[NZZ]
Il Commissario UE alla giustizia si aspetta una relazione scritta per la fine del mese di luglio.
Il ministro degli Interni italiano Roberto Maroni, ha nuovamente difeso dalle critiche la controversa misura per la raccolta delle impronte digitali dei rom. Giovedì a Bruxelles, il Commissario UE alla Giustizia Jacques Barrot, ha detto che Maroni ha assicurato in una lettera ufficiale che i rom non verranno discriminati. Nello stesso documento, Maroni gli avrebbe anche assicurato che la prevista misura è in conformità con le norme in materia di diritti umani dell’Unione europea.
(ap) A detta dello stesso Barrot, per la fine del mese di luglio ci si aspetta una relazione dettagliata del governo italiano in relazione al progetto. “Sulla base di tale relazione, faremo poi tutte le indagini necessarie per stabilire se la misura sia o meno in linea con la legislazione europea”, ha aggiunto Barrot.
Giovedi, Amnesty International ha nuovamente condannato la raccolta delle impronte digitali dei Rom ed ha richiesto l’intervento immediato dei ministri degli Interni e della Giustizia degli stati membri, in quel momento in riunione a Bruxelles, al fine di fermare il progetto. L’organizzazione per i diritti umani ha bollato come razzista l’azione del governo italiano.
Anche il Parlamento europeo ha aspramente criticato la raccolta delle impronte digitali dei rom definendola un atto discriminatorio. Conseguentemente a ciò, martedì il Ministero degli Interni italiano ha ufficializzato l’intenzione di limitarsi alla raccolta delle impronte digitali solo per coloro che sono privi di validi documenti d’identità.
Il governo italiano ha dichiarato che la raccolta delle impronte digitali è un’azione necessaria per la lotta contro la criminalità. E’ anche una misura per scovare e rimpatriare immigrati clandestini e per migliorare le condizioni di vita delle persone che vivono legalmente in accampamenti temporanei.























Gli ultimi commenti.
Bravo Marco continua a vivere nel mondo dei calciatori e delle veline…
Il commento di Roberto era assolutamente coerente.
Infatti i calciatori di origine turca come Kubilay Türkyilmaz o Hakan Yakin
che giocano nella nazionale svizzera, arrivano allo stadio in cellulare, con la scorta ed in manette!!
Credo Roberto che ti sarà molto utile bloggare su questo sito, poichè qui si leggono articoli pubblicati VERAMENTE.
E non per “sentito dire”.
Mi piacerebbe anche sapere quali sono i giornali esteri che pubblicano gli aricoli.
Nom mi sembra che in Svizzera gli immigrati siano liberi di circolare
Ma ancora insisti, paleonazistoide che non sei altro?
Ci avete messo TUTTO IL MONDO CIVILIZZATO contro e ancora insistete.
Vergognatevi.
Ah, complimenti anche all’organizzazione dei diritti umani.
Ovviamente sono sarcastico.
Fà piacere sapere che Amnesty International ha preso posizione contro norme che mirano a salvaguardare l’infanzia. Complimenti. Mai donare 1 centesimo ad Amnesty, a quanto pare sono una manica di ipocriti.
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