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	<title>Commenti a: Berlusconi messo a nudo</title>
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	<description>...come ci vede la stampa estera</description>
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		<title>Di: pensierovolgare</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-11#comment-31942</link>
		<dc:creator>pensierovolgare</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 12:11:14 +0000</pubDate>
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		<description>c’era una volta un bugiardo senza più capelli, con pochi soldi in tasca, la finanza alla porta e un cane rosa di stoffa come compagnia. c’era una volta un bugiardo con i tacchi, il panciotto, la parlata biascicata e un gruppo d’amici con i quali finire in galera. c’era una volta una nazione, mai fiera di esserlo, ma riconoscibile come tale. c’era una volta un palazzinaro lombardo pronto a scappare tra soldi alle caiman e soldi agli alligatori. oggi quel bugiardo, nano, corrotto e corruttore, maniaco ed esibizionista, parolaio e pifferaio, oggi… oggi siede in parlamento… rappresenta la nazione, gestisce lo stato va al bagno con la Costituzione. Intanto lo gnomo fascista dallo sguardo di triglia ci ha regalato il digitale terrestre, con 3546 canali, reality, sesso facile, chiacchiere da comare con intellettuali trasformisti e urlanti. Il digitale è stato diffuso dalla società del figlio del cugino del parente dell’amico delsottononno del bugiardo nano incallito e comunistofobico. ma pagato dai soldi dello stato che li ha tolti alla nazione che li ha tolti alla gente che li ha tolti dai portafogli… che non ha più soldi. E cosi quel bugiardo con il mausoleo di un faraone piccolo,piccolo, continua le sue irrisorie crociate. Venissero davvero i cosacchi a far abbeverare i cavalli in san pietro…io porterei la biada!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c’era una volta un bugiardo senza più capelli, con pochi soldi in tasca, la finanza alla porta e un cane rosa di stoffa come compagnia. c’era una volta un bugiardo con i tacchi, il panciotto, la parlata biascicata e un gruppo d’amici con i quali finire in galera. c’era una volta una nazione, mai fiera di esserlo, ma riconoscibile come tale. c’era una volta un palazzinaro lombardo pronto a scappare tra soldi alle caiman e soldi agli alligatori. oggi quel bugiardo, nano, corrotto e corruttore, maniaco ed esibizionista, parolaio e pifferaio, oggi… oggi siede in parlamento… rappresenta la nazione, gestisce lo stato va al bagno con la Costituzione. Intanto lo gnomo fascista dallo sguardo di triglia ci ha regalato il digitale terrestre, con 3546 canali, reality, sesso facile, chiacchiere da comare con intellettuali trasformisti e urlanti. Il digitale è stato diffuso dalla società del figlio del cugino del parente dell’amico delsottononno del bugiardo nano incallito e comunistofobico. ma pagato dai soldi dello stato che li ha tolti alla nazione che li ha tolti alla gente che li ha tolti dai portafogli… che non ha più soldi. E cosi quel bugiardo con il mausoleo di un faraone piccolo,piccolo, continua le sue irrisorie crociate. Venissero davvero i cosacchi a far abbeverare i cavalli in san pietro…io porterei la biada!</p>
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		<title>Di: fab</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-11#comment-31908</link>
		<dc:creator>fab</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 07:28:14 +0000</pubDate>
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		<description>Berlusconi se ne andra&#039; dalla politica solo quando morira&#039; di morte naturale

la sua fortuna e&#039; di comandare un popolo di ebeti e di pusillanimi che e&#039; abituato agli abusi di poteri in qualsiasi parte della societa&#039; italiana 

Berlusconi e&#039; un nostro prodotto e rimuovendolo e&#039; come andare contro il nostro essere italiani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi se ne andra&#8217; dalla politica solo quando morira&#8217; di morte naturale</p>
<p>la sua fortuna e&#8217; di comandare un popolo di ebeti e di pusillanimi che e&#8217; abituato agli abusi di poteri in qualsiasi parte della societa&#8217; italiana </p>
<p>Berlusconi e&#8217; un nostro prodotto e rimuovendolo e&#8217; come andare contro il nostro essere italiani</p>
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		<title>Di: pensierovolgare</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-11#comment-31901</link>
		<dc:creator>pensierovolgare</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 01:14:44 +0000</pubDate>
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		<description>Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere 
di gente infame, che non sa cos&#039;è il pudore, 
si credono potenti e gli va bene quello che fanno; 
e tutto gli appartiene. 
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! 
Questo paese è devastato dal dolore... 
ma non vi danno un po&#039; di dispiacere 
quei corpi in terra senza più calore? 
Non cambierà, non cambierà 
no cambierà, forse cambierà. 
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? 
Nel fango affonda lo stivale dei maiali. 
Me ne vergogno un poco, e mi fa male 
vedere un uomo come un animale. 
Non cambierà, non cambierà 
si che cambierà, vedrai che cambierà. 
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali 
che possa contemplare il cielo e i fiori, 
che non si parli più di dittature 
se avremo ancora un po&#039; da vivere... 
La primavera intanto tarda ad arrivare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere<br />
di gente infame, che non sa cos&#8217;è il pudore,<br />
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;<br />
e tutto gli appartiene.<br />
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!<br />
Questo paese è devastato dal dolore&#8230;<br />
ma non vi danno un po&#8217; di dispiacere<br />
quei corpi in terra senza più calore?<br />
Non cambierà, non cambierà<br />
no cambierà, forse cambierà.<br />
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?<br />
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.<br />
Me ne vergogno un poco, e mi fa male<br />
vedere un uomo come un animale.<br />
Non cambierà, non cambierà<br />
si che cambierà, vedrai che cambierà.<br />
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali<br />
che possa contemplare il cielo e i fiori,<br />
che non si parli più di dittature<br />
se avremo ancora un po&#8217; da vivere&#8230;<br />
La primavera intanto tarda ad arrivare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: pensierovolgare</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-11#comment-31900</link>
		<dc:creator>pensierovolgare</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 01:10:49 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;insieme di ridicolo e folklore non lascia dubbi. il nano  in poppa s&#039;alza fiero e minaccia vendetta. non guarda più il paese, non ascolta più, non è più nella realtà... ha creato il suo mondo, pronto ad ucciderci se gli remiamo contro. tra lui ed i sacrifici per il &quot;bene&quot; dello stato non c&#039;è differenza. intanto il porco ciarrapico torna in auge... dopo i legami con andreotti, dopo licio gelli, dopo il golpe borghese, dopo gladio dopo... dopo troppe cose... ecco a sperare che solo l&#039;età di berlusconi possa salvarci... non potra viver per sempre!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;insieme di ridicolo e folklore non lascia dubbi. il nano  in poppa s&#8217;alza fiero e minaccia vendetta. non guarda più il paese, non ascolta più, non è più nella realtà&#8230; ha creato il suo mondo, pronto ad ucciderci se gli remiamo contro. tra lui ed i sacrifici per il &#8220;bene&#8221; dello stato non c&#8217;è differenza. intanto il porco ciarrapico torna in auge&#8230; dopo i legami con andreotti, dopo licio gelli, dopo il golpe borghese, dopo gladio dopo&#8230; dopo troppe cose&#8230; ecco a sperare che solo l&#8217;età di berlusconi possa salvarci&#8230; non potra viver per sempre!</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-11#comment-31892</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 22:40:05 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo Garo, non sei il solo che ha questa sensazione.
Sai a cosa pensavo oggi? Una volta che la misura sarà colma e il premier se ne andrà via con un mezzo possibilmente veloce e magari volante, la gente che una volta lo inneggiava e lo difendeva, farà come ha fatto con Craxi o con Mussolini: gli daranno contro.
Mano a mano, ad ogni nuovo avvenimento che ha il capetto di turno come protagonista o come causa, paia di occhi si schiudono e cominciano a vedere.
Perché tanto si sa che, per quanto possa essere pervasivo e vasto il fenomeno del lavaggio delle menti, prima o poi c&#039;è sempre una valvola che cede e che innesca una reazione a catena, facendo implodere tutto. 
Successivamente si attenderà l&#039;arrivo del prossimo capetto con squinzie al seguito perché, ahimé, abbiamo la memoria corta.

