I soldati italiani iniziano a pattugliare le strade per rinforzare la sicurezza

[El Mundo]

TREMILA MILITARI DA MILANO A PALERMO

  • La misura durerà sei mesi ed è stata criticata dai sindacati della polizia
  • La decisione è stata sostenuta dai settori più conservatori del Governo Berlusconi

MADRID | ROMA – Tremila militari italiani hanno cominciato questo lunedì a pattugliare le strade e vigilare gli obiettivi sensibili, monumenti, ambasciate, stazioni ferroviarie e centri di immigrazione nelle principali città del paese con l’obiettivo di rinforzare la sicurezza.

L’arrivo dei militari nelle strade è previsto con nel decreto sulla sicurezza del Governo conservatore di Silvio Berlusconi che è stato approvato dal Parlamento e che include anche misure per facilitare l’espulsione di immigranti illegali.

I soldati che pattugliano le strade si integrano in gruppi misti, insieme alla polizia e carabinieri (polizia militarizzata), eseguono le ronde a piedi, vestiti in uniforme, con un’arma corta e potranno effettuare arresti solo in caso di flagranza di reato.

Al momento si tratta di una prova limitata a sei mesi, dopo i quali si valuterà l’efficacia della misura e si potrà rinnovare per un altro semestre, con un costo de 31,2 milioni di euro per quello che resta dell’anno e altrettanti per il 2009.

L’iniziativa è stata criticata dai sindacati della polizia che l’hanno qualificata come una “operazione di facciata”.

Le città pattugliate

A Roma i soldati pattugliano le stazioni del metro, ambasciate e alcuni monumenti. Senza dubbio, non si interesseranno dei luoghi più turistici del centro per decisione del sindaco, Gianni Alemanno, che vuole evitare di dare un’immagine militarizzata della Città Eterna.

I soldati possono vedersi anche in piazza del Duomo a Milano, città nella quale sono arrivati già 150 dei 240 previsti che si spiegheranno anche in altri 12 luoghi di interesse, come l’ambasciata statunitense e la Stazione Centrale.

Ci saranno anche pattuglie miste di militari e forze dell’ordine per le strade di Napoli, Trieste, Padova, Bari, Palermo e Torino.

L’opinione dei cittadini

Le opinioni tra i cittadini sono in buona parte favorevoli alla presenza dell’esercito in nome di una maggiore sicurezza, anche se altri hanno dimostrato il loro scetticismo.

“Era ora, lo stavamo aspettando. Mi sento più sicura, gli zingari non proveranno più a rubarmi la borsa o il portafogli”, afferma una donna romana ai mezzi di informazione locali.

Un altro cittadino ha notato anche che nella stazione non si vedono gruppi di zingari, etnia contro la quale si è diffuso un sentimento di grande diffidenza in tutto il paese.

Dal lato opposto, un pensionato si è mostrato scettico visto che in tanti anni aveva già visto iniziative di questo tipo. “I primi giorni sembra che qualcosa cambi però con il tempo tutto torna ad essere come prima”.

Per un giovane intervistato dalla televisione, “ci sono altri mezzi per raggiungere la sicurezza” e questo “non sembra il migliore”.

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