Molti modi per svergognare un traditore

[The New York Times]

Una delle ragioni per cui così tanti italiani – e, forse, almeno un ex-presidente americano – amano Silvio Berlusconi si trova nella risposta che egli ha dato alla moglie, Veronica Lario, dopo che questa si è lamentata pubblicamente del suo atteggiamento donnaiolo e ha chiesto il divorzio. “Veronica dovrà scusarsi con me pubblicamente” ha dichiarato pomposamente Berlusconi, 72enne Presidente del Consiglio italiano. “E non so nemmeno se sarà sufficiente.”

La politica all’italiana appariva questa settimana particolarmente ridicola ed innocua, mentre l’America riviveva, grazie all’Oprah Winfrey Show, l’infedeltà coniugale di John Edwards in tutti i suoi tristi e sordidi dettagli. Elizabeth Edwards, che ha scritto il libro “Resilience” [Ripresa, NdT], sulle sue personali avversità, ha raccontato ogni cosa alla Winfrey, mentre il mortificato marito, ormai caricatura di se stesso, se ne stava quatto quatto in un’altra parte della loro casa nel North Carolina, aspettando il suo turno di rispondere alla Winfrey – un Ethan Frome di se stesso [riferimento all'omonimo romanzo di Edith Wharton, in cui il narratore viene costretto ad una permanenza forzata nella casa della famiglia Frome a causa di una bufera, NdT].

Si sarebbe tentati di vedere questi due scandali politici come il contrasto tra l’Europa corrotta e l’America puritana: uno statista italiano, attempato e astuto, che usa il sesso e la discriminazione sessuale per risollevare la propria immagine, mentre un giovane politico americano fa naufragare la propria carriera, ferendo imperdonabilmente l’ammirevole moglie a causa di un effimero flirt proibito. Ma questo confronto funziona esclusivamente sulla base di un presupposto maschilista secondo cui sono gli uomini a contare qualcosa. Il momento di celebrità della signora Edwards, regalatole dall’apparizione all’Oprah Winfrey Show, non collima con il modello di ingenuo idealismo del Nuovo Mondo; pare piuttosto una sorta di deliziosa vendetta, del genere delle ben oleate punizioni che il Marchese di Merteuil inventava ne Le relazioni pericolose.

La signora Edwards, che ha coraggiosamente parlato del suo cancro e del tradimento di suo marito, ha spiegato di non voler permettere al passo falso del marito di segnare se stessa e la loro unione che dura da 30 anni; ha comunque fatto in modo che lui difficilmente dimenticherà questa vicenda.

La signora Lario, 52 anni, ha pensato di potersi vendicare ridicolizzando quello sciocco donnaiolo del marito. Al contrario, è stato il donnaiolo a farla apparire come una stupida. (La sua è la versione mediterranea della famosa battuta di Richard Pryor: “A chi crederete, a me o ai vostri occhi bugiardi?”).

Piuttosto ingenuamente, la signora Lario avrebbe dovuto aspettarselo. Non le manca certo l’esperienza, essendo stata lei stessa, un tempo, un’avvenente giovane attrice coinvolta con un adultero. I due si incontrarono, infatti, nel 1980, quando lui era magnate del settore immobiliare, sposato, e lei recitava nello spettacolo teatrale Il Magnifico Cornuto. Non che la signora Lario non abbia ragione: Berlusconi effettivamente flirta con donne più giovani, si elegge padrino politico di attricette da concorso di bellezza e, effettivamente, si è recato a Napoli per partecipare alla festa per i 18 anni di un’aspirante modella, che lui indica come la figlia di un amico. (“Mi sorprende – ha detto Veronica Lario in un’intervista – perché non ha mai partecipato alla festa per i 18 anni dei suoi stessi figli, anche se era stato invitato.”)

Ma questa è la seconda volta che la signora rimprovera pubblicamente suo marito; scrisse la sua prima lettera aperta nel 2007, pretendendo delle scuse ufficiali per aver offeso la sua “dignità”. Berlusconi l’accontentò con un gesto teatrale. Ma questo tipo di strategia del rischio calcolato funziona una sola volta.

Non c’è alcuna opera buffa per il dolore e la rabbia della signora Edwards nei confronti di un marito che l’ha tradita due volte – innanzitutto avendo una relazione con Rielle Hunter e poi giurando si fosse trattato dell’avventura di una notte fino a quando il National Enquirer non ha dimostrato il contrario un anno e mezzo più tardi. Elizabeth Edwards ha dichiarato che il cancro ha avuto un ruolo importante per superare una seconda ondata di rabbia. “Essere malata ha significato molte cose per me – ha raccontato alla Winfrey – una di queste è che la mia vita sarà più breve ed io non voglio trascorrerla litigando.”

Quelli che ritengono insufficiente la punizione ricevuta da Edwards, si consolino con l’inevitabile “effetto Oprah”. Il giornale The Enquirer, che ha fatto esplodere lo scandalo e ha riportato le voci secondo cui Edwards sarebbe il padre del bambino della signorina Hunter, sostiene ora che la Hunter si sia tanto offesa per le sprezzanti parole dette dalla signora Edwards da pretendere che il suo ex-amante sostenga un test di paternità.

L’intervista ai coniugi Edwards potrebbe essere un momento di identificazione per altri peccatori. E’ quasi impossibile prevedere quando e come uno di questi peccatori disprezzati reagirà. (Ad eccezione del caso di Bristol Palin e Levi Johnson: è un peccato che la promozione dell’astinenza tra gli adolescenti, subito dopo la gravidanza di Bristol, non si estenda anche alla televisione: Bristol, figlia della governatrice dell’Alaska, e il suo ex fidanzato Levi si sono scambiati apparizioni televisive non protette per tutta la settimana.)

Le rivelazioni della signora Edwards sottolineano il curioso silenzio di Silda Wall Spizter, che rimase al fianco di Eliot Spitzer quando questo ammise di frequentare le ragazze squillo e non lo abbandonò nemmeno quando rinunciò al suo ruolo di governatore dello stato di New York. Spitzer, dopo aver trascorso qualche mese in isolamento, è ora tornato in pista, scrivendo articoli e rilasciando interviste sulla crisi finanziaria e sull’avidità delle aziende. La signora Wall Spitzer non ha rotto il suo pubblico silenzio, ma evidentemente rivolge ancora la parola a suo marito: la coppia è stata vista qualche giorno fa mentre cenava in intimità con degli amici al Boulud Cafè, a Manhattan.

Spitzer farebbe meglio, comunque, a non abbassare completamente la guardia. Come tutta l’America ha potutto ben vedere settimana scorsa, la vendetta è un piatto che va servito pubblicamente.

[Articolo originale "More Than One Way to Skin a Cad" di ALESSANDRA STANLEY]

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