A tutti quelli che parlano male della sinistra: purtroppo, senza la sinistra che abbiamo in Italia, Berlusconi sarebbe stato giù dal trono da diverso tempo. Senza l&#039;aiuto di Bertinotti, D&#039;Alema e molti altri sedicenti riformisti, Berlusconi non sarebbe più stato al potere. Senza questa sinistra, Berlusconi non esiste.
Gli dà contro scatenando l&#039;effetto che ha sempre voluto: condizionare chi lo ascolta, le vostre menti malleabili come creta.
Quindi evitate di ragionare come il piccoletto o Voi, amanti del manganello più che della destra. La destra, l&#039;ala conservatrice delle democrazie de facto del pianeta, è quella che mette in carcere veramente chi se lo merita anche per sbagli molto più insignificanti rispetto al falso in bilancio.

Buon voto a tutti ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo Garo, non sei il solo che ha questa sensazione.<br />
Sai a cosa pensavo oggi? Una volta che la misura sarà colma e il premier se ne andrà via con un mezzo possibilmente veloce e magari volante, la gente che una volta lo inneggiava e lo difendeva, farà come ha fatto con Craxi o con Mussolini: gli daranno contro.<br />
Mano a mano, ad ogni nuovo avvenimento che ha il capetto di turno come protagonista o come causa, paia di occhi si schiudono e cominciano a vedere.<br />
Perché tanto si sa che, per quanto possa essere pervasivo e vasto il fenomeno del lavaggio delle menti, prima o poi c&#8217;è sempre una valvola che cede e che innesca una reazione a catena, facendo implodere tutto.<br />
Successivamente si attenderà l&#8217;arrivo del prossimo capetto con squinzie al seguito perché, ahimé, abbiamo la memoria corta.</p>
<p>A tutti quelli che parlano male della sinistra: purtroppo, senza la sinistra che abbiamo in Italia, Berlusconi sarebbe stato giù dal trono da diverso tempo. Senza l&#8217;aiuto di Bertinotti, D&#8217;Alema e molti altri sedicenti riformisti, Berlusconi non sarebbe più stato al potere. Senza questa sinistra, Berlusconi non esiste.<br />
Gli dà contro scatenando l&#8217;effetto che ha sempre voluto: condizionare chi lo ascolta, le vostre menti malleabili come creta.<br />
Quindi evitate di ragionare come il piccoletto o Voi, amanti del manganello più che della destra. La destra, l&#8217;ala conservatrice delle democrazie de facto del pianeta, è quella che mette in carcere veramente chi se lo merita anche per sbagli molto più insignificanti rispetto al falso in bilancio.</p>
<p>Buon voto a tutti ;)</p>
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	<item>
		<title>Di: Garo</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-11#comment-31888</link>
		<dc:creator>Garo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 21:54:09 +0000</pubDate>
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		<description>Un venerdì sera di giugno, qualsiasi.
 Accendo per caso la tv alle 20 ed al telegiornale del Primo Canale di Stato il Presidente recita un monologo di fronte alla bionda giornalista (possibile futura direttrice della seconda rete), la quale annuisce deferente ad ogni sua parola. Me ne vado allegramente ad una festa campestre, mi bevo un paio di birre, rientro alle 23 e ritrovo il Sommo a Matrix, moderato (si fa per dire) da un suo dipendente (il sostituto di Mentana), con timide &quot;domandine&quot; da parte dei giornalisti presenti, soverchiate dal consueto vaniloquio condito da reiterati attacchi alla stampa (pensate, la povera stampa italiana......). 
Come intermezzo, un servizio degno dell&#039;Istituto Luce (con il massimo rispetto per lo stesso), in cui il Nostro bacia ed abbraccia la folla festante e traboccante. Nessun cenno alle istantanee pubblicate in Spagna, alle ballerine di flamenco ed ai menestrelli che siedono comodi sui sedili in pelle dei velivoli recanti le effigie della Repubblica. 
E i forzati del tubo catodico si trangugiano allegri tutto il pastone, fino a ripulire bene ogni angolo della mangiatoia. 
&quot;Berlusconi messo a nudo&quot;. Si, dalla stampa estera.
Vi prego, ditemi che anche voi vi sentite a disagio. Perché se la sensazione è solo mia comincio a preoccuparmi. Per la mia salute e per le sorti del Paese in cui (ancora) vivo.

