[24 Heures]
Una nuova ordinanza molto restrittiva obbliga i turisti a moderare il proprio comportamento presso i siti più prestigiosi.
È ormai vietato girare per le vie storiche di Roma con un panino o una bottiglia d’acqua in mano. Ed è soprattutto rigorosamente fuori discussione sedersi per uno spuntino nei dintorni dei siti storici. Dopo Firenze e Venezia, Roma ha emesso un’ordinanza antibivacco molto restrittiva. «Non sono le automobili che inquinano il centro storico» ha spiegato il nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il quale afferma di voler difendere «la Città eterna». Eletto nelle fila del partito del Popolo Delle Libertà di Silvio Berlusconi, il cinquantenne proveniente dalla destra neofascista italiana aveva promesso di fare della sicurezza e dell’immigrazione le sue priorità. Le grandi pulizie annunciate in campagna elettorale hanno appena preso una piega inaspettata.
Gianni Alemanno non ne può più di vedere «i dintorni delle più belle località della capitale italiana disseminati di tovaglioli unti». Ma attenzione, insiste, «non è una misura ideologica» dovuta alla sua appartenenza politica. Il sindaco di Roma se la prende con il suo predecessore, Veltroni, al quale rimprovera di non di avere preso esempio da Firenze e Venezia, città governate da maggioranze di sinistra e che hanno tuttavia adottato ordinanze simili. L’anno scorso, la città dei Dogi ha adottato misure per obbligare i turisti a rivedere il loro comportamento. È ormai vietato fare spuntini, girare a torso nudo, sdraiarsi.
A sua volta, Roma non vuole più vedere gruppi di turisti rammolliti, che giocano e gridano, o mentre ingoiano un pezzo di pizza sgocciolante di fronte alla fontana di Trevi. Perché il romanticismo del luogo immortalato da Fellini nella Dolce Vita conservi la sua magia, l’amministrazione ha giudicato necessario ripulirlo da questi rifiuti. I contravventori a questa ordinanza che proibisce di bere, di mangiare, ma anche gridare e dormire nei dintorni dei luoghi più prestigiose della capitale, saranno teoricamente punibili con un’ammenda di 50 euro. Un bilancio di spesa di 600.000 euro è stato preventivato per pagare le ore straordinarie della polizia municipale. La norma va molto più in là. Il testo dell’ordinanza arriva fino a proibire «il trasporto delle merci in sacchetti di plastica». L’ordinanza resterà in vigore fino al 31 ottobre prossimo.
La sinistra protesta
L’assessore all’ambiente, Fabio di Lillo, ha spiegato che queste misure sarebbero state prese in accordo con i commercianti e gli abitanti per rendere «la città vivibile». «Questo é un segnale importante che abbiamo appena inviato agli abitanti ed ai turisti» si è rallegrato quest’ultimo. Eppure questa ordinanza non lascia tutti contenti. A sinistra, viene denunciata «una misura degna di un paese totalitario, che ha il solo scopo di estendere i controlli contro la popolazione straniera».





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