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Saccà riesce a sfuggire in maniera eclatante

Pubblicato Giovedì 24 Luglio 2008 in USA

[Variety]

I capi della RAI non riescono a licenziare il direttore di RAI Fiction.

MILANO – Il capo di RAI Fiction Agostino Saccà, sotto assedio, è sopravvissuto ad un altro tentativo di licenziamento mercoledì scorso, quando i sostenitori del centro-destra si sono astenuti da un voto decisivo.

Di conseguenza la più alta commissione della televisione pubblica italiana non ha raggiunto il quorum e il piano del direttore generale Claudio Cappon di rimuovere Saccà, al centro della lite per corruzione che coinvolge Silvio Berlusconi ed alcune attricette raccomandate per lavorare alla RAI, è fallito.  La scorsa settimana, dopo un’altra tesa riunione nella quale Saccà per poco non è stato licenziato, Cappon ha promesso pubblicamente che avrebbe cacciato il suo capo di RAI Fiction.

Cappon accusa inoltre Saccà di collaborare con Mediaset, concorrente della RAI, per conto di Pegasus, una casa di produzione con la quale il capo della fiction RAI ha dei legami. Ma Saccà si definisce vittima di una campagna “stalinista”.

Martedì, Cappon, con il supporto degli alleati del centro-sinistra tra cui il presidente della RAI Claudio Petruccioli, ha richiesto la sostituzione di Saccà con il direttore di RAIUNO Fabrizio Del Noce.

Sia nella riunione di mercoledì sia in quella della scorsa settimana, Saccà – che è vicino a Berlusconi, Presidente del Consiglio italiano nonché proprietario Mediaset – è stato salvato dai dirigenti del centro-destra, rendendo cosí evidente che la televisione pubblica è, più che mai, spaccata da rivalità politiche.

[Articolo originale]

Gli ultimi commenti.

  1. Domenica, 3 Agosto 2008 alle 12:36 pm, Michele ha scritto :

    Si, la campagna del Bo.Bi è vecchia di almeno 15 anni, e finora ha solo ottenuto di farsi del male…..

    Unica è emigrare, MONDO CIVILE aspettaci, il nostro è un paese in regressione.

    Oppure sperare che la riforma della PA possa coplire anche i dirigenti superpagati della RAI… ma hanno un contratto pubblico o privatistico?

  2. Martedì, 29 Luglio 2008 alle 12:31 pm, Marco ha scritto :

    Ho un’idea. Perchè non seguire l’esempio delle arzille pensionate inglesi, che hanno minacciato la Glaxo di riprendersi i (loro)fondi pensionistici, se questa non avesse cessato la causa ,con un paese africano che a brevetto medicinale scaduto aveva iniziato a produrselo di casa? Visto che le multinazionali diventano sensibili solo quando gli vai tocchare i “dividendi”, perchè non proviamo a mandare alla Ford o alla Sony piuttosto che la Fiat una lettera o mail, dove dichiarare: Fintanto che la vostra spettabile azienda continuerà a pubblicizzare i propri prodotti su mediaset, io non li acquisterò più! Non ti compro più! sarebbe lo slogan. L’unica difficoltà è far diventare efficente il passaparola. Che ne dite? Ah dimenticavo, le vecchiette alla fine ce l’hanno fatta.

  3. Sabato, 26 Luglio 2008 alle 6:37 pm, Stecca 66 ha scritto :

    “…Vittima di una campagna stalinista”.
    Noi invece, siamo vittime del suo padrone e delle sue 6 televisioni…..

  4. Sabato, 26 Luglio 2008 alle 4:14 pm, Antonello Rossi ha scritto :

    Certo però che è strano tutto questo attaccamento di Saccà alla rai…
    Il nostro eccellentissimo Silvio I non gli aveva promesso (nelle telefonate intercettate) un trattamento di riguardo nei suoi confronti quando sarebbe diventato presidente del consiglio, in special modo parlavano d’un posto in merdiaset… Mah…

  5. Sabato, 26 Luglio 2008 alle 11:49 am, Antonio Macchi ha scritto :

    Conservasse la dignita’ come cerca di conservare il posto…

  6. Sabato, 26 Luglio 2008 alle 11:20 am, Sergio Bergamaschi ha scritto :

    non credo che ci siano dubbi sulla politicizzazione della TV pubblica, d’altro canto se chi dirige è di centrosinistra piuttosto che di centrodestra e via dicendo, sarà per forza controllata o quantomeno indirizzata verso certe scelte, dallo schieramento che in quel momento ha la maggioranza.
    Per renderla indipendente come dovrebbe essere chi dirige non deve avere ne inciuci ne tessere di partito ne altro, deve essere indipendente… ma la vedo tremendamente dura…

  7. Sabato, 26 Luglio 2008 alle 10:55 am, Wil Nonleggerlo ha scritto :

    20 anni di media anestetizzanti, spesso controllati dagli stessi, da pochissimi eletti che conoscono l’arte della comunicazione plasmante.

    Operai che guardano un Tg al giorno, stanchi, alla sera. Massaie che si nutrono di Studio Aperto. Una Classe Media esaltata dalle fregnaccie di Libero. Rete 4 immortale resiste persino all’Europa. Veline Politiche, Calciatori come Dei.

    E la Nazione è in continua discesa culturale. Persino chi prova ad allargare il proprio raggio d’azione informativo è comunque vittima. Quanto pensiamo in maniera realmente libera?

    Ed in tutto questo, nemmeno un Saccà qualunque non alza i tacchi, e torna da dov’è venuto.

    http://nonleggerlo.blogspot.com/

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