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Gli italiani al telefono per cibo al migliore prezzo

Pubblicato Domenica 27 Luglio 2008 in Inghilterra

[BBC]

Un servizio di messaggeria creato dal Governo sta aiutando i cittadini a contrattare sulla piazza. L’aumento dei prezzi del cibo è una preoccupazione crescente per molte persone in tutto il mondo.

Ci sono state proteste, e persino sommosse, in vari paesi tra cui Messico, India ed Egitto, a dimostrazione della lotta che molte persone stanno affrontando. Al contrario, se gli italiani sospettano che il loro negoziante stia aumentando i prezzi esageratamente, possono chiamare un nuovo servizio che li aiuta a mercanteggiare o ad andare altrove.

Grazie ad un servizio di sms organizzato congiuntamente dal Ministero dell’Agricoltura e da associazioni di consumatori, chi acquista può controllare il prezzo medio dei differenti generi alimentari nel nord, centro e sud Italia. Con i prezzi fuori controllo in certe parti del mondo, alcuni ritengono che sia ora che i consumatori possano controllare quanto guadagnano i commercianti.

Luca Di Maio è consulente della Federazione Consumatori di Roma e spiega che il nuovo sistema consente ai consumatori di scrivere sul loro cellulare il nome del prodotto di cui vogliono controllare il prezzo e mandare un sms gratis ad un numero appositmente creato. “Dopo pochi secondi si riceve un sms che informerà sui differenti prezzi nelle varie zone d’Italia”, aggiunge.

Commerciare pomodori

Emma Wallis, inviata del programma della BBC World Service’s Culture Shock, ha deciso di scoprire quanto costano due chili di pomodori in un mercato di Roma. Ha scoperto che il prezzo all’ingrosso di un chilo di pomodori ciliegini è 69 centesimi di euro. Nel contempo, il prezzo al dettaglio al nord Italia è 2.9 euro, al centro 2.8 mentre al sud 1.85.

Per fare un confronto, per i pomodori più grandi il prezzo all’ingrosso è di 62 centesimi che diventano, al dettaglio, 2.15 euro al nord, 1.85 al centro e 1.50 al sud. In ogni caso, i pomodori vengono acquistati dai grossisti per solo 22 centesimi al chilo dai contadini.

Di Maio spiega che il problema che stanno affrontando i consumatori italiani è che ci sono moltissimi commercianti e i prezzi possono variare enormemente tra uno e l’altro. Spiega che il sistema di controllo dei prezzi esiste affinché il consumatore conosca e capisca le dinamiche del mercato e compia così una scelta più informata. “Siamo in un mercato libero e i consumatori dovrebbero essere liberi di comprare o meno, o andare in cerca di prezzi migliori”.

I prezzi dei commercianti

Emma Wallis è andata per le vie di Roma per scoprire quante persone conoscevano effettivamente il nuovo servizio di controllo dei prezzi.

“Ne ho sentito parlare e penso sia un’ottima idea” ha detto una donna, aggiungendo che ognuno fa i prezzi che crede. “Se dai un’occhiata in questo mercato, per esempio, ci sono zucchine a 2, 2.5 e 1.5 euro, non si sa mai quali scegliere”. Un’altra donna spiega che le interesserebbe usare il servizio di controllo dei prezzi, ma solo in certe situazioni. “Compro piuttosto in fretta ma provo a controllare i prezzi quando posso. Comunque mi fido di questa bancarella e quindi qui non mi servirebbe”, dice. Ma non era così sicura che avrebbe usato il servizio per i negozi.

In prospettiva

Secondo Tom Standage, redattore de L’Economist, i mercati sono più efficienti quando si hanno più informazioni.

“Se sei in un supermercato e i pomodori hanno un certo prezzo, e quella è la sola informazione che hai, non sai se se puoi protestare non comprandoli,” dice. Spiega che, affinché offerta e domanda funzionino al meglio, i consumatori devono essere in grado di paragonare prezzi differenti su due piedi, cosa che questo servizio e altri simili dovrebbero rendere più facile.

“Ci sono anche servizi con cui si può leggere un codice a barre col cellulare e sapere a quanto è venduto un particolare prodotto dai commercianti su internet”, dice. Se un prezzo è troppo alto, la gente non comprerà e il rivenditore dovrà abbassarlo, aggiunge.

Mentre molti analisti avvertono che gli alti prezzi del cibo perdureranno, è probabile che i consumatori italiani non saranno i soli a sperare di trovare i migliori prezzi in circolazione.

[Articolo originale di Alka Marwaha]

Gli ultimi commenti.

  1. Sabato, 23 Agosto 2008 alle 10:16 am, Fabio ha scritto :

    Ma quale sarebbe il numero da chiamare? Mi sembra un servizio molto utile!

  2. Venerdì, 1 Agosto 2008 alle 3:29 pm, Marco ha scritto :

    Mi sbaglio o è un servizio al cittadino introdotto dal centrosinistra?

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