[The Economist]
Il divorzio può già causare un danno politico al Primo Ministro italiano.
Proprio quando sembrava che nulla potesse colpirlo, Silvio Berlusconi si trova a fronteggiare il più grosso ostacolo sulla sua strada da quando ha assunto di nuovo la carica di Primo Ministro un anno fa.
L’ostacolo è stato piazzato da sua moglie, Miriam Bartolini (meglio conosciuta col suo ex pseudonimo d’arte Veronica Lario), che il 3 maggio scorso ha reso noto di volere il divorzio a causa della condotta tenuta da Berlusconi con altre donne. La signora Lario, sua seconda moglie, ha censurato il comportamento del marito in due particolari occasioni.
Ha descritto come “ciarpame senza pudore” il piano del marito di proporre diverse showgirls come candidate per il suo partito, Il Popolo della Libertà, alle elezioni europee del mese prossimo. Ha deplorato inoltre la presenza di Berlusconi alla festa per il diciottesimo compleanno di un’aspirante modella ed attrice, dichiarando che non avrebbe più potuto rimanere sposata con un uomo “che frequenta le minorenni”.
Berlusconi sostiene che ci sia un collegamento fra la sua crisi matrimoniale e il suo recente successo (incluso un 56% come indice di gradimento, nonostante la recessione). Ha dichiarato che sua moglie è stata tratta in inganno dalle macchinazioni della stampa d’opposizione – un’affermazione che il principale leader dell’opposizione, Dario Franceschini del Partito Democratico, ha definito patetica. Ma il mutuo scambio di recriminazioni fra i due leaders non è stata l’unica cosa che ha contribuito a dare a questa faccenda, di carattere altrimenti privato, una dimensione politica.
Il giudizio comune vuole che gli italiani non si preoccupino di ciò che i loro politici facciano nella vita privata. Ma parecchi prestano attenzione a ciò che dice la Chiesa.
Il 5 maggio scorso, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana ha apertamente criticato Berlusconi, dichiarando che “la stoffa umana” di un leader “non è irrilevante”. Il giorno successivo, un cardinale del Vaticano ha dichiarato che il comportamento del Primo Ministro “ci sembra strano -sopra le righe.”
Un altro pericolo per Berlusconi è che, se la causa di divorzio venisse protratta nel tempo, gli italiani finirebbero per schierarsi (da una parte o dall’altra), e alcuni dei suoi sostenitori di sesso femminile finirebbero per simpatizzare con la moglie, in particolare in quanto questa afferma d’esser stata pubblicamente umiliata da lui.
Inoltre, in maniera maggiore rispetto a ogni altro leader europeo, Berlusconi ha costruito la sua carriera politica sulla propria storia ed proprio stile di vita. Ha forgiato un’immagine virtuale di sè come superuomo, che gode di ricchezza, potere e dell’amore e della fedeltà di una bella moglie nonostante egli possa al contempo essersi dilettato con la compagnia di una marea infinita di belle ragazze. La signora Lario ha mostrato che, almeno in un campo, questa immagine è falsa. E che una persona con tali debolezze non può essere un superuomo.




















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stanno facendo uscire un nuovo fotoromanzo patinato sulla sua vita gratis su Libero per ben 16 puntate per incantare la gente……
Dopo la Diana Spencer e la Cecilia Sarkozy poteva mancare l’Italia al campionato internazionale del magnifico cornuto? Certo la concomitanza con la festa della mamma ci spiazza, ma se il primo dovere della madre è quello di dare un solo padre alla creatura, con la Veronica siamo alla seconda fase: quella di togliere le sostanze ai figli di quell’altra per avvantaggiare i suoi che pure lavorano di meno. Si sa: I figli so’ piezz’e core. Di certo un ammazzamento di femmine passionali ogni tre giorni in Italia non depone a favore del nuovo diritto di famiglia. Se ci avessero detto che le spose potevano dormire fuori casa e parlare male del marito (Onora il padre) col fischio che votavamo per il divorzio. Comunque le cose sono peggiorate per cui proporrei, a chi lo vuole di sposarsi ancora all’antica. Uno sceglie tra il matrimonio come quello dei suoi avi o quello stile Cicciolina.