Bye! Garo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un venerdì sera di giugno, qualsiasi.<br />
 Accendo per caso la tv alle 20 ed al telegiornale del Primo Canale di Stato il Presidente recita un monologo di fronte alla bionda giornalista (possibile futura direttrice della seconda rete), la quale annuisce deferente ad ogni sua parola. Me ne vado allegramente ad una festa campestre, mi bevo un paio di birre, rientro alle 23 e ritrovo il Sommo a Matrix, moderato (si fa per dire) da un suo dipendente (il sostituto di Mentana), con timide &#8220;domandine&#8221; da parte dei giornalisti presenti, soverchiate dal consueto vaniloquio condito da reiterati attacchi alla stampa (pensate, la povera stampa italiana&#8230;&#8230;).<br />
Come intermezzo, un servizio degno dell&#8217;Istituto Luce (con il massimo rispetto per lo stesso), in cui il Nostro bacia ed abbraccia la folla festante e traboccante. Nessun cenno alle istantanee pubblicate in Spagna, alle ballerine di flamenco ed ai menestrelli che siedono comodi sui sedili in pelle dei velivoli recanti le effigie della Repubblica.<br />
E i forzati del tubo catodico si trangugiano allegri tutto il pastone, fino a ripulire bene ogni angolo della mangiatoia.<br />
&#8220;Berlusconi messo a nudo&#8221;. Si, dalla stampa estera.<br />
Vi prego, ditemi che anche voi vi sentite a disagio. Perché se la sensazione è solo mia comincio a preoccuparmi. Per la mia salute e per le sorti del Paese in cui (ancora) vivo.</p>
<p>Bye! Garo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mario</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-11#comment-31878</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 21:12:02 +0000</pubDate>
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		<description>Per la risposta &quot;profonda&quot; mi rivolgevo a eymerich non a marcuz.
Ciao marcuz, mandiamoli a casa!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per la risposta &#8220;profonda&#8221; mi rivolgevo a eymerich non a marcuz.<br />
Ciao marcuz, mandiamoli a casa!!</p>
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		<title>Di: mario</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-11#comment-31877</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 21:09:12 +0000</pubDate>
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		<description>minchia che risposta profonda!!??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>minchia che risposta profonda!!??</p>
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	<item>
		<title>Di: marcuz</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-11#comment-31876</link>
		<dc:creator>marcuz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 21:06:17 +0000</pubDate>
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		<description>io sono a differenza di MARIO sfacciatamente di sinistra,e ne sono fiero!!!!ho ormai una certa età ma fin da ragazzino le mie idee erano chiare...e sono sempre stato coerente con le mie idee...a differenza della gioventù d&#039;oggi....ahimè altri tempi quelli del &#039;68!!!cmq la penso come MARIO in INGHILTERRA x molto meno quasi tutto il governo si è dimesso...quella è vera DEMOCRAZIA.....MEDITATE GENTE MEDITATE::::</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io sono a differenza di MARIO sfacciatamente di sinistra,e ne sono fiero!!!!ho ormai una certa età ma fin da ragazzino le mie idee erano chiare&#8230;e sono sempre stato coerente con le mie idee&#8230;a differenza della gioventù d&#8217;oggi&#8230;.ahimè altri tempi quelli del &#8216;68!!!cmq la penso come MARIO in INGHILTERRA x molto meno quasi tutto il governo si è dimesso&#8230;quella è vera DEMOCRAZIA&#8230;..MEDITATE GENTE MEDITATE::::</p>
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	<item>
		<title>Di: eymerich</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31873</link>
		<dc:creator>eymerich</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 21:00:05 +0000</pubDate>
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		<description>minchia che analisi profonda!</description>
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		<title>Di: mario</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31870</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:50:10 +0000</pubDate>
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		<description>Cari amici di berlusconi, non si tratta di cosa avrebbero, o hanno fatto i rossi, non mi ritengo di sinistra,dico solo che ,che siano di destra o di sinistra personaggi come berlusconi non dovrebbero rappresentare nessun paese se non qualche piccolo stato sudamericanofascistamilitare, guardate e meditate quello che sta succedendo in  inghilterra, solo per un paio di dvd porno si stanno dimettendo uno a uno tutti i ministri,i giornali incalzano contro e le elezioni per loro saranno una disfatta.
Per me quello è un paese moderno e DEMOCRATICO, per me un primo ministro deve avere solo o quasi vita pubblica, la privacy solo in bagno, privacy....che legge stronzata solo utile per chi vuol fare i suoi porci comodi,non certo per la gente comune.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici di berlusconi, non si tratta di cosa avrebbero, o hanno fatto i rossi, non mi ritengo di sinistra,dico solo che ,che siano di destra o di sinistra personaggi come berlusconi non dovrebbero rappresentare nessun paese se non qualche piccolo stato sudamericanofascistamilitare, guardate e meditate quello che sta succedendo in  inghilterra, solo per un paio di dvd porno si stanno dimettendo uno a uno tutti i ministri,i giornali incalzano contro e le elezioni per loro saranno una disfatta.<br />
Per me quello è un paese moderno e DEMOCRATICO, per me un primo ministro deve avere solo o quasi vita pubblica, la privacy solo in bagno, privacy&#8230;.che legge stronzata solo utile per chi vuol fare i suoi porci comodi,non certo per la gente comune.</p>
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		<title>Di: Michele60</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31868</link>
		<dc:creator>Michele60</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:43:08 +0000</pubDate>
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		<description>SENZA PAROLE!
/(ANSA) - CASERTA, 19 MAG - “Un latitante del clan dei casalesi, Franco Letizia, 32 anni, tra i cento pregiudicati piu’ pericolosi d’Italia, e’ stato arrestato. E’ avvenuto poco prima della mezzanotte, a San Cipriano D’Aversa. Letizia, ritenuto un fedelissimo di uno dei capi storici dei casalesi, Francesco Bidognetti, e’ stato bloccato dai agenti della squadra mobile, in un appartamento di una zona periferica di San Cipriano.” /

Sono però gli stessi luoghi, ed i cognomi uguali sono sicuramente coincidenze.

Non è una coincidenza però che nessun telegiornale ne parli o non faccia notare almeno che i cognomi di questi sconosciuti sono gli stessi! :-\
RISPOSTE!
------------------------------------------------------------------------
&gt; http://www.ilballodisanvito.com/2009/06/02/papi-e-padrini-altro-che-gossip/

/“Non vi fidate mai di chi sorride troppo”/ diceva Daniele Silvestri dal palco del Concerto del Primo Maggio 2003, prima di essere inibito dalla Rai. E, aggiungiamo noi, mai fidarsi di chi sorride troppo anche quando quest’ultimo fa finta di piangere. Basterebbe prendere la vicenda Mills: si arrabbia con i magistrati, mentre in realtà sta ridendo sotto i baffi consapevole che nulla rischia finchè Lodo Alfano regge. Un atteggiamento alla Bingo Bongo, per dirla alla Bossi.

Discorso analogo si può fare per la famosa, a tratti logorroica, vicenda Berlusconi-Letizia. Una vicenda incentrata troppo sul gossip, come gli stessi uomini del Pdl hanno sottolineato. Peccato solo che il fatto che tale vicenda sia quasi esclusivamente gossippara è un grosso punto a favore di Berlusconi (e anche di Noemi, la quale si è fatta una pubblicità non indifferente) in piena campagna elettorale. Si, perchè i giornali e i finti oppositori (leggi PD), dopo essersi “scandalizzati” per le veline candidate e non per i pregiudicati, adesso nascondono l’unico punto veramente interessante di tutta questa vicenda, nonchè il più scandaloso, qualora fosse confermato: *il padre di Noemi è indagato per associazione mafiosa*. Il tutto, ironia del destino, negli stessi luoghi descritti da Roberto Saviano in Gomorra, Casal Di Principe su tutti.
Dunque, la domanda che Franceschini dovrebbe porre, invece di “fareste mai cresce i vostri figli da un uomo come Berlusconi?”, dovrebbe essere “fareste mai crescere i vostri figli in un paese guidato da chi frequenta strane amicizie?”. Oppure “Noemi è illibata, ma la coscienza dei politici di oggi?”

*da lavocedellevoci.it*

/A Napoli gli investigatori della Direzione Antimafia stanno indagando sui possibili collegamenti fra Elio Benedetto Letizia, il padre dell’ormai celebre Noemi, e il ceppo che a Casal di Principe ha visto per anni egemone il clan capitanato da Armando, Giovanni e Franco Letizia, gruppo di fuoco del boss Giuseppe Setola, area Bidognetti. Tutti alleati degli Scissionisti di Secondigliano. Qui, nell’attesa di sviluppi giudiziari, proviamo a mettere in fila alcune impressionanti coincidenze, con le tessere di un puzzle che vanno al loro posto una dopo l’altra. Ed un Paese che, se le ipotesi investigative fossero confermate, si troverebbe a dover raccogliere la sfida finale.
/

/Potrebbe suonare solo come un’omonimia, un cognome strano, uguale al nome di una donna. E che ricorre. Poi il cerchio delle coincidenze comincia a stringersi. E prende corpo l’ipotesi che Benedetto Letizia detto Elio, padre dell’aspirante starlette Noemi, lungi dall’essere mai stato autista di Craxi o militante di Forza Italia o qualsiasi altra boutade messa in circolazione, sia originario dello stesso ceppo di Casal di Principe dal quale provengono Franco e Giovanni Letizia, gruppo di fuoco del boss Giuseppe Setola. Lo stesso commando capace di sparare in fronte ed ammazzare sei extracomunitari in un colpo solo per avvertire gli altri che, se si intende trafficare droga in zona, bisogna sottostare alle “regole”. E pagare./

