I tram “ai milanesi”!

Le Matin

Un politico della Lega Nord vuole riservare dei posti nei tram e negli autobus ai “veri Milanesi”. Proteste.

“Riserviamo dei posti nei trasporti pubblici per i veri Milanesi, come quelli che sono riservati agli handicappati e alle donne incinte. Perchè presto, se l’immigrazione non si fermerà, diventeranno una minoranza da proteggere”, ha dichiarato giovedì Matteo Salvini, candidato alle elezioni europee, segretario provinciale della Lega Nord a Milano e consigliere municipale della città.

La sua proposta ha avuto l’effetto di una bomba. Personalità di tutte le fazioni si sono dette indignate, obbligando il politico di destra ad attenuare le sue dichiarazioni. Salvini ha infine assicurato di aver voluto solamente “scherzare e provocare”.

Leggi razziali

Le reputazione dei suoi detrattori non è estranea a questi cambi di bandiera. Il primo ad aver criticato il politico milanese è stato in effetti Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati italiana e fondatore di Alleanza Nazionale, partito neofascista. Le dichiarazioni di Salvini sono “un’offesa alla Costituzione ed alla dignità umana (…) Soltanto leggendo la Costituzione, la proposta di Salvini contraddice i diritti fondamentali delle persone, quali siano i colori della loro pelle, la loro etnia o la loro lingua”, ha detto Fini, un uomo che non si possa dire in nessun caso di sinistra.
L’inserimento della proposta di Salvini nello stesso pacchetto che il governo prepara sul “reato d’immigrazione clandestina”, ha fatto esplodere di rabbia la sinistra. Dario Franceschini, leader del Partito Democratico italiano (PD), vede dentro queste manovre politiche la volontà di tornare alle leggi razziali in vigore sotto il regime di Mussolini.

Numerose sbandate

In piena tormenta, Salvini ha scritto giovedì alla Direzione dei Trasporti del comune milanese per proporre “almeno uno o due vagoni della metropolitana che siano riservati alle donne, a causa delle centinaia di denunce per aggressione, insulti e palpeggiamenti che le donne subiscono ogni giorno”. La Lega Nord è all’origine di numerose sbandate xenofobe. Ultimamente si è attaccata ai ristoranti etnici.
La Lombardia ha infatti votato una legge per regolamentare i punti vendita di pasti da asporto, soprattutto i kebab, al fine di frenare la crescita di queste attività. E’ giusto precisare che i suoi politici regionali sono stati sostenuti da Silvio Berlusconi in persona. Il capo dei governo ha in effetti recentemente qualificato il kebab come una “minaccia interna”.

[Articolo originale "Les trams «aux Milanais»! " di Laszlo Molnar]

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