[ El Mundo]
L’Organizzazione non Governativa reputa intollerabile il censimento italiano di queste persone.
MADRID - 29.07.2008 - Gli atti di discriminazione di cui è oggetto la popolazione rom (persone di etnia zingara) hanno raggiunto nuovi livelli in mezzo all’indifferenza dell’opinione pubblica dei paesi della UE e dei governi europei, secondo quanto ha denunciato Médicos del Mundo.
La ONG considera che il processo di schedatura della popolazione rom che l’Italia ha messo in atto da varie settimane è l’esempio più recente della stigmatizzazione e discriminazione che questo popolo subisce in tutta Europa.
Chiede una risposta internazionale
A suo giudizio, la comunità internazionale non deve tollerare l’esistenza di un tale ‘censimento’, che si basa esclusivamente sull’origine etnica delle persone e che è già stato oggetto di una condanna da parte del Parlamento Europeo.
Allo stesso modo, Médicos del Mundo esprime preoccupazione per l’aiuto che la Croce Rossa italiana sta prestando al Governo nel censimento degli zingari che vivono a Roma, come ha riconosciuto lo stesso presidente della Croce Rossa italiana, Massimo Barra, a causa della confusione che questo aiuto potrebbe creare, considerato il mandato della Croce Rossa.
Fronte di opposizione
Médicos del Mundo afferma che le numerose discriminazioni praticate dall’Italia e da altri Stati membri non devono rimanere occulte. “La storia ci ha insegnato che l’indifferenza e il silenzio possono dare libero corso ai peggiori abusi”, segnala.
La sua presidente, Teresa González, ha chiesto alla presidenza francese dell’Unione Europea di opporsi all’instaurazione di tali pratiche e l’elaborazione di una vera politica d’integrazione degli zingari. Inoltre richiede al Governo spagnolo che promuova un’opposizione ferma in seno alla UE di fronte a politiche come quella del Governo Berlusconi contro questa collettività.





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