/Ma chi e’ veramente Benedetto-Elio Letizia? Da Castelvolturno all’Agro Aversano fino a Secondigliano, molti lo sanno fin dall’inizio di questa storia. Ma non parlano. Tacciono di fronte ai tanti cronisti venuti da ogni parte del mondo. Pero’ a Enrico Fierro, inviato dell’Unita’, qualcuno ha detto: lascia stare, su questa storia meglio non metterci le mani. Bolle, scotta. Il cinquantenne Benedetto Letizia, noto finora al Comune di Napoli (dove e’ in servizio) piu’ che altro per un vecchio inciampo giudiziario - fu arrestato nel ?93 nell’ambito di un’inchiesta sulle compravendite di licenze commerciali - per tutti e’ un uomo tranquillo. E anche la gazzarra di visure camerali e catastali messa su dai giornali, non ha potuto scoprire altro che modesti immobili intestati a Noemi e un paio di societa’ dedite al commercio di profumi. Solo una bufala, allora, la storia della parentela? “Non dimentichiamo - dice un attento osservatore di queste dinamiche - che molto spesso i clan si servono proprio di personaggi “puliti”, o quasi, per tenere i contatti con esponenti delle istituzioni”./

/A gettare benzina sul fuoco, realizzando la classica “excusatio non petita”, sono poche settimane fa alcuni giornalisti del casertano. Ventiquattr’ore di fuoco, quel 19 maggio. Dopo la cattura in Spagna del boss Raffaele Amato, a Secondigliano un blitz porta in manette quasi cento persone ritenute affiliate agli Scissionisti. In nottata arriva l’arresto a San Cipriano d’Aversa del boss Franco Letizia, uno fra i cento latitanti piu’ ricercati d’Italia. E siamo proprio negli stessi giorni in cui, fra gossip e cronaca, i giornali, le tv e il web sono letteralmente invasi da quel nome: Letizia. Alle 12 e 18 in punto nelle redazioni arriva un lancio Ansa. E’ firmato dalla giovane corrispondente casertana Rosanna Pugliese: nessuna parentela - si legge - tra l’arrestato Franco Letizia ed il papa’ di Noemi, lo affermano “gli inquirenti che operano nel casertano”. Che bisogno c’era di quella perentoria smentita, a fronte di una notizia mai data? E soprattutto, perche’ rifarsi ad un termine generico come “gli inquirenti”, senza precisare se si tratta della squadra mobile, della Procura (di Napoli o di Caserta?) oppure di altre forze dell’ordine? Un sito locale, Caserta Sette, non perde l’occasione per rilanciare la non-notizia. E con tono stizzito se la prende con chiunque osi pensare che esista quella parentela./

/Mentre scriviamo, alla Voce risulta invece che sono in corso indagini top secret alla Procura di Napoli proprio per accertare il possibile collegamento fra i Letizia di Secondigliano (Benedetto detto Elio, ma anche altri suoi stretti congiunti) e il clan Letizia affiliato ai Casalesi. Un legame che, se fosse accertato, nella “vicenda Papi”, spiegherebbe tutto. O quasi. Qualcuno, in Campania ed oltre, sa bene da tempo cosa significa pronunciare alcuni grossi nomi. E perche’, se telefona uno con quel nome, se si spinge fino a chiedere a un leader politico di mostrarsi alla nazione intera, intervenendo ad una festa di paese, lui potrebbe essere costretto ad acconsentire. Ma in ossequio alla ragion di stato sarebbe obbligato a far credere - perfino alla moglie e ai figli - che si tratti d’una storia di corna e minorenni, piuttosto che rivelare al Paese e al mondo la verita’./

/Scrive Fierro sull’Unita’ del 22 maggio: “La camorra, soggetto da maneggiare con cura in questa storia. Anche se i tanti set di questo reality non aiutano a tenerla a debita distanza. Secondigliano (il quartiere monstre dove i Letizia hanno alcune loro attivita’); Portici, la citta’-quartiere dove vivono Noemi e sua madre, e Casoria, il paesone della festa. In ognuno di questi luoghi i clan hanno un controllo ferreo del territorio. Sanno tutto. Di tutti”. In attesa delle conclusioni alle quali giungeranno i pm della Dda, noi qui proviamo a mettere insieme le tessere del puzzle. Che cominciano a combaciare in maniera impressionante. Se risultasse provato il collegamento fra i Letizia, sarebbe allora piu’ realistico immaginare quale sia stato il vero motivo di quell’appuntamento cui il premier, suo malgrado, non poteva mancare, pur avendo cercato con ogni mezzo fin dalla mattina - e poi nelle frenetiche telefonate fatte in quei misteriosi 50 minuti di sosta dentro l’aereo, a Capodichino - di sottrarsi. Alla fine va. E resta per quasi un’ora a colloquio “riservato” - dice chi c’era - con Elio Benedetto Letizia, prima di darsi in pasto ai fotografi./

/IL POTERE DI GOMORRA/

/Troppo forte, il potere d’intimidazione di quella holding multinazionale che, come ci ha raccontato Gomorra, comunica i suoi messaggi attraverso i simboli. L’uomo accusato di essersi portato via la donna di un boss, per esempio, viene crivellato non alla testa o al cuore, ma “mmiez ‘e palle”; quello che ha tradito gli accordi, facendo catturare uno del clan, dovra’ essere “incaprettato”, legato come un capretto sul banco della macelleria, e fatto ritrovare nella posa piu’ grottesca e mostruosa che si possa immaginare per un essere umano. Cosi’ anche la presenza fisica di una personalita’, in certi luoghi ed occasioni, vale piu’ di cento rassicurazioni verbali. Magari arriva a suggello di un condizionamento che durava gia’ da mesi. E del quale la bella - e quasi certamente ignara - Noemi non era che un altro “segnale”. La sua presenza al fianco del primo ministro (come nell’ormai famoso ricevimento di fine anno a Villa Madama) serviva per affermare all’esterno che il rapporto con gli uomini del napoletano e del casertano stava andando avanti./

/Del resto, lo strapotere finanziario raggiunto dalle imprese dei clan camorristici - anche attraverso la presenza di loro vertici nelle logge massoniche coperte - praticamente non ha uguali. Lo ha spiegato poche settimane fa Roberto Saviano agli studenti della Normale di Pisa nel corso di una lezione: nessuna, fra le altre mafie del mondo (russa, cinese o slava che sia) e’ autonoma rispetto alle cosche italiane. Tutte hanno come modello di partenza Cosa Nostra, ‘Ndrine e Camorra. Ma i gruppi esteri non si sono mai del tutto affrancati: sullo scacchiere internazionale, nei paradisi fiscali, per muovere da un capo all’altro dei contimenti denaro, armi, stupefacenti, organi ed esseri umani, devono sempre e ancora in qualche modo “dare conto” ai clan italiani./

/Dal punto di vista dell’economia criminale, poi, che interi pezzi dell’Italia siano ormai ricattabili da parte dei clan camorristici, non è una novità. Una holding multinazionale, ma pur sempre malavitosa; forze strutturate e uomini che, pur trovandosi ormai a gestire le leve del potere finanziario (il giro di affari delle mafie, secondo uno studio recente di Confesercenti, e’ pari a 125 miliardi di dollari l’anno, circa il 7% del Pil nazionale), non rinunciano ai vecchi e collaudati metodi per affermare il loro potere. Un commando di fuoco pronto a sequestrare, a sparare in faccia, tenere in ostaggio magari i figli di un alto esponente politico. Ed è così che possono maturare, per i posti chiave di governo - ad esempio la presidenza di una strategica Provincia o un sottosegretariato - le nomine di personaggi ritenuti già nelle lore stesse zone di origine impresentabili, per i legami con la camorra dei loro uomini piu’ stretti./

