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Roma- Questo fine settimana il partito tiene il suo ultimo congresso, per poi tra una settimana confluire insieme a Forza Italia, il partito del premier Berlusconi, nel Popolo delle Libertà, PDL.
Questo partito popolare, conservatore e d’ispirazione cattolica, ottiene circa il quaranta per cento dei voti. Con la fondazione del PDL, si conclude la trasformazione dell’ex partito neofascista italiano in un ’normale’ partito di destra, e ciò soprattutto grazie a Gianfranco Fini, leader del partito. Nel 1994, l’attuale presidente della camera sciolse l’MSI, il suo piccolo partito ancora legato a Mussolini, fondando al suo posto il ’postfascista’ Alleanza Nazionale (AN), con una base militante di destra molto più ampia. Adesso Fini è il battistrada all’origine della fusione con il partito di Berlusconi, cui spera di succedere prima o poi come premier. Una minoranza non se l’è sentita e si è associata nel piccolo partito La Destra, apertamente neofascista.
Nel parlamento europeo, dopo le elezioni di giugno i rappresentanti di AN passeranno dal gruppo della destra nazionalista al Partito Popolare Europeo. I cristiano-democratici hanno abbandonato le iniziali obiezioni, dice il vice-presidente del gruppo Corine Wortmann. ”Gli elementi più estremi di AN passano a La Destra, e sia Fini che Berlusconi ci hanno assicurato che metteranno in lista solo persone che sottoscrivono gli obiettivi del PPE.”
Nel governo intanto si è creato un certo raffreddamento tra il futuro PDL e la Lega Nord. Questo partito di governo xenofobo voleva obbligare i medici a denunciare i pazienti stranieri senza permesso di soggiorno. Questa proposta ha incontrato veementi proteste.
Berlusconi adesso ha deciso che la legge bocciata non passerà e che il PDL si metterà in cammino come un partito europeo moderato e per bene.
[Articolo originale "Fascisten Italië gaan op in volkspartij" di Aart Heering]















Sono anti-berlusconiano e più che interessato a come i giornali esteri commentano la deriva politica del nostro Belpaese. Tuttavia noto che le traduzioni si concentrano solo su questo aspetto e basta. Un esempio: la stampa estera ha mostrato molto interesse sulle ultime vicende Fiat, mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa in proposito, ma l’argomento è stato totalmente ignorato da voi. E allora nasce il sospetto che la vostra sia un’iniziativa uni-direzionale e poco equilibrata.
Sì in effetti AulusAgeius ha ragione. Sarebbe interessante che esploraste più temi (divisi in categorie e quindi facilmente selezionabili dagli utenti).
Ciò non toglie che le analisi politiche dei giornali esteri non siano interessantissime ed illuminanti.
@AulusAgeius
manda la tua segnalazione alla redazione
c’e’ il link apposta
Scusami Fab, sapevo di inviare un commento fuori posto, ma io il link per la redazione non lo vedo: non credo che tu ti riferisca al link e-mail. Quanto al link commenti non ho trovato uno spazio (come questo) dove scrivere. (Continuo la ricerca).
Comunque al di là della critica specifica, trovo questa iniziativa molto interessante.
@AulusAgerius
ho trovato qusto link per segnalare qualsiasi articolo che parli dell’italia
http://italiadallestero.info/mandaci-un-articolo
ora che mi hai parlato della fiat avevo letto questo articolo sul NYT ed ora lo segnalo alla redazione con il link
http://www.nytimes.com/2009/04/26/business/global/26fiat.html?_r=1&scp=2&sq=marchionne&st=cse
ciao
@Fab
Ho capito, pensavo che quel link servisse solo ad inviare le traduzioni. Grazie !