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Quest’anno meno turisti scelgono l’Italia per le vacanze

Pubblicato Domenica 3 Agosto 2008 in Svizzera

[Neue Zürcher Zeitung]

Il settore turistico in Italia deve fronteggiare una drastica diminuzione di visitatori. I turisti italiani e stranieri scelgono sempre meno l’Italia – a causa di tutti i mali del Paese.

Sulle strade italiane regna il caos, come ogni primo fine settimana d’agosto. Chi può è in partenza per le vacanze. Gli operatori del settore turistico hanno però facce lunghe, per loro le persone in viaggio sono decisamente troppo poche e gli affari vanno male. Spagna, Portogallo, Grecia e Croazia sono mete turistiche più amate dell’Italia.

L’associazione italiana degli albergatori parla già di disastro. Secondo i primi dati dell’istituto italiano di statistica, quest’anno il numero dei turisti dovrebbe calare drasticamente. Si attendono oltre 5 milioni di ospiti in meno rispetto allo scorso anno. L’euro forte, i prezzi troppo alti, lo scandalo rifiuti e i pessimi servizi offerti, secondo il settimanale “L’Espresso”, terrebbero lontani molti stranieri. A loro volta i turisti italiani, a causa della crisi economica, hanno dovuto rinunciare alle vacanze in Italia o scegliere paesi meno cari. Gli esperti del settore calcolano perdite per svariati miliardi di euro.

“Chi paga volentieri fino a 33 euro al giorno per sdraio e ombrellone?” replicano i rappresentanti delle associazioni di consumatori. Nella penisola iberica un posto in spiaggia costerebbe la metà. In Italia gli imprenditori del settore cercano di rianimare le spiagge italiane con offerte di mezza giornata a metà prezzo a partire dalle ore 14.

Nemmeno i monumenti artistici italiani sono più attrattive sicure. Città come Venezia, Roma o Firenze registrano afflussi in calo fino al 20% – per non parlare di Napoli che con le sue montagne di immondizia è causa di pubblicità negativa. I turisti hanno scelto di risparmiasi cumuli di spazzatura nelle strade, caos negli aeroporti e nelle stazioni, treni sporchi, infrastrutture carenti – “in pratica i mali italiani”, secondo un portavoce dell’ente del turismo.

Elena David, presidente dell’associazione degli albergatori italiani, fa una forte autocritica: “Siamo più cari di altri paesi e offriamo in cambio una qualità inferiore”. La metà degli hotel non sarebbe dotata di aria condizionata, e il 60% sarebbero privi di accesso a internet.

“Gli italiani non hanno mai imparato ad andare incontro alle esigenze dei turisti” è la critica dell’esperto di turismo spagnolo Josep Ejarque. “Offrono quello che hanno sempre offerto”. Belle città e splendidi paesaggi, ma anche molte cose che non vanno. Ad illustrare l’assunto è diventata esemplare, un paio di giorni fa, la traversata notturna di una turista italiana su un traghetto diretto in Sardegna. All’alba è stata svegliata da un “forte prurito”. Minuscoli insetti le camminavano su tutto il corpo. Alzandosi di scatto dalla sua poltrona di prima classe, gli insetti le sono caduti anche dai jeans. “Zecche”, è stata la prima diagnosi. Le autorità portuali hanno parlato invece di un “attacco di cimici”. Zecche o cimici, non fa molta differenza – la notizia è stata l’occasione per parlare del decadimento del turismo italiano.

Gli operatori del settore turistico attendono ora con qualche preoccupazione la giornata di domani: il governo italiano ha infatti inviato 3000 soldati a presidirare le aree metropolitane. Dovrebbero, così ha spiegato il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, “togliere alla popolazione la paura della violenza“. Sarà utile per il turismo? Ammirare le bellezze artistiche circondati da soldati di pattuglia non è cosa da tutti.

[Articolo originale di Patricia Arnold]

Gli ultimi commenti.