/MARONI ALLA CARICA/

/Come s’inscrive, nello scenario che stiamo ipotizzando, l’autentica impennata nella lotta ai clan camorristici impressa nelle ultime settimane da Roberto Maroni, ministro degli Interni, e da Antonio Manganelli, capo della Polizia? “Berlusconi - dice un esperto di intelligence che preferisce restare anonimo - probabilmente sara’ presto lasciato al suo destino. Lo dimostra il livello di fibrillazione da cui e’ stato colto dopo l’episodio di Casoria, gli errori a raffica, le dichiarazioni avventate. A reggere saldamente il timone dello Stato che non si arrende e’ ora il Viminale, da cui non a caso negli ultimi mesi e’ partito un pressing senza precedenti nel contrasto ai Casalesi e ai loro alleati, gli Scissionisti di Secondigliano. Operazioni che hanno liquidato quasi interamente il clan Letizia”./

/L’escalation nella lotta alla malavita organizzata del casertano ha inizio esattamente dopo la strage di Castelvolturno, il 19 settembre dello scorso anno, quando sei nordafricani residenti nella vasta area a rischio della Domiziana, sul litorale di Caserta, vengono massacrati in un raid di camorra teso - si capirà in seguito - a riaffermare il predominio sulla zona del boss dei Casalesi Giuseppe Setola, al cui clan sono affiliati i Letizia. Appena dieci giorni dopo, il 30 settembre, i Carabinieri del comando di Caserta arrestano gli artefici dell’eccidio. Sono Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo ed il ventottenne Giovanni Letizia, già ricercato per un altro omicidio collegato alla connection politica-rifiuti: quello dell’imprenditore Michele Orsi. I militari li sorprendono in due villini di villeggiatura a Quarto, sempre in zona domizia. “Secondo il pentito Oreste Spagnuolo - scriverà Roberto Saviano - Giovanni Letizia quando uccise Michele Orsi indossava una parrucca e ai piedi aveva un paio di Hogan di tela. Poi gli venne fame e andarono a mangiare con Letizia che aveva ancora le scarpe sporche di sangue ma preferiva pulirle con la spugnetta anzichè buttarle. Quando il suo capo chiese perche’ perdesse tempo a lavarle rischiando di essere beccato, Giovanni Letizia gli rispose che Orsi non valeva le sue scarpe”. 14 gennaio 2009. In un edificio diroccato di Trentula Ducenta, al confine con il Lazio, finisce la latitanza del boss Giuseppe Setola. Con lui viene fermata la moglie, Stefania Martinelli. Fra il 9 e l’11 marzo la Dda partenopea mette a segno un altro colpo mortale per i Casalesi con l’arresto di altri uomini legati a Franco Letizia, cugino di Giovanni, considerato il reggente del clan. Fra loro anche il trentatreenne Vincenzo Letizia detto “o schizzato”. 3 aprile 2009. La Mobile di Caserta arresta Armando Letizia, 56 anni. Considerato elemento di spicco del clan, Armando è zio di Giovanni Letizia e padre del latitante Franco. Il cerchio si stringe intorno a quest’ultimo, che sara’ tratto in manette il 19 maggio. Ma quella domenica 26 aprile, il giorno dell’arrivo di Berlusconi a Casoria per il compleanno di Noemi, un’altra e piu’ rilevante cattura forse e’ gia’ nell’aria. All’alba del 29 aprile la Direzione Investigativa Antimafia di Napoli sorprende Michele Bidognetti, fratello del boss Francesco Bidognetti (detenuto al 41 bis eppure ancora in grado - secondo gli inquirenti - di impartire ordini), ma soprattutto parente del collaboratore di giustizia Domenico Bidognetti./

