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L’Italia schiera tremila soldati per combattere il crimine

Pubblicato Martedì 29 Luglio 2008 in Spagna

[El País]

Gran parte dei militari sarà destinata ad aree in cui si registrano i più alti livelli di delinquenza. Sorveglieranno anche luoghi che potrebbero essere bersagli di attentati terroristici.

A partire dal prossimo lunedì, le strade delle principali città italiane saranno pattugliate da tremila militari, con l’obiettivo di combattere la criminalità e aumentare la sicurezza. Il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e quello della Difesa, Ignazio la Russa, hanno dato oggi il via libera definitivo a questa misura, assicurando che sarà «estremamente utile per la sicurezza». 

Circa duemila soldati saranno schierati nelle zone in cui si registrano i livelli più alti di criminalità. La metà di loro sorveglierà i centri di permanenza temporanea per gli immigranti e i dintorni. Gli altri mille pattuglieranno le strade a seconda delle necessità. 

Lo schieramento maggiore avverrà nelle città più grandi e ritenute particolarmente vulnerabili, come Roma, Milano e Napoli, tra le altre. I soldati pattuglieranno insieme alle forze di polizia, e sorveglieranno obiettivi sensibili, come ambasciate o monumenti, nonché centri di identificazione di immigrati clandestini. Aiuteranno anche a proteggere aree come il Vaticano, il duomo di Milano, le stazioni ferroviarie e altri «obiettivi suscettibili» di attacchi terroristici. 

In una conferenza stampa insieme a La Russa, Maroni ha spiegato che i tremila soldati fanno parte dell’Esercito, della Marina, dei Carabinieri e dell’Aeronautica. L’iniziativa resterà in vigore per un periodo di sei mesi, dopodiché verranno esaminati i risultati e si deciderà se prorogarla per altri sei mesi e se estenderla ad altre città. Per il ministro, il progetto di distaccare i militari nelle città è «un’iniziativa utile alla sicurezza», nonostante le critiche ricevute dall’opposizione, che ha definito la misura una «messinscena» in contrasto con il taglio economico alle forze dell’ordine previsto dall’adeguamento finanziario recentemente approvato dal Parlamento. 

La presenza dell’Esercito nelle strade rientra in un emendamento approvato dal Parlamento al decreto legge sulla sicurezza redatto dal Governo conservatore di Silvio Berlusconi. Questa misura va ad aggiungersi alla dichiarazione dello stato di emergenza, decretato la settimana scorsa in vista dell’aumento del flusso di immigrati clandestini, che dà alle autorità maggiori poteri per affrontare questo problema. 

Nel 2008 trentamila immigrati senza documenti in più

Nel primo semestre di quest’anno,  secondo quanto ha dichiarato il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, più di diecimila immigrati sono entrati in Italia clandestinamente. Il Governo si è detto preoccupato per questa cifra, che corrisponde al doppio di quella registrata nello stesso periodo del 2007 perchém se si mantiene la tendenza di questo semestre, alla fine del 2008 saranno entrati circa trentamila immigrati in più senza documenti

Maroni ha giustificato in questo modo la misura adottata da Berlusconi, che la settimana scorsa ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale di fronte all’arrivo in massa degli immigrati. Secondo il ministro, l’unica cosa che il Governo ha voluto fare con questa misura è stato dare una risposta all’«eccezionale pressione» derivante da questa situazione. 

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