  1. Venerdì, 15 Agosto 2008 alle 3:22 pm, Angelo Gulotta ha scritto :

    Sono nato a Taormina (Sicily) dove ho ancora la residenza , devo purtroppo essere d’accordissimo
    su come oggi si ha la “PRETESA “, di gestire il tusrismo con la maggioranza delle localita’ in oggetto inadeguate alle esigenze tecnologiche
    e , cosa piu’ grave , non commisurata alle possibili
    condizioni economiche della famiglia italiana “Oggi”
    Per ragioni di lucro si’ e’ sempre pensato a svenare i turisti che vengono dall’estero “i paperoni “ignorando la nostra nuova realta’ fatti di giovani intelligenti che non avendo una lira in tasca non si possono nemmeno sdraiare sotto un ombrellone o pagare una pizza ad una tusrista.
    Oggi che l’italia e’ stravista dal momdo in TV non esige piu’ che la si fotografa di persona , non si sta’ piu’ prendendo in cosiderazione il fatto economico degli ingiustificati rincari che svena le infrastrutture turistiche e turisti , il sole ed il mare esistono ovunque , solo che da noi sembra avere un valore differente. E’ tutto vero cio’ che ho letto e la cosa che mi rattrista di piu’ e che mi sento vulnerabile ed inerme , mentre mi rallegro
    che chi si deve vergognare ad alti livelli la ragiona cosi:

    NON TI CURAR DI LOR MA GUARDA E PASSA……

    Grazie.

  2. Mercoledì, 6 Agosto 2008 alle 11:23 am, Rosario ha scritto :

    Per GIANCARLO, forse sono stato frainteso…non intendevo offendere, mentre il tono della sua risposta mi sembra piuttosto arrabbiato, ma scrivendo la cosa non e’ mai troppo chiara…volevo semplicemente dire la mia opinione…Riguardo poi alle domande che Lei fa, la mia risposta e’ NO. Un paese che vuole rimanere tra i piu’ visitati al mondo non puo’ basarsi solo sulle singole realta’ a livello locale, ma ci vogliono tutte le cose che Lei indica, a livello di politiche di accoglienza e infrastrutture…il mio punto e’ : Non sconsiglio l’Italia, ma consiglio solo persone e strutture che conosco, che so che non partono dal presupposto ”Peliamo il turista adesso, poi si vede”…..Sul fatto che la sua azienza gestira’ tanti turisti, ben venga, Le auguro un successo duraturo…solo non c’era bisogno di specificare il fatto che non ci sia spazio all’improvvisazione…Le posso assicurare che chi conosco in Italia con B&B e simili, non improvvisa un bel niente, anzi si mette in gioco in prima persona….cosa che non fanno moltissimi imprenditori italiani di grande nome e poco sostanza…poi, i risultati si vedono, come purtroppo Lei ha visto anche in prima persona…Cordiali saluti

  3. Mercoledì, 6 Agosto 2008 alle 12:19 am, Giancarlo ha scritto :

    Signor ROSARIO, crede che il turismo italiano se la può cavare con il B&B degli amici o dell’agriturismo dei conoscenti? e poi questo turismo B&B e agrituriamo dovrà pur utilizzare i “servizi”? accetterà l’accoglienza agli aeroporti, stazioni ferroviarie e puntualità, nei musei o spettacoli?
    All’estero questo tipo di turismo è un dettaglio, lei crede che si possa gestire 75 milioni di turisti, come la Francia, con il B1B o l’l'agriturismo?
    Non vado oltre, perchè non vorrei sembrare noioso, ci sono realtà folcloristico/colturali nel settore turistico, e non solo, nel nostro bel Paese che appartengono al passato!
    Grazie per gli auguri, quest’anno l’azienda dove lavoro, accoglierà e gestirà come 13/14 milioni di turisti e non c’è molto spazio all’improvvisazione!