/Un gruppo criminale strettamente collegato a quello dei Setola e, quindi, ai Letizia. “Una storia - fanno notare in ambienti giudiziari del casertano - che puzza lontano un miglio di rifiuti. Non va dimenticato che per i Bidognetti questa e’ stata sempre una fra le più lucrose attività. E che molte operazioni messe a segno recentemente dalle forze dell’ordine nascono dalle rivelazioni su quel maleodorante business rese da una gola profonda del settore come Gaetano Vassallo”. Senza contare, su tutto, la presenza degli imprenditori-camorristi del settore rifiuti Michele e Sergio Orsi: il primo ucciso proprio per mano del clan Letizia quando era in procinto di collaborare con la magistratura. Il secondo, arrestato nell’ambito di un’operazione anticamorra di febbraio scorso, era invece stato prosciolto nel 2007 da analoghe accuse. Al suo fianco, come penalista, c’era l’avvocato Ferdinando Letizia dello studio Stellato di Santa Maria Capua Vetere. Casertano, 35 anni, Ferdinando Letizia e’ anche consigliere comunale a Castelvolturno e capogruppo della lista “Liberamente”, sul cui sito internet si esaltano le gesta del leader Silvio Berlusconi. Il colpo inferto ai trafficanti di rifiuti con l’apertura dell’inceneritore di Acerra, il timore di perdere gli appalti da milioni di euro che ruotano intorno all’affare munnezza, potrebbero insomma essere fattori non del tutto estranei al clima rovente delle ultime settimane./</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SENZA PAROLE!<br />
/(ANSA) &#8211; CASERTA, 19 MAG &#8211; “Un latitante del clan dei casalesi, Franco Letizia, 32 anni, tra i cento pregiudicati piu’ pericolosi d’Italia, e’ stato arrestato. E’ avvenuto poco prima della mezzanotte, a San Cipriano D’Aversa. Letizia, ritenuto un fedelissimo di uno dei capi storici dei casalesi, Francesco Bidognetti, e’ stato bloccato dai agenti della squadra mobile, in un appartamento di una zona periferica di San Cipriano.” /</p>
<p>Sono però gli stessi luoghi, ed i cognomi uguali sono sicuramente coincidenze.</p>
<p>Non è una coincidenza però che nessun telegiornale ne parli o non faccia notare almeno che i cognomi di questi sconosciuti sono gli stessi! :-\<br />
RISPOSTE!<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
&gt; <a href="http://www.ilballodisanvito.com/2009/06/02/papi-e-padrini-altro-che-gossip/" rel="nofollow">http://www.ilballodisanvito.com/2009/06/02/papi-e-padrini-altro-che-gossip/</a></p>
<p>/“Non vi fidate mai di chi sorride troppo”/ diceva Daniele Silvestri dal palco del Concerto del Primo Maggio 2003, prima di essere inibito dalla Rai. E, aggiungiamo noi, mai fidarsi di chi sorride troppo anche quando quest’ultimo fa finta di piangere. Basterebbe prendere la vicenda Mills: si arrabbia con i magistrati, mentre in realtà sta ridendo sotto i baffi consapevole che nulla rischia finchè Lodo Alfano regge. Un atteggiamento alla Bingo Bongo, per dirla alla Bossi.</p>
<p>Discorso analogo si può fare per la famosa, a tratti logorroica, vicenda Berlusconi-Letizia. Una vicenda incentrata troppo sul gossip, come gli stessi uomini del Pdl hanno sottolineato. Peccato solo che il fatto che tale vicenda sia quasi esclusivamente gossippara è un grosso punto a favore di Berlusconi (e anche di Noemi, la quale si è fatta una pubblicità non indifferente) in piena campagna elettorale. Si, perchè i giornali e i finti oppositori (leggi PD), dopo essersi “scandalizzati” per le veline candidate e non per i pregiudicati, adesso nascondono l’unico punto veramente interessante di tutta questa vicenda, nonchè il più scandaloso, qualora fosse confermato: *il padre di Noemi è indagato per associazione mafiosa*. Il tutto, ironia del destino, negli stessi luoghi descritti da Roberto Saviano in Gomorra, Casal Di Principe su tutti.<br />
Dunque, la domanda che Franceschini dovrebbe porre, invece di “fareste mai cresce i vostri figli da un uomo come Berlusconi?”, dovrebbe essere “fareste mai crescere i vostri figli in un paese guidato da chi frequenta strane amicizie?”. Oppure “Noemi è illibata, ma la coscienza dei politici di oggi?”</p>
<p>*da lavocedellevoci.it*</p>
<p>/A Napoli gli investigatori della Direzione Antimafia stanno indagando sui possibili collegamenti fra Elio Benedetto Letizia, il padre dell’ormai celebre Noemi, e il ceppo che a Casal di Principe ha visto per anni egemone il clan capitanato da Armando, Giovanni e Franco Letizia, gruppo di fuoco del boss Giuseppe Setola, area Bidognetti. Tutti alleati degli Scissionisti di Secondigliano. Qui, nell’attesa di sviluppi giudiziari, proviamo a mettere in fila alcune impressionanti coincidenze, con le tessere di un puzzle che vanno al loro posto una dopo l’altra. Ed un Paese che, se le ipotesi investigative fossero confermate, si troverebbe a dover raccogliere la sfida finale.<br />
/</p>
<p>/Potrebbe suonare solo come un’omonimia, un cognome strano, uguale al nome di una donna. E che ricorre. Poi il cerchio delle coincidenze comincia a stringersi. E prende corpo l’ipotesi che Benedetto Letizia detto Elio, padre dell’aspirante starlette Noemi, lungi dall’essere mai stato autista di Craxi o militante di Forza Italia o qualsiasi altra boutade messa in circolazione, sia originario dello stesso ceppo di Casal di Principe dal quale provengono Franco e Giovanni Letizia, gruppo di fuoco del boss Giuseppe Setola. Lo stesso commando capace di sparare in fronte ed ammazzare sei extracomunitari in un colpo solo per avvertire gli altri che, se si intende trafficare droga in zona, bisogna sottostare alle “regole”. E pagare./</p>
<p>/Ma chi e’ veramente Benedetto-Elio Letizia? Da Castelvolturno all’Agro Aversano fino a Secondigliano, molti lo sanno fin dall’inizio di questa storia. Ma non parlano. Tacciono di fronte ai tanti cronisti venuti da ogni parte del mondo. Pero’ a Enrico Fierro, inviato dell’Unita’, qualcuno ha detto: lascia stare, su questa storia meglio non metterci le mani. Bolle, scotta. Il cinquantenne Benedetto Letizia, noto finora al Comune di Napoli (dove e’ in servizio) piu’ che altro per un vecchio inciampo giudiziario &#8211; fu arrestato nel ?93 nell’ambito di un’inchiesta sulle compravendite di licenze commerciali &#8211; per tutti e’ un uomo tranquillo. E anche la gazzarra di visure camerali e catastali messa su dai giornali, non ha potuto scoprire altro che modesti immobili intestati a Noemi e un paio di societa’ dedite al commercio di profumi. Solo una bufala, allora, la storia della parentela? “Non dimentichiamo &#8211; dice un attento osservatore di queste dinamiche &#8211; che molto spesso i clan si servono proprio di personaggi “puliti”, o quasi, per tenere i contatti con esponenti delle istituzioni”./</p>
<p>/A gettare benzina sul fuoco, realizzando la classica “excusatio non petita”, sono poche settimane fa alcuni giornalisti del casertano. Ventiquattr’ore di fuoco, quel 19 maggio. Dopo la cattura in Spagna del boss Raffaele Amato, a Secondigliano un blitz porta in manette quasi cento persone ritenute affiliate agli Scissionisti. In nottata arriva l’arresto a San Cipriano d’Aversa del boss Franco Letizia, uno fra i cento latitanti piu’ ricercati d’Italia. E siamo proprio negli stessi giorni in cui, fra gossip e cronaca, i giornali, le tv e il web sono letteralmente invasi da quel nome: Letizia. Alle 12 e 18 in punto nelle redazioni arriva un lancio Ansa. E’ firmato dalla giovane corrispondente casertana Rosanna Pugliese: nessuna parentela &#8211; si legge &#8211; tra l’arrestato Franco Letizia ed il papa’ di Noemi, lo affermano “gli inquirenti che operano nel casertano”. Che bisogno c’era di quella perentoria smentita, a fronte di una notizia mai data? E soprattutto, perche’ rifarsi ad un termine generico come “gli inquirenti”, senza precisare se si tratta della squadra mobile, della Procura (di Napoli o di Caserta?) oppure di altre forze dell’ordine? Un sito locale, Caserta Sette, non perde l’occasione per rilanciare la non-notizia. E con tono stizzito se la prende con chiunque osi pensare che esista quella parentela./</p>
<p>/Mentre scriviamo, alla Voce risulta invece che sono in corso indagini top secret alla Procura di Napoli proprio per accertare il possibile collegamento fra i Letizia di Secondigliano (Benedetto detto Elio, ma anche altri suoi stretti congiunti) e il clan Letizia affiliato ai Casalesi. Un legame che, se fosse accertato, nella “vicenda Papi”, spiegherebbe tutto. O quasi. Qualcuno, in Campania ed oltre, sa bene da tempo cosa significa pronunciare alcuni grossi nomi. E perche’, se telefona uno con quel nome, se si spinge fino a chiedere a un leader politico di mostrarsi alla nazione intera, intervenendo ad una festa di paese, lui potrebbe essere costretto ad acconsentire. Ma in ossequio alla ragion di stato sarebbe obbligato a far credere &#8211; perfino alla moglie e ai figli &#8211; che si tratti d’una storia di corna e minorenni, piuttosto che rivelare al Paese e al mondo la verita’./</p>
