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Mani Pulite, per favore

Pubblicato Giovedì 7 Agosto 2008 in Inghilterra

[Nature]

Il governo italiano deve mantenersi a distanza di sicurezza dall’industria.

Quindici anni fa al culmine della campagna italiana anticorruzione ‘Mani Pulite’, la polizia irruppe nell’abitazione di Duilio Poggiolini, il capo del comitato nazionale per la registrazione dei farmaci e trovò lingotti d’oro nascosti sotto il suo pavimento. Per molti italiani l’immagine di quei lingotti lucenti è ancora vivida, a simboleggiare in modo permanente i tempi in cui i funzionari del governo, compreso il Ministro della sanità, prendevano mazzette dalle industrie farmaceutiche per approvare farmaci e stabilirne i prezzi.

Da allora sono stati presi provvedimenti per evitare che tale situazione si ripetesse, per cui oggi risulta preoccupante la scelta del governo Berlusconi di rimuovere Nello Martini, farmacista senza legami politici, dalla gestione dell’AIFA, l’agenzia autonoma creata nel 2004 per approvare i farmaci e monitorarne l’impiego. Martini è riuscito con successo a limitare l’incremento della spesa farmaceutica al 13% dell’intero budget della spesa sanitaria, ma così facendo ha scatenato le ire dell’industria. Solo poche settimane fa i pubblici ministeri di Torino hanno accusato Martini di “disastro colposo” per ritardi burocratici nell’aggiornamento delle informazioni sugli effetti collaterali di alcuni farmaci, benché nessuno di essi richiedesse più di una minima ristesura del testo.

Martini è stato rimpiazzato a metà luglio dal microbiologo Guido Rasi, membro dell’amministrazione dell’AIFA e descritto dalla stampa italiana come vicino ad Alleanza Nazionale, il partito di estrema destra che fa parte della coalizione del governo Berlusconi. In modo ancor più preoccupante il governo, insediatosi a maggio, dichiara di voler ridurre i poteri dell’AIFA separando la determinazione del prezzo dei farmaci dalla valutazione tecnica sulla loro efficacia, restituendo il potere decisionale sui prezzi al Ministero della sanità e del welfare.

In un momento in cui tutte le nazioni faticano per riuscire a pagare, con budget ridotti, i prezzi sempre più alti dei farmaci di nuova generazione, questa scelta ha poco senso. Se l’Italia vuole effettuare un’efficace politica sui costi sanitari allora l’agenzia indipendente deve essere in grado di integrare tutte le informazioni tecniche con quelle economiche. Per di più le connessioni tra i Ministeri della sanità e del welfare con il sistema industriale sono sgradevolmente strette: per esempio la moglie del ministro Maurizio Sacconi è direttrice generale di Farmindustria, l’associazione che promuove gli interessi delle aziende farmaceutiche.

Infatti il Governo Berlusconi ha già manifestato l’inquietante tendenza di permettere a interessi industriali di estendere la loro influenza su agenzie dello stato. Poche settimane dopo il dimissionamento di Martini, l’agenzia spaziale italiana è stata posta nelle mani di un commissario a capo della divisione spazio del gigante aerospaziale Finmeccanica. Il governo dovrebbe pensare due volte se è davvero il caso di riaprire la porta che è stata sbarrata dopo il caso Poggiolini.

[Articolo originale]

Gli ultimi commenti.

  1. Giovedì, 18 Settembre 2008 alle 9:53 am, Ed ha scritto :

    Un eccellente lavoro, Carissime e Issimi

    Atendo con ansia una qualche Vostra recensione sul tema : PRIVATIZZARE

    Leggo qui’ e’ la’, che l’On Bondi sta facendo shopping in tutto il Paese, a proposito della prossima (presumo) Legge sulla privatizzazione della CULTURA..E sono ancora sotto shock

    Infatti, nel generico **Cultura** si intende anche la enorme ricchezza, unica al mondo e visitata da sempre, rappresentata dai siti archeologici, musei, pinacoteche..Torri di Pisa varie e Colossei, per citare qualcosa

    Con amici e durante una pausa-permanenza all’estero si fece una scommessa su quale sito ospitera’ l’asta: E-BAY…?

    Credo che ai nostri DIPENDENTI sia fortemente **impedito** di imparare da recentissime esperienze disastrose in altri Paesi cosa sia veramente la privatizzazione..vedasi, di questi giorni, la privatizzazione alla rovescia di AIG negli Stati Uniti..Pantalone Zio Tom e popolo, hanno ricevuto una fattura per 85 Miliardi di Dollari..ed AIG assicura i muti in utto il mondo…tutto, sotto varie **facciate***

    Frazie ancora per il Vostro contributo al Paese

  2. Giovedì, 18 Settembre 2008 alle 8:48 am, Gianni frosianni ha scritto :

    Ma ormai non resisto più,facciamo qualcosa!!!

  3. Mercoledì, 17 Settembre 2008 alle 6:54 pm, stecca66 ha scritto :

    Parole sante, questa è una delle cause della fuga dei cervelli dall’Italia.
    Sbaglio o qualcuno della combricola dei mattacchioni di Tangentopoli è stato riciclato….

  4. Mercoledì, 17 Settembre 2008 alle 6:46 pm, Marco ha scritto :

    ..La storia si ripete, e a farne le spese sono sempre i cittadini ignari di tutto.
    E alla gente libera rimanga l’onestà, a vantaggio di chi non ce l’ha ma che comunque può comprarsela!

  5. Mercoledì, 17 Settembre 2008 alle 5:31 pm, Marco ha scritto :

    Cristian ha detto esattamente come stanno le cose.
    Mentre i più stanno a cazzeggiare su problemi di secondo e terzo livello, i mafiosi si fanno belle e grasse risate.
    http://www.antimafiaduemila.com/content/view/9040/78/
    Vi siete resi conto o no, di cosa stà succedendo in questo paese?
    La parola chiave per la mafia e SILENZIO. Conseguentemente niente informazione. Chi è il proprietario in italia di quasi tutta l’informazione? Vi ricordate dell’attentato a Maurizio Costanzo (altro tesserato piduista allora direttore di Canale5)? Non riuscite a ‘vederne’ la/le connessioni


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