Il mistero sulle truppe di Silvio Berlusconi

[The Globe and Mail]

Le città italiane sono tra le più sicure in Europa. Mentre la micro-criminalità come gli scippi è un fenomeno abbastanza diffuso – pochi mesi fa sono sceso da un autobus alleggerito del mio BlackBerry – i crimini violenti sono relativamente rari. Non esistono zone nel centro di Roma, dove viviamo, in cui non ci sentiamo sicuri a qualsiasi ora del giorno o della notte.

Ma non ditelo a Silvio Berlusconi, il primo ministro di centro-destra che ha vinto le elezioni ad aprile grazie ad un forte impegno sul tema dell’ordine pubblico. Questa settimana, 3000 militari sono stati inviati per le strade di Roma, Torino, Milano, Napoli, Palermo e un’altra dozzina di città italiane. Roma avrà il maggior numero di soldati – 195 – a pattugliare le sue strade. I militari vestono l’uniforme regolare ed hanno armi di piccolo calibro. Quelli a guardia di ambasciate ed edifici governativi saranno dotati di giacca antiproiettili e mitragliatrice. Resteranno in servizio almeno per i prossimi sei mesi.

Perché tutto questo? Per molti italiani e turisti si tratta di un mistero.

Non c’è nessuna crisi dal punto di vista dei crimini e della sicurezza. L’ultima volta che l’esercito è stato impiegato c’era un’autentica crisi. I militari erano dovunque nelle città italiane durante l’ondata di attacchi terroristici delle Brigate Rosse negli anni ‘70 ed ‘80. Circa 20000 soldati sono stati inviati in Sicilia nel ‘92 per reprimere la Mafia (ovviamente non ha funzionato). Recentemente quest’anno, l’esercito è stato impiegato a Napoli per consentire la riapertura dei siti adibiti a discarica malgrado le proteste pubbliche e per pulire le strade.

Questa volta, la crisi, se così fosse, sembra essere rappresentata dalla criminalità, dagli immigrati clandestini e dai venditori ambulanti non autorizzati — niente di più. “È ridicolo” dichiara un autista di autobus all’agenzia di stampa ANSA. “È come vivere sotto un regime militare, come se Roma fosse in Cile (quello di Pinochet).”

Persino Gianni Alemanno, neo-sindaco di destra di Roma nonché colui che ha smantellato i numerosi campi nomadi degli zingari della città, sembra dubbioso sulla necessità dell’esercito. Ha chiesto ai soldati di stare fuori dal centro storico, lontano dalla vista dei turisti. La maggior parte del contingente è nelle periferie, al massimo nelle stazioni della metropolitana, dove sembra che siano calorosamente accolti da pendolari stanchi di essere derubati.

L’opposizione di centro-sinistra, guidata dall’ex-sindaco di Roma Walter Veltroni, ha definito l’impiego dell’esercito un’economica trovata pubblicitaria a buon mercato per combattere una presunta crisi della criminalità e dell’immigrazione che non trova conferma nelle statistiche. Il ministro della difesa, Ignazio La Russa, ha difeso il provvedimento. Ha dichiarato che sono solo i “vandali, gli stupratori e gli individui che commettono furti e rapine” a dover avere paura.

Perchè Berlusconi creda che usando l’esercito, invece di maggiori e meglio addestrate forze di polizia, in città relativamente sicure si possa ridurre il crimine è la domanda che si fanno tutti. Londra, per citare solo una delle grandi città europee, è più violenta e sta affrontando una terribile crescita degli accoltellamenti. Tuttavia l’esercito non è stato chiamato in causa. Nella migliore delle ipotesi, i soldati di Berlusconi hanno una specie di valore simbolico. Nella peggiore invece, l’esercito trasmette il messaggio che le città italiane non sono capaci di gestire il proprio territorio.

[Articolo originale di Eric Reguly]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • MySpace
  • Live-MSN
  • OKnotizie
  • YahooMyWeb
  • StumbleUpon
  • Blogosphere News
  • Webnews
  • eKudos
  • LinkedIn
  • Technorati
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Digg
  • Pownce
  • Wikio IT
  • Wikio

14 commenti per Il mistero sulle truppe di Silvio Berlusconi

  • giacomogb

    non sono stato chiaro, perdonami.
    non sarebbe permesso in nessun paese occidentale che lui prenda il potere, non che sia giudicato.c’è una sottile differenza.

    mettere al di sopra della legge 4cittadini italiani è incostituzionale, dato che secondo la nostra costituzione dobbiamo essere tutti uguali di fronte alle nostre leggi.

    per favore, sottolineami le domande che m’hai fatto alle quali dovrei risponderti, davvero non le colgo…come non colgo le domande alle quali hai risposto tu, dato che non te ne ho fatte.

