Quando dei cattolici si oppongono a Silvio Berlusconi

[Le Temps]

ITALIA. Dopo la sconfitta alle elezioni legislative di aprile, l’opposizione di sinistra resta in silenzio. Di fronte alla proliferazione dei divieti, è un giornale cattolico a parlare del rischio di un ritorno del fascismo.

In forma illustrativa, la celebre foto della razzia del ghetto di Varsavia con, in primo piano, un ragazzino ebreo, con le mani in alto. Poi il seguente commento allarmista: “Speriamo che non si realizzino mai le paure della rinascita di una nuova forma di fascismo in Italia”. Nella sua ultima edizione, il giornale cattolico Famiglia Cristiana si é scagliato con foga all’attacco del governo di destra di Silvio Berlusconi, denunciando in particolare la sua politica riguardo agli zigani.

L’Italia non è l’Angola

Stigmatizzando le recenti misure adottate contro la criminalità che prevedono in particolare l’utilizzo dei militari nelle città della penisola, l’editorialista Beppe del Colle si sofferma su “la trovata inutile e stupida del rilevamento delle impronte digitali dei bambini rom. Essa ricorda la foto del ghetto di Varsavia”. La settimana scorsa, sempre del Colle aveva già ironizzato a proposito del “governo che gioca con i suoi soldatini [...] L’Italia non è l’Angola”.

Mai prima d’ora il principale settimanale italiano (che vanta una tiratura di oltre 800000 copie), che rappresenta un elettorato moderato, aveva adottato dei toni tanto duri nei confronti di un esecutivo. In realtà, si tratta di tutta una parte del mondo cattolico che, da qualche settimana, si é attivata, in particolare per criticare la decisione definita “indecente” di censire i Rom, compresi i bambini, ma anche allarmandosi a causa di alcune ordinanze municipali che moltiplicano i divieti, come quello di mendicare. Ad Assisi, il sindaco di destra, per esempio, ha fatto allontanare i poveri dalle chiese e dalla basilica di S.Francesco al fine di “lottare contro la micro-criminalità”. Altri comuni, come Verona, hanno adottato misure analoghe. “Mendicare è un diritto umano fondamentale di coloro che hanno freddo e fame. Il vero povero ha il diritto di cercare di procurarsi un pezzo di pane come può” ha dichiarato veementemente Renato Martino, resposabile del Vaticano della giustizia e degli immigrati.

Da quando il sindaco (Alleanza Nazionale) Gianni Alemanno ha deciso di punire chiunque rovesci l’immondizia della città, le associazioni cattoliche si sono mobilitate per difendere i senza tetto che frugano nell’immondizia per cercare un po’ di cibo e qualche vestito.

Assenza di una linea politica chiara

Mentre un po’ dappertutto nella penisola, in nome della sicurezza e della tranquillità degli abitanti, si assiste ad una valanga di divieti locali come quello di camminare in numero maggiore di due in un parco di notte (Novara), di baciarsi in pubblico (Eboli), di calzare degli zoccoli (Capri), oppure di lavare i vetri delle macchine ferme al semaforo, l’opposizione di sinistra rimane zitta, senza una linea politica definita dopo la sconfitta alle ultime legislative. Tanto più che certi sindaci di sinistra adottano essi stessi dei divieti municipali in nome della sicurezza. È in questo contesto che alcune autorità cattoliche si ritrovano in prima linea al punto di spingersi a paragonare il governo Berlusconi al regime di Mussolini. “Ciò che dice Famiglia Cristiana è il minimo indispensabile”, secondo il filosofo e direttore della rivista laica Micromega, Paolo Flores D’Arcais, aggiungendo a proposito del Partito Democratico, il principale partito di centro-sinistra :”Visto che non fa opposizione, si fa superare da chiunque abbia semplicemente il senso della decenza.”

Di fronte all’attacco di Famiglia Cristiana, la maggioranza di Silvio Berlusconi ha in ogni caso prontamente reagito. “I fascisti siete voi”, ha replicato una persona vicina al presidente del Consiglio (Carlo Giovanardi, sottosegratrio con delelga della Famiglia, N.d.T.). Papa Benedetto XVI, che si era congratulato in giugno per “il nuovo rapporto” con Silvio Berlusconi, ha egli stesso bacchettato il giornale. “Famiglia Cristiana non ha il diritto di esprimere la posizione della Santa Sede o della Conferenza Episcopale Italiana”, ha dichiarato giovedì il portavoce del Vaticano. Il direttore del settimanale, Don Antonio Sciortino, non intende tuttavia recarsi a Canossa. Giovedì, ha nuovamente affermato: “Si, lo penso. Ci sono oggi in Italia delle prese di posizione autoritarie.”

[Articolo originale di Eric Joszef]

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6 commenti per Quando dei cattolici si oppongono a Silvio Berlusconi

  • Antonio Macchi

    secondo me, ha tutto il colore di una ritorsione…

  • giusdisa

    ovviamente il papa ha preso le difese del suo collega fascista.

  • gabriele

    il vaticano fa ridere, pensa solo agli affari propri degli italiani non gliene frega proprio niente

  • Enrico

    Beh, l’intervento del Papa contro il razzismo suona come un appoggio alla linea di Famiglia Cristiana…

  • Rosario

    Evvia almeno ci sono voci nella Chiesa che usano ancora il cervello e hanno ancora decenza…Non ho particolare affetto per le istituzioni religiose, ma preferisco quando gente che vi appartiene fa sentire le proprie giuste obiezioni su temi cosi importanti…il Papa naturalmente la pensa diversamente, ma e’ un ex Sant Uffizio, cosa vi aspettate?

  • adri

    Da quando il papa ha dichiarato di compiacersi del nuovo clima politico instauratosi in Italia lo sento ancora più lontano ed incomprensibile. D’altra parte la curia romana non ha mai riscosso le mie simpatie perchè la vedo come un centro di potere e non certo di servizio improntato a cristiana o francescana memoria. Grazie a Dio forse l’Europa ci aiuterà a rendere resistibile l’ascesa di Berlusconi, azzeccagarbugli scaltro e mascherato, mostrando ai cittadini italiani, la maggior parte dei quali sedotta attraverso le sue reti televisive che sostituiscono il manganello di mussoliniana memoria, che sotto la maschera il re è nudo.
    Opinione pubblica, svegliamoci

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