Perché i turisti italiani sono così prepotenti e maleducati?

[The Times]

Non si riesce a conciliare questi tonti assuefatti dalle marche con i loro colti antenati.

Sono gli italiani il popolo più maleducato del pianeta? Per tre volte quest’anno, cercando di scendere dalla metropolitana, sono stato ributtato dentro da gente vestita in modo elegante che spingeva per salire prima che i passeggeri in arrivo fossero usciti: e ogni volta borbottavano in italiano.

Come riconciliare l’Italia moderna – consumismo, TV spazzatura, dipendenza dalle marche e cieca adorazione delle celebrità – con l’Italia di Venezia, da Vinci, Verdi e i Medici?

Dite quello che volete dei nostri inglesi chiassosi e gonfi di birra ma, con i loro tatuaggi e tutto il resto, avrebbero capito chi era Berlusconi in un attimo.

[Articolo originale di Matthew Parris]

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30 commenti per Perché i turisti italiani sono così prepotenti e maleducati?

  • Michelangelo

    Si si, pienamente d’accordo su questo.. ma che c’entra con il discorso?
    io non faccio di tutte le erbe un fascio come dice qualcuno..
    io parlo per esperienza personale perchè all’estero ci vado spesso, non perche me lo dice la lega nord. Purtroppo chi si fa riconoscere per maleducazione inciviltà e ignoranza all’estero (parlo sempre per mia esperienza) sono sempre e solo personaggi che parlano dialetti o inflessioni che non lasciano dubbi sul luogo da cui provengono e da persona di origini meridionali, lucane per l’esattezza non posso sbagliarmi…
    cosa c’entra razzismo e nazismo??…
    e una semplice questione di cultura del rispetto per gli altri, quella che purtroppo manca nel sud dell’italia roma compresa, e ovviamente non essenodci non si tramanda neppure nei giovani che girano per l’europa…

  • Marco B.

    Michelangelo continui a fare di tutta l’erba un fascio, generalizzi troppo.
    La cultura del rispetto manca al sud ma chi sei per effermare una cosa del genere? Guarda che ai miei figli eccome se la impartisco.
    Secondo me tu viaggi molto poco e mi sai proprio di provincialotto leghista.

  • Simone

    Fai di tutte le erbe un fascio michelangelo, vergognati!! non devi prendertela con i napoletani dopotutto ci hanno solo fatto fare una figura di merda

  • Michelangelo

    ‘Secondo me tu viaggi molto poco e mi sai proprio di provincialotto leghista.’

    Sono sicuro che hai ragione tu Marco

  • Carla

    Gli inglesi gonfi di birra non avrebbero eletto Berlusconi? Beh adesso non esageriamo…

    Tuttavia, il mondo e’ paese in tutte le sue sfacettature – la differenza che il signor Parris nota e’ forse nel fatto che – sommariamente – i bifolchi inglesi sono notoriamente vestiti come football hooligans (o ‘chavs’) e quindi facilmente identificabili come ineducati, ignoranti e possibilmente cialtroni, creando un luogo comune non sempre accurato, mentre l’italiano indossa piu’ spesso abiti firmati e costosi ed e’ quindi ‘in incognito’ ad occhi forse un po’ pieni di pregiudizio…
    Tuttavia, vivo a Londra da 26 anni e devo ammettere che qualche volta fingo di non capire l’italiano…

  • Jean-Claude

    L’articolo di Mattew Parris colpisce la maggior parte degli italiani perchè è di penna inglese.
    Vi posso assicurare, miei cari concittadini della Penisola, che la domanda del titolo dell’articolo è all’ordine del giorno non solo in tutta Europa, ma in varie parti del mondo.
    In questo, credetemi, l’aggravante berluscones è del tutto marginale. Pensate che quando da piccolo tornavo a Linkoping (Svezia) i miei nonni erano seriamente preoccupati del mio livello educativo, vivendo in Italia. Spesso rimproveravano i miei genitori di aver scelto di far crescere un bambino in un paese ancora molto arretrato dal punto di vista sociale e civile. Pertanto non prendetevela con gli inglesi e non fate a gara con loro nella scala della maleducazione. Sappiate che molti italiani, già poco educati e rispettosi in Italia, diventano ancora più menefreghisti e maleducati una volta varcato le Alpi. A mio parere in questo contesto non farei differenze geografiche latitudinali (a nord o a sud di Roma). Ovvio però che il grado di buona educazione delle persone è spesso (anche se non è sempre vero) correlato al loro livello di istruzione. E, notoriamente, quest’ultimo al sud è meno elevato.

  • valerio

    “Sappiate che molti italiani, già poco educati e rispettosi in Italia, diventano ancora più menefreghisti e maleducati una volta varcato le Alpi.”
    Avendo varcato le Alpi in ambo le direzioni, possono dire che anche i crucchi (altrimenti detti tedeschi e/o austriaci), diventano pù menefreghisti e maleducati una volta varcate le Alpi in direzione Sud.
    Quando vengono in vacanza in Italia, si prendono una vacanza anche dalle buone maniere e dal senso civico, approfittando del fatto che gli indigeni si comportano anche peggio…

  • Jean-Claude

    Ok Valerio.
    Proseguiamo pure con il concetto “tutto il mondo è paese” ed “italiani brava gente”.
    Come il tempo (inutilmente trascorso sotto il profilo del progresso civile di questo Paese) ha dimostrato questa mentalità non porta da nessuna parte.

  • valerio

    Va beh, perseguiamo pure il “concetto”, invece dei fatti.
    Che i tedeschi si lascino a certe libertà in quanto a senso civico quando vengono in vacanza in italia è un fatto veritiero, tanto quanto gli italiani che vanno in austria a puttane o in olanda a fumare marijuana.
    Considerare gli altri popoli come composti da esseri umani, anche con le loro pochezze, ci consente di non metterli in un piedistallo ad ammirarli, come fossero irrangiungibili, ma a capire che a certi traguardi possono arrivare pure gli italiani.

    Se continuiamo con la mentalità che bisogna essere perfetti, l’italiano, che non è perfetto, e non gliene frega niente esserlo, seguirà sempre colui che non pretende la perfezione, ma che anzi tollera i vizi peggiori.
    Se si cambia la mentalità, e si capisce che l’uomo non è perfetto, ma perfettibile e che che si può migliorare, senza pretendere la perfezione, solo allora qualcosa cambierà.

  • Zerb

    Mi par di capire che il giornalista ci dice che i loro hooligans sarebbero sempre meglio dei nostri ciellini che non distinguono un buffone da un politico.
    Potremo anche discuterne.
    Io sono per gli hooligans, smaltita la sbronza, tornano a ragioanre.
    I ciellini, ragionano durante la sbronza.

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