Grossa retata contro la mafia napoletana

[Le Figaro]

Due raid effettuati simultaneamente a Napoli hanno permesso l’arresto di 80 mafiosi sospettati di traffico di droga ed estorsione.

Stamattina Napoli si è svegliata nel chiasso delle sirene e degli arresti. Circa 80 presunti appartenenti alla Camorra, la mafia napoletana, sono stati arrestati nel corso dei due raid condotti dalla polizia e dai carabinieri napoletani.

I sospettati appartengono a tre famiglie mafiose, tra cui il famoso clan Sarno, uno dei più potenti della Camorra. Sono accusati principalmente di associazione mafiosa, estorsione, usura e traffico di droga. Hanno imposto a commercianti e aziende locali “il pizzo”, la famosa tassa mafiosa.

Tra i sospetti ci sono dieci donne, tra cui Luisa Terraciano, 48 anni, moglie di uno dei due capi del clan, Giuseppe e Vincenzo Sarno, già detenuti in passato. Da quando suo marito è stato arrestato, lo scorso 5 aprile, è lei a gestire gli affari del clan, che è diventato da un po’ di tempo uno dei più importanti di Napoli e dintorni.

Le indagini coordinate della polizia locale e del pool antimafia hanno fatto piena luce sulla politica d’invasione del clan Sarno, divenuto sempre più potente.

Infiltrazione lenta e costante

Il modus operandi del clan per assicurarsi il controllo di un territorio più vasto è stata l’infiltrazione, lenta e costante, di clan minori, tramite informatori, fino alla completa integrazione.

Traffico di droga proveniente dalla Spagna ed estorsione a commercianti ed aziende napoletane, costituivano la loro attività principale, e sono all’origine dei mandati d’arresto.

Nell’ambito dell’operazione, sono stati sequestrati due distributori di carburante nel quartiere napoletano Ponticelli, una società di sorveglianza privata e 22.000 euro trovati nell’abitazione di uno dei sospetti.

L’altra operazione effettuata simultaneamente mercoledi’ scorso riguarda l’intervento in uno dei quartieri più colpiti dal traffico di droga, chiamato Oasi del Buon Pastore, vero e proprio crocevia di spacciatori.

Tra le 27 persone interrogate, cinque di loro, di cui due minorenni, appartengono al clan Sarno. Nel loro quartiere avevano organizzato una vera e propria azienda familiare, dove anche la “Mamma” partecipava dando da mangiare ai suoi poveri figli lavoratori, con un cestino della colazione passato discretamente di tanto in tanto.

La Camorra è particolarmente in difficoltà negli ultimi tempi. La settimana scorsa, sessantotto presunti camorristi sono stati arrestati con l’accusa di omicidio, associazione a delinquere di stampo mafioso traffico di droga e riciclaggio di denaro.

[Articolo originale "Vaste coup de filet contre la mafia napolitaine" di Aurélia Vertaldi ]

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