  • Pietro 1987

    La mia affermazione di cui richiedevo una tua risposta in merito è la seguente:
    ‘Ed è proprio il mio senso critico che non mi fà prendere per oro colato ciò che un giornalista straniero politicamente schierato scrive sulla Mia Nazione, caro Giacomo.’

    E’ vero, le tue non erano domande vere e proprie, comunque ti ho risposto sui sei mesi che sono prorogabili e ti ho risposto sul lodo Alfano.

    Infine, è vero che la costituzione prevede l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, ma è una gran presa in giro, perchè la legge non lo prevede, inquanto il nostro rapporto nei confronti della legge è comunque funzionale ai nostri trascorsi giuridici e non solo, ovvero, un pregiudicato viene giudicato diversamente da un incensurato, un ricco viene difeso da grandi avvocati (vedi Franzoni) mentre un povero viene difeso da individui incapaci… Dove la vedi l’uguaglianza di fronte alla legge? E’ una favoletta per voi che ci credete.
    Infine la corte costituzionale non dichiarerà incostituzionale il lodo Alfano, che quindi è conforme alla costituzione.
    Ti ricordo che in Francia c’è una legge analoga.
    Saluti

  • Lorenzo

    Ciao Piero, mi permetto di richiamare la tua attenzione su un dettaglio – a mio parere piuttosto rilevante – riguardo la tua ultima affermazione.

    Va ricordato che in nessun paese del mondo l’immunità, talvolta garantita al Capo dello Stato, si estende anche al capo dell’esecutivo. Quella italiana è – da questo punto di vista – una anomalia.

    In Francia, che è una repubblica presidenziale, il Capo dello Stato gode della sospensione del procedimento penale fino alla scadenza del mandato per gli atti penalmente rilevanti e privi di rapporto con l’esercizio delle funzioni di Presidente della repubblica. Come vedi si tratta di un’immunità ben diversa da quella italiana, in quanto non chiama in causa le quattro più alte cariche ma solo la prima, e vale solo in alcuni casi specifici, come sopra detto.

    Infine, in Francia l’immunità presidenziale venne attivata con una revisione costituzionale, con tutto ciò che questo comporta a livello di procedure. Non certo con una legge ordinaria.

    Saluti,
    Lorenzo.

  • valenkaja

    lasciamo perdere la francia… anche se ci fosse quel provvedimento come lo intende pietro, non è che se una cosa viene fatta in un altro paese allora deve essere buona anche per noi (e non lo è). pietro ha ragione nel dire che i bravi avvocati se li possono permettere solo i ricchi e che questo è motivo di disuguaglianza di fronte alla legge. ma questo NON è un motivo sufficiente per incrementarla con leggi assurde come questa.
    io sono una di quei ‘pirla’ che è infastidito dai militari. ma non perchè siano militari, ma perchè è una manovra che non ha senso.
    1) non ha senso perchè soldati e polizia hanno compiti ben differenti. uno non può fare il lavoro dell’altro. nel caso presente, i soldati non possono fare i poliziotti perchè non è il loro lavoro.
    2) non ha senso perchè, come è stato già ricordato più volte, si mandano a piedi 3000 soldati togliendo nel frattempo un mucchio di risorse alle forze dell’ordine.
    3) non ha senso perchè la tanto paventata emergenza sicurezza non esiste. checchè ne dica pietro, furti rapine stupri sono problemi che esistono da quando esistono le città, e in italia ne abbiamo anche meno rispetto agli altri paesi.
    4) non ha senso se vogliamo ancora definirci un paese democratico e sviluppato. le truppe per strada sono quasi sempre un sinonimo di guerra civile, di disordini, di sfiducia verso i cittadini, di dittatura.
    io non ho mai sentito di un periodo in cui le ragazze potessero girare da sole per strada la sera senza pericolo, se non nei paesini. per conto mio, io vivo a milano e giro tranquillamente di sera, anche da sola. non è il massimo, ma non è neanche quello sfacelo che ci si vuol far credere. quello che pietro auspica è un ritorno ad un’età dell’oro che non esiste.
    ‘la guerra è pace.
    la libertà è schiavitù.
    l’ignoranza è forza’
    (G. Orwell, in ‘1984′)

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>