<p>/Scrive Fierro sull’Unita’ del 22 maggio: “La camorra, soggetto da maneggiare con cura in questa storia. Anche se i tanti set di questo reality non aiutano a tenerla a debita distanza. Secondigliano (il quartiere monstre dove i Letizia hanno alcune loro attivita’); Portici, la citta’-quartiere dove vivono Noemi e sua madre, e Casoria, il paesone della festa. In ognuno di questi luoghi i clan hanno un controllo ferreo del territorio. Sanno tutto. Di tutti”. In attesa delle conclusioni alle quali giungeranno i pm della Dda, noi qui proviamo a mettere insieme le tessere del puzzle. Che cominciano a combaciare in maniera impressionante. Se risultasse provato il collegamento fra i Letizia, sarebbe allora piu’ realistico immaginare quale sia stato il vero motivo di quell’appuntamento cui il premier, suo malgrado, non poteva mancare, pur avendo cercato con ogni mezzo fin dalla mattina &#8211; e poi nelle frenetiche telefonate fatte in quei misteriosi 50 minuti di sosta dentro l’aereo, a Capodichino &#8211; di sottrarsi. Alla fine va. E resta per quasi un’ora a colloquio “riservato” &#8211; dice chi c’era &#8211; con Elio Benedetto Letizia, prima di darsi in pasto ai fotografi./</p>
<p>/IL POTERE DI GOMORRA/</p>
<p>/Troppo forte, il potere d’intimidazione di quella holding multinazionale che, come ci ha raccontato Gomorra, comunica i suoi messaggi attraverso i simboli. L’uomo accusato di essersi portato via la donna di un boss, per esempio, viene crivellato non alla testa o al cuore, ma “mmiez ‘e palle”; quello che ha tradito gli accordi, facendo catturare uno del clan, dovra’ essere “incaprettato”, legato come un capretto sul banco della macelleria, e fatto ritrovare nella posa piu’ grottesca e mostruosa che si possa immaginare per un essere umano. Cosi’ anche la presenza fisica di una personalita’, in certi luoghi ed occasioni, vale piu’ di cento rassicurazioni verbali. Magari arriva a suggello di un condizionamento che durava gia’ da mesi. E del quale la bella &#8211; e quasi certamente ignara &#8211; Noemi non era che un altro “segnale”. La sua presenza al fianco del primo ministro (come nell’ormai famoso ricevimento di fine anno a Villa Madama) serviva per affermare all’esterno che il rapporto con gli uomini del napoletano e del casertano stava andando avanti./</p>
<p>/Del resto, lo strapotere finanziario raggiunto dalle imprese dei clan camorristici &#8211; anche attraverso la presenza di loro vertici nelle logge massoniche coperte &#8211; praticamente non ha uguali. Lo ha spiegato poche settimane fa Roberto Saviano agli studenti della Normale di Pisa nel corso di una lezione: nessuna, fra le altre mafie del mondo (russa, cinese o slava che sia) e’ autonoma rispetto alle cosche italiane. Tutte hanno come modello di partenza Cosa Nostra, ‘Ndrine e Camorra. Ma i gruppi esteri non si sono mai del tutto affrancati: sullo scacchiere internazionale, nei paradisi fiscali, per muovere da un capo all’altro dei contimenti denaro, armi, stupefacenti, organi ed esseri umani, devono sempre e ancora in qualche modo “dare conto” ai clan italiani./</p>
<p>/Dal punto di vista dell’economia criminale, poi, che interi pezzi dell’Italia siano ormai ricattabili da parte dei clan camorristici, non è una novità. Una holding multinazionale, ma pur sempre malavitosa; forze strutturate e uomini che, pur trovandosi ormai a gestire le leve del potere finanziario (il giro di affari delle mafie, secondo uno studio recente di Confesercenti, e’ pari a 125 miliardi di dollari l’anno, circa il 7% del Pil nazionale), non rinunciano ai vecchi e collaudati metodi per affermare il loro potere. Un commando di fuoco pronto a sequestrare, a sparare in faccia, tenere in ostaggio magari i figli di un alto esponente politico. Ed è così che possono maturare, per i posti chiave di governo &#8211; ad esempio la presidenza di una strategica Provincia o un sottosegretariato &#8211; le nomine di personaggi ritenuti già nelle lore stesse zone di origine impresentabili, per i legami con la camorra dei loro uomini piu’ stretti./</p>
<p>/MARONI ALLA CARICA/</p>
<p>/Come s’inscrive, nello scenario che stiamo ipotizzando, l’autentica impennata nella lotta ai clan camorristici impressa nelle ultime settimane da Roberto Maroni, ministro degli Interni, e da Antonio Manganelli, capo della Polizia? “Berlusconi &#8211; dice un esperto di intelligence che preferisce restare anonimo &#8211; probabilmente sara’ presto lasciato al suo destino. Lo dimostra il livello di fibrillazione da cui e’ stato colto dopo l’episodio di Casoria, gli errori a raffica, le dichiarazioni avventate. A reggere saldamente il timone dello Stato che non si arrende e’ ora il Viminale, da cui non a caso negli ultimi mesi e’ partito un pressing senza precedenti nel contrasto ai Casalesi e ai loro alleati, gli Scissionisti di Secondigliano. Operazioni che hanno liquidato quasi interamente il clan Letizia”./</p>
<p>/L’escalation nella lotta alla malavita organizzata del casertano ha inizio esattamente dopo la strage di Castelvolturno, il 19 settembre dello scorso anno, quando sei nordafricani residenti nella vasta area a rischio della Domiziana, sul litorale di Caserta, vengono massacrati in un raid di camorra teso &#8211; si capirà in seguito &#8211; a riaffermare il predominio sulla zona del boss dei Casalesi Giuseppe Setola, al cui clan sono affiliati i Letizia. Appena dieci giorni dopo, il 30 settembre, i Carabinieri del comando di Caserta arrestano gli artefici dell’eccidio. Sono Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo ed il ventottenne Giovanni Letizia, già ricercato per un altro omicidio collegato alla connection politica-rifiuti: quello dell’imprenditore Michele Orsi. I militari li sorprendono in due villini di villeggiatura a Quarto, sempre in zona domizia. “Secondo il pentito Oreste Spagnuolo &#8211; scriverà Roberto Saviano &#8211; Giovanni Letizia quando uccise Michele Orsi indossava una parrucca e ai piedi aveva un paio di Hogan di tela. Poi gli venne fame e andarono a mangiare con Letizia che aveva ancora le scarpe sporche di sangue ma preferiva pulirle con la spugnetta anzichè buttarle. Quando il suo capo chiese perche’ perdesse tempo a lavarle rischiando di essere beccato, Giovanni Letizia gli rispose che Orsi non valeva le sue scarpe”. 14 gennaio 2009. In un edificio diroccato di Trentula Ducenta, al confine con il Lazio, finisce la latitanza del boss Giuseppe Setola. Con lui viene fermata la moglie, Stefania Martinelli. Fra il 9 e l’11 marzo la Dda partenopea mette a segno un altro colpo mortale per i Casalesi con l’arresto di altri uomini legati a Franco Letizia, cugino di Giovanni, considerato il reggente del clan. Fra loro anche il trentatreenne Vincenzo Letizia detto “o schizzato”. 3 aprile 2009. La Mobile di Caserta arresta Armando Letizia, 56 anni. Considerato elemento di spicco del clan, Armando è zio di Giovanni Letizia e padre del latitante Franco. Il cerchio si stringe intorno a quest’ultimo, che sara’ tratto in manette il 19 maggio. Ma quella domenica 26 aprile, il giorno dell’arrivo di Berlusconi a Casoria per il compleanno di Noemi, un’altra e piu’ rilevante cattura forse e’ gia’ nell’aria. All’alba del 29 aprile la Direzione Investigativa Antimafia di Napoli sorprende Michele Bidognetti, fratello del boss Francesco Bidognetti (detenuto al 41 bis eppure ancora in grado &#8211; secondo gli inquirenti &#8211; di impartire ordini), ma soprattutto parente del collaboratore di giustizia Domenico Bidognetti./</p>
