accuse da parte di sua moglie, che ha avviato le pratiche per il divorzio, che lui frequenti minorenni.

Il fatto che il sistema politico italiano consenta a Berlusconi di prendere tali colpi senza dovere affrontare una messa in discussione del suo ruolo è, per lo scrittore italiano Enrico Calandri, più preoccupante di ogni singola gaffe che possa fare negli Stati Uniti.

“Berlusconi va in giro a rappresentare l’Italia” dice Palandri, professore alla College University di Londra. “Anche se se la caverà male non sarà in una posizione imbarazzante, perché non potremmo essere in una posizione più imbarazzante di quella in cui siamo ora.”

[Articolo originale " 'Tanned' Berlusconi heads for US " di Stephen Mulvey ]

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1 commento per Un Berlusconi “abbronzato” va negli Stati Uniti

  • Cristian

    Costa caro il caffè a Washington: 500 soldati italiani a tazza! In Europa Obama ha fatto visita a tutti tranne che al nano che ha dovuto farci spendere milioni di euro per un’altra sua comparsata. Sempre meglio.

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