[Neue Zürcher Zeitung]
Gheddafi parla di una nuova era nelle relazioni con l’Italia
Il capo di stato libico Gheddafi, dopo il primo dei quattro giorni previsti per la sua visita in Italia, ha trovato quasi unicamente parole di lode. In accordo con il presidente del consiglio Berlusconi, ha parlato di una nuova era nelle relazioni tra i due paesi.
Il capo della rivoluzione libica Muammar al-Gheddafi, dopo l’inizio della sua prima visita in Italia, vede una nuova era nelle relazioni con quella che un tempo era la potenza coloniale che governava il suo paese. È nell’interesse di entrambi gli stati che ci siano amicizia, pace, stabilità e buone relazioni commerciali, ha dichiarato Gheddafi dopo i colloqui col primo ministro italiano Silvio Berlusconi tenutisi mercoledì a Roma. Berlusconi ha parlato di una «autentica e profonda amicizia» col capo di stato libico.
Relazioni nettamente migliorate
Il viaggio di Gheddafi, della durata di quattro giorni, è da considerarsi un segno di come le relazioni tra lo stato desertico ricco di risorse energetiche e il governo di Roma siano, negli ultimi tempi, nettamente migliorate. Nel vasto programma di Gheddafi sono previsti anche un discorso dinanzi al senato italiano, in programma per oggi giovedì, e un incontro alla Sapienza di Roma, ateneo di grande tradizione.
Gheddafi a Roma
Ma tra coloro che compongono il suo seguito, costituito complessivamente da circa 300 persone, c’è anche Mohammed Omar al-Muchtar, il figlio di Omar al-Muchtar, combattente per l’indipendenza libica, che venne giustiziato dall’amministrazione coloniale, perché aveva guidato una ribellione negli anni venti e trenta. Gheddafi ha fatto un’ulteriore provocazione con una foto attaccata alla sua uniforme, sulla quale si può vedere ritratto un eroe nazionale libico giustiziato dagli Italiani.
«Festa per lo sporco accordo»
Gruppi per la tutela dei diritti umani hanno criticato la visita defindendola una «festa per lo sporco accordo» che i due paesi di recente hanno raggiunto. Esso regola l’espulsione di immigrati clandestini che hanno tentato di arrivare in Italia dalla Libia. Nel centro di Roma hanno dimostrato diverse centinaia di persone e sono stati agitati dei cartelli con su scritto «Non abbiamo bisogno di un altro dittatore in Italia» o anche «I diritti umani non sono commerciabili».
Invitato al vertice del G-8
Le relazioni tra Italia e Libia sono nettamente migliorate negli ultimi anni, dopo che il governo italiano, l’anno scorso, si è dichiarato disposto a pagare un indennizzo per il periodo di colonizzazione che va dal 1911 al 1941. Il sostanzioso pacchetto, di complessivamente cinque miliardi di dollari all’incirca, prevede borse di studio per studenti e indennizzi per soldati libici che durante la seconda guerra mondiale hanno combattuto dalla parte dell’Italia. L’Italia, dal canto suo, è particolarmente interessata ai giacimenti libici di petrolio e gas. Berlusconi ha invitato Gheddafi in Italia anche in occasione del vertice del G8 che si terrà a luglio.





