  4. Martedì, 5 Agosto 2008 alle 2:25 pm, Rosario ha scritto :

    Concordo con GIANCARLO. Oltre alla pessima gestione da parte di molti operatori del settore, a cui accennavo prima, ci sono anche le uscite di geni della politica e della diplomazia come Berlusconi e i leghisti, che aiutano solo a fare rafforzare le immagini negative del nostro paese….sul fatto di non consigliare l’Italia, ti capisco perfettamente GIANCARLO.
    Non condivido, perche’ io la consiglio come meta a chi viene da fuori, ma bisogna parlare chiaro, per chiarire cosa ci si deve aspettare e io di solito indico sempre piccole realta’ - il B&B gestito da amici, l’agriturismo di gente che conosco - di gente affidabile…Saluti e auguri per il tuo lavoro nel settore turistico

  5. Lunedì, 4 Agosto 2008 alle 6:52 pm, Andrea ha scritto :

    Beh signori quando un caffè a venezia costa 10 volte di più che nel resto del mondo la gente pretende che almeno sia buono, servito con riguardo e in un contesto decente.
    L’ottica italianissima del ‘mazzia il turista, prendi i soldi ora che domani si vedrà’ alla fine ha dato i suoi effetti e non basta possedere il 70% del patrimonio storico-artistico della cultura occidentale (per altro conservato malissimo a parte alcune pregevoli eccezioni): se uno si sente frodato da albergatori, ristoratori e taxisti ci penserà 2 volte a tornare in italia e a consigliare di andare in tialia a i suoi amici. E questa è una cosa che negli anni si è fatta sentire indipendentemente dalla spazzatura di napoli, dai rom e dai soldati (ridicolmente pochi e dispersi per essere di qualche efficacia, ma sicuramente di grande effetto mediatico, negativo, quasi per tutti, ovviamente)

  6. Lunedì, 4 Agosto 2008 alle 5:42 pm, Giancarlo ha scritto :

    Salve, Ho letto con interesse, ma non sorpreso, il vostro articolo!
    Vivendo all’estero e lavorando nel settore turistico, è vero l’Italia vista dagli italiani in materia turistica non è mai stata con rispetto e serietà! Gli addetti ai lavori ora raccolgono quello che hanno seminato! Venivo 4/5 volte all’anno in Italia con dei amici dall’estero, ma visto l’accoglienza, la qualità dei servizi e i prezzi, personalmente, non solo non ci vengo ma nemmeno la consiglio!
    L’elenco delle disavventure è innumerevole, che con una battuta fatalista l’italiano se ne lava le mani!
    Ma questi, sorpresi, “signori” addetti al turismo non sanno che siamo nel 2008?! Accompagnati da vicende politiche, basti vedere le uscite dei rappresentzenti di governo nei confronti dei truisti Tedeschi, Cinesi che bollono i bambini, gli Eueopei del nord homosessuali, gli Arabi non sono come noi! e altri avventi tipici nazzionali, ma credete che l’Italia all’estero abbia l’immagine di quello che sognate?! sanza parlare di infrastrutture e servizi, che tristezza!
    Solo per chi è addestrato all’improvisazzione fatalista e al furbismo nazzionale può sorpendersi! Si, è un meraviglioso Paese visto dall’estero, però l’Italia no è più un Paese attraente per il turismo!

  7. Lunedì, 4 Agosto 2008 alle 5:03 pm, Rosario ha scritto :

    Concordo con la chiusura dell’articolo. Soldati nelel strade=insicurezza. Non certo sicurezza, visto che si tratterebbe ancora di un paese europeo di statuto democratico..o no? Sul rapporto qualita’ prezzo in Italia, sebbene non sia giusto generalizzare, in moltissimi casi e’ vero…Molti albergatori, ristoratori, gestori di impianti turistici non capiscono che quello che prendono oggi, al doppio del prezzo normale, non lo prendono domani e il business si sposta in altri posti. Meglio per loro, Croazia, Grecia, Albania, Turchia hanno bellissime coste e anche molte zone archeologiche di valore eccezionale…La Spagna non ha belle coste (a parte la zona di Cadice, direi) , ma sa fare un ottimo marketing e molti prezzi sono ancora piu’ bassi di quelli italiani.

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