[La Verdad]
La scrittrice Donna Leon, residente a Venezia, nel suo ultimo romanzo del commissario Brunetti tratta il crimine organizzato
Nell’”altra faccia del crimine” il veterano poliziotto lotterà contro i clan che si arricchiscono con lo smaltimento dei rifiuti
La scrittrice Donna Leon, autrice della saga di racconti che ha per protagonista il commissario Guido Brunetti, ha affermato ieri nell’Aula di Cultura della CAM che in Italia, dove vive da più di 25 anni, «il Governo non lotta contro la mafia». Leon ha appena finito di scrivere “L’altra faccia della verità”, ultimo romanzo su Brunetti, in cui il commissario se la deve vedere con le mafie che si arricchiscono con lo smaltimento dei rifiuti.
La scrittrice residente a Venezia ha anche affermato che «è di moda schierarsi contro la mafia» ricordando che quando cadde il Governo Prodi, «la moglie del ministro della Giustizia fu arrestata per presunti legami con la mafia, e se questo succede con un Governo di sinistra, figuriamoci ciò che può succedere con uno di destra», facendo allusione a Berlusconi.
Leon ha spiegato che l’immigrazione appare nei suoi libri perché «i giornali trattano il problema ed è un problema importante, io ho vissuto così tanti anni in Italia da osservarne i comportamenti, anche l’immigrazione è di moda». La scrittrice ha lamentato che quando c’è un morto o una donna violentata, «se il criminale è zingaro o bulgaro la gente si scandalizza, tuttavia dei 100.000 milioni di euro che maneggia gestisce la mafia o dei 300 morti ammazzati che produce, nessuno grida allo scandalo»
L’autrice di diciotto romanzi con il caratteristico detective, ha preso il modello della Svizzera, «dove più del 20% della popolazione è straniera, però vi arrivano con lavoro». Donna Leon ha affermato che «da un punto di vista statistico, importare gente giovane senza la propria famiglia è pericoloso, perché si importano anche i loro problemi».
L’autrice ha sottolineato l’importanza dell’ecologia e alla sua connessione con l’immigrazione considerando inoltre «che faremo con gli immigrati del Bangladesh che devono andarsene dal proprio paese a causa dell’innalzamento del livello del mare».
Dopo una lunga riflessione della scrittrice su diversi temi, ha riconosciuto che «alla mia età, posso solo dare risposte intellettuali ai problemi e questo è terribile, per questo l’unica cosa che mi importa è l’opera barocca»
Leon ha affermato che «tutto il mondo vuole manipolarci a livello emozionale, ma dobbiamo pensarci, perché sono i problemi che avranno i nostri figli». Questa è la ragione per la quale non scrive «su chi ha ucciso qualcuno in una biblioteca». La mattina la scrittrice aveva riconosciuto di non essere sicura su cosa avrebbe detto nella sua conferenza all’interno del ciclo della CAM “Letteratura e Vita” «nella stessa misura in cui ho scritto già 19 libri e non ho mai avuto idea di come andavano a finire le cose».




















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Leon ha appena finito di scrivere “L’altra faccia della verità”, ultima novella di Brunetti
Errore di traduzione: “novela” in questo caso sta per romanzo e non per “novella” (Rif. http://es.wikipedia.org/wiki/Donna_Leon ). In generale menterrei i titoli dei romanzi in lingua originale (con eventuale traduzione fra parentesi) se non si riesce a risalire al titolo di una loro versione pubblicata in italia. Per il resto, ottimo lavoro come sempre.