<p>/Un gruppo criminale strettamente collegato a quello dei Setola e, quindi, ai Letizia. “Una storia &#8211; fanno notare in ambienti giudiziari del casertano &#8211; che puzza lontano un miglio di rifiuti. Non va dimenticato che per i Bidognetti questa e’ stata sempre una fra le più lucrose attività. E che molte operazioni messe a segno recentemente dalle forze dell’ordine nascono dalle rivelazioni su quel maleodorante business rese da una gola profonda del settore come Gaetano Vassallo”. Senza contare, su tutto, la presenza degli imprenditori-camorristi del settore rifiuti Michele e Sergio Orsi: il primo ucciso proprio per mano del clan Letizia quando era in procinto di collaborare con la magistratura. Il secondo, arrestato nell’ambito di un’operazione anticamorra di febbraio scorso, era invece stato prosciolto nel 2007 da analoghe accuse. Al suo fianco, come penalista, c’era l’avvocato Ferdinando Letizia dello studio Stellato di Santa Maria Capua Vetere. Casertano, 35 anni, Ferdinando Letizia e’ anche consigliere comunale a Castelvolturno e capogruppo della lista “Liberamente”, sul cui sito internet si esaltano le gesta del leader Silvio Berlusconi. Il colpo inferto ai trafficanti di rifiuti con l’apertura dell’inceneritore di Acerra, il timore di perdere gli appalti da milioni di euro che ruotano intorno all’affare munnezza, potrebbero insomma essere fattori non del tutto estranei al clima rovente delle ultime settimane./</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele60</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-9#comment-31867</link>
		<dc:creator>Michele60</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:38:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://italiadallestero.info/?p=5873#comment-31867</guid>
		<description>Se Prodi o altri avessero avuto le concessioni dell&#039;etere quasi gratis, in cambio di tangenti ai politici, e tutti i media asserviti, sarebbero al posto del piduista, ed io non li voterei.
SEMPLICE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se Prodi o altri avessero avuto le concessioni dell&#8217;etere quasi gratis, in cambio di tangenti ai politici, e tutti i media asserviti, sarebbero al posto del piduista, ed io non li voterei.<br />
SEMPLICE!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea P.</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31865</link>
		<dc:creator>Andrea P.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:19:22 +0000</pubDate>
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		<description>@Davide
Certo che puoi fare qualcosa... Non votare più un quel furfante... Tu stesso hai detto che non sei contento in un post precedente... E allora perché lo difendi così? Voglio chiederti una cosa: cosa pensi di Falcone e Borsellino? Spero bene, visto che è gente che ha dato la vita per la nostra Italia. E allora guardati con attenzione questo video http://www.youtube.com/watch?v=woARtgPJ32s e poi fammi sapere...
Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Davide<br />
Certo che puoi fare qualcosa&#8230; Non votare più un quel furfante&#8230; Tu stesso hai detto che non sei contento in un post precedente&#8230; E allora perché lo difendi così? Voglio chiederti una cosa: cosa pensi di Falcone e Borsellino? Spero bene, visto che è gente che ha dato la vita per la nostra Italia. E allora guardati con attenzione questo video <a href="http://www.youtube.com/watch?v=woARtgPJ32s" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=woARtgPJ32s</a> e poi fammi sapere&#8230;<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: davide</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31864</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:18:17 +0000</pubDate>
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		<description>andrea, il problema è che la proprietà privata lo è per te, per me,e per berlusconi e secondo me non sono questi i metodi migliori per farlo cadere,purtroppo è il modo che è sbagliato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>andrea, il problema è che la proprietà privata lo è per te, per me,e per berlusconi e secondo me non sono questi i metodi migliori per farlo cadere,purtroppo è il modo che è sbagliato</p>
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		<title>Di: davide</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31863</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:14:28 +0000</pubDate>
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		<description>andrea, siete voi che vi scandalizzate e ve la prendete io purtroppo non posso fare niente e te neanche, puoi solo sperare che dalla tua parte arrivi qualcuno un po&#039; più intelligente e con qualche idea in più e il gioco è fatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>andrea, siete voi che vi scandalizzate e ve la prendete io purtroppo non posso fare niente e te neanche, puoi solo sperare che dalla tua parte arrivi qualcuno un po&#8217; più intelligente e con qualche idea in più e il gioco è fatto.</p>
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		<title>Di: Andrea P.</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31861</link>
		<dc:creator>Andrea P.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:09:02 +0000</pubDate>
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		<description>@Davide
La &quot;piccolissima differenza&quot; è che Marcuz è una persona qualunque (con tutto il rispetto che posso avere per lui), Berlusconi è il presidente del Consiglio. Non credi che ci sia giusto una piccola, ma proprio piccola, differenza?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Davide<br />
La &#8220;piccolissima differenza&#8221; è che Marcuz è una persona qualunque (con tutto il rispetto che posso avere per lui), Berlusconi è il presidente del Consiglio. Non credi che ci sia giusto una piccola, ma proprio piccola, differenza?</p>
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		<title>Di: davide</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31860</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:04:49 +0000</pubDate>
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		<description>marcuz, io non sono contento però non vedo alternative migliori visto che l&#039;opposizione non esiste,e comunque a trombare col berlusca mandaci qualcuno di casa tua e tu gli fai le foto e io le pubblico tanto che problemi hai?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>marcuz, io non sono contento però non vedo alternative migliori visto che l&#8217;opposizione non esiste,e comunque a trombare col berlusca mandaci qualcuno di casa tua e tu gli fai le foto e io le pubblico tanto che problemi hai?</p>
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		<title>Di: Andrea P.</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31858</link>
		<dc:creator>Andrea P.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>@Davide
No, non sono un giudice, ma tanto non serve perché tutti quelli che hanno processato Berlusconi sono tutti comunisti... Voi avete sotto gli occhi (che purtroppo tenete chiusi) tutte le malefatte che quest&#039;uomo ha fatto: ha cambiato le leggi per non farsi condannare o per farsi prescrivere i reati, e ora siete qua a scandalizzarvi perché gli hanno fatto foto che, come lui stesso dice, non valgono niente! Ma allora perché ve la prendete tanto? Perché non vi scandalizzate del fatto che sull&#039;aereo di Stato (pagato anche da VOI) si porta dietro le puttanelle e i menestrelli? Quando lo hanno fatto Rutelli e Mastella giustamente avete sbraitato come galline... E ora? Solo perché lo fa il vostro burattinaio è meno grave? Ma non avete un po&#039; di senso critico?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Davide<br />
No, non sono un giudice, ma tanto non serve perché tutti quelli che hanno processato Berlusconi sono tutti comunisti&#8230; Voi avete sotto gli occhi (che purtroppo tenete chiusi) tutte le malefatte che quest&#8217;uomo ha fatto: ha cambiato le leggi per non farsi condannare o per farsi prescrivere i reati, e ora siete qua a scandalizzarvi perché gli hanno fatto foto che, come lui stesso dice, non valgono niente! Ma allora perché ve la prendete tanto? Perché non vi scandalizzate del fatto che sull&#8217;aereo di Stato (pagato anche da VOI) si porta dietro le puttanelle e i menestrelli? Quando lo hanno fatto Rutelli e Mastella giustamente avete sbraitato come galline&#8230; E ora? Solo perché lo fa il vostro burattinaio è meno grave? Ma non avete un po&#8217; di senso critico?</p>
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		<title>Di: davide</title>
		<link>http://italiadallestero.info/archives/5873/comment-page-10#comment-31857</link>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 19:59:15 +0000</pubDate>
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		<description>caro francyros e chi ci mettiamo vendola, bertinotti, ferrero, dalema ,prodi, fassino, veltroni, bersani o il vostro caro santoro o di pietro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro francyros e chi ci mettiamo vendola, bertinotti, ferrero, dalema ,prodi, fassino, veltroni, bersani o il vostro caro santoro o di pietro</p>
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