[ABC]
Lo statunitense Alexander Stille, docente di giornalismo alla Columbia University, nel 1995 ha scritto uno dei più celebrati e lucidi libri sulla mafia (da cui successivamente è stato tratto un documentario). «Cadaveri Eccellenti» rendeva omaggio ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due personaggi chiave assassinati a causa della loro lotta al crimine organizzato in questa bella ed eccessiva città chiamata Palermo.
- Una delle frasi più famose del boss mafioso Giuseppe Guttadauro è: «per risolvere i suoi problemi, Berlusconi deve risolvere i nostri». Qual è stato il maggiore sforzo del primo ministro in questo senso?
- Il suo sforzo per indebolire il potere giudiziario e rendere più difficile accusare i criminali, con leggi come quella che ora si discute in Parlamento per limitare l’uso delle intercettazioni, cruciali nelle indagini di mafia. O l’eliminazione delle prigioni riservate ai più potenti capi della mafia. Insomma, oggi in Italia risulta più difficile incarcerare qualcuno per fatti criminosi. Per questo la frase di Guttadauro è così chiara: ciò che fa Berlusconi per aiutare sé stesso apporta benefici collaterali ai criminali.
- Berlusconi ha degli accordi taciti con la mafia?
- Non lo so e non credo che questa sia la domanda chiave, stando proprio a ciò che ha detto Guttadauro: la mafia opera secondo il principio «i nemici dei miei nemici sono miei amici». Per questo Berlusconi e la mafia sono in guerra con il potere giudiziario. Il problema fondamentale di Berlusconi è il conflitto di interessi. Risulterebbe ovvio impedirgli di legiferare perché ha un interesse personale nel risultato, dato che il suo amico intimo ed ex-responsabile della campagna elettorale, Marcello Dell’Utri, è stato condannato per connivenza con la mafia. Venendo dal nord, il primo ministro non capisce quanto sia terribile la presenza della mafia nella vita quotidiana della gente del sud.
- La società italiana fa abbastanza?
- No. Dalla morte di Falcone e Borsellino non hanno preso in seria considerazione questo problema. C’è stato un periodo, due anni dopo questi attentati, tra il ‘92 e il ‘94, in cui la gente ha capito che questo era un problema nazionale. Ma dopo sono tornati alla vita di tutti i giorni, a quella «normalità» condizionata dal potere illegale dei gruppi criminali. Né la sinistra né la destra hanno capito che questa è una priorità nazionale. Il sud vive in un sottosviluppo perpetuo per colpa del crimine organizzato. Dovrebbe essere lampante che un politico che parla al telefono o va al matrimonio di un boss mafioso dovrebbe essere eliminato dalla vita pubblica.
- Siamo più vicini a vedere la fine del crimine organizzato?
- Sì. Oggi la polizia e i giudici possono lottare meglio contro la mafia. I mezzi ci sono. Quello che manca sono la volontà e l’impegno politico, e questo è il problema centrale. Falcone era solito dire una cosa molto intelligente: la mafia, come tutto, ha un inizio e una fine. Voglio pensare che le circostanze cambieranno, ma nel medio periodo non sono molto ottimista, perché non vedo l’impegno né nella sinistra né nella destra.
- Il principale ostacolo?
- L’Italia ha il problema del sud sin dall’unificazione. C’è bisogno di una pressione delle forze dell’ordine e della tolleranza zero nei rapporti politici con la mafia. Nonché la riorganizzazione dell’economia al sud. Bisogna chiudere il rubinetto del denaro pubblico per il sud. Adottare un federalismo fiscale affinché il nord smetta di sovvenzionare il sud. La mafia non è il «Padrino», sono assassini e trafficanti.




















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Ci sono stati più arresti e retate in questi ultimi tempi,segno che il governo sta lavorando bene.
Un grande plauso a Maroni.
Porto dice:
>> Ci sono stati più arresti e retate in questi ultimi tempi, segno che il governo sta lavorando bene. Un grande plauso a Maroni.
Ma che CAZZO scrivi??
Sono 15 anni che c’è una retata al giorno contro le organizzazioni mafiose.
E queste non solo crescono ma invadono pure l’Europa e sono da 10 anni nelle istituzioni nazionali, nel parlamento.
Le notizielle sulle retate servono proprio a farti credere che stanno ‘combattendo’ la mafia.
Sono loro la mafia.
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2262988.html
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
Caro Piero sfogati pure in chiacchere intanto noi polverizziamo i record e soprattutto confischiamo beni alla mafia.Prodi e i suoi risultati dove sono? Porta argomenti non chiacchere.
http://www.libero-news.it/articles/view/548870
@porto
eccoli i fatti
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/05/conti-mafiosi-black-out_PRN.shtml
accendi il cervello ed informati prima di scrivere
Porto parli come il tuo capo, se i giornalisti potessero risponderti come me e Fab in questo momento il nano avrebbe lo 0,00000001 di preferenze.
Pensandoci bene però buona parte degli Italiani è talmente anestetizzata da non credere all’evidenza.
http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_22/mafia_confesercenti.shtml
@Porto
Porti argomenti e citi un giornale come Libero
:-D
Ci fai o ci sei?
Confischiamo… Arrestiamo…
FAVOREGGIAMO con il decreto Alfano.