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«Non siamo schiavi di Roma», dice il Ministro Bossi

Pubblicato Lunedì 21 Luglio 2008 in Spagna

[El Mundo]

L’indipendentista Bossi, ministro italiano delle riforme, insulta l’inno nazionale.

ROMA- Il dito medio alzato contro «Fratelli d’Italia», l’inno nazionale italiano. Con questo gesto Umberto Bossi, ministro italiano delle riforme, nonché leader del partito autonomista della Lega Nord ha trasformato un incontro di partito in un altro pareggio tra Nord e Sud Italia.

«L’inno dice Italia schiava di Roma… toh.» Mentre pronuncia queste parole Bossi mostra il dito e continua. «Dobbiamo lottare contro la canaglia centralista. Ci sono quindici milioni di uomini disposti a battersi per la loro libertà e, o otterremo le riforme, o sarà battaglia», ha dichiarato un Bossi esaltato nella città settentrionale di Padova, roccaforte della Lega.

Non è la prima volta che il leader separatista ricorre alla violenza verbale per ricordare al suo alleato nonché presidente del governo, Berlusconi, che l’Italia ha bisogno di riforme che assicurino maggiori risorse al Nord più produttivo. Le sue parole hanno sollevato pesanti critiche non solo da parte del partito dell’opposizione, il Partito Democratico, ma anche all’interno della stessa coalizione di governo di cui fa parte la Lega.

Il partito nazionalista Alleanza Nazionale, a cui appartiene il sindaco di Roma Gianni Alemanno, e che fa parte dell’esecutivo di Berlusconi, ha chiesto a Bossi di scusarsi. Berlusconi stesso, che considera Bossi il suo alleato più fedele, non ha rilasciato commenti.

Contro i simboli nazionali

La Lega Nord, che da vent’anni chiede una forte riforma federale dello Stato italiano, ha sempre respinto i simboli di unità, al punto di rifiutare lo stesso nome di Italia a favore di Padania, o negli ultimi mesi, di Lombardo-Veneto, come venivano chiamate le province italiane sotto il dominio degli Asburgo.

«Ogni volta che il Lombardo-Veneto si è unito ha vinto l’invasore», ha aggiunto ancora Bossi, indicando nel Governo di Roma l’occupante.

Per quanto riguarda «Fratelli d’Italia», la Lega Nord non ha mai celato la propria predilezione per le note del «Va’ pensiero», del Nabucco di Verdi, brano che viene sempre suonato e cantato durante gli incontri di partito al posto dell’inno nazionale.

Nel 1997 Bossi dichiarò con veemenza che usava il «Tricolore», il nome usato per designare la bandiera nazionale, «per pulirsi il culo». Quell’anno, durante un incontro di partito a Venezia si scagliò contro la bandiera quando chiese a una signora che l’aveva appesa fuori dal bancone di «buttarla nel cesso».

[Articolo originale di EFE]

Gli ultimi commenti.

  1. Mercoledì, 23 Luglio 2008 alle 12:23 pm, Andrea ha scritto :

    allego questo link.
    buona lettura

    http://www.camper.netsurf.it/forum06/topic.asp?ARCHIVE=true&TOPIC_ID=47141

  2. Mercoledì, 23 Luglio 2008 alle 12:17 pm, Andrea ha scritto :

    Lungi da me infrangere le tu aspettative, simone, ma non so se sai che Bossi è stato uno dei beneficiari dell’indulto. Non scherzo

  3. Mercoledì, 23 Luglio 2008 alle 11:29 am, Simone ha scritto :

    Se applicassero la legge inizierebbe a pensarci prima di parlare.
    Quando parla di 300.000 fucili va arrestato per organizzazione sovversiva, in questo caso per vilipendio alla bandiera, multa piu 2 anni di condanna, e Bossi ha gia’ altre condanne quindi non e’ scontato che non finisca in gattabuia (se la legge facesse il suo dovere)

    Dubito che esistano 300.000 persone che darebbero la vita per Bossi, ma se anche lo facessero dubito fortemente che riuscirebbe anche solo a uscire dalla cosidetta “Padania”

  4. Mercoledì, 23 Luglio 2008 alle 11:28 am, Andrea ha scritto :

    Concordo con Stefano, pero’ mi immagino la soddisfazione dei genitori di Bossi (padre), in questo l’italia è all’avanguardia: non capita in molti paesi che un cerebroleso venga fatto ministro.

  5. Mercoledì, 23 Luglio 2008 alle 10:49 am, stefano c. ha scritto :

    Bossi padre è ignorante quanto il figliolo pare (se non peggio) … visto che nell’inno è la vittoria schiava di Roma e non l’Italia … coglione !!!

  6. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 11:31 pm, Enrico ha scritto :

    Non sottovaluterei il seguito di milioni di persone che quest’individuo ha a disposizione…

  7. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 9:43 pm, carlo ha scritto :

    è un poveraccio dire altro sarebbe sprecare tempo

  8. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 9:10 pm, fabris ha scritto :

    …e se a pronunciare le parole è un rappresentante del governo? quale dovrebbe essere la pena? le dimissioni dal suo incarico?
    ma no… semplicemente un buffetto come quendo un bambino dice una parolaccia, anzi no, in questo caso il papà Silvio non ha reputato necessario neanche rimproverarlo…

  9. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 6:24 pm, Stecca 66 ha scritto :

    http://it.wikipedia.org/wiki/Borg

    Sergio,non sono riuscito ad incollare il sito sui Borg,sull’altro post,secondo me c’è un’analogia impressionante…

    dimmi la tua

  10. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 5:22 pm, Sergio Bergamaschi ha scritto :

    Vabeh, dai, sappiamo tutti come stà messo bossi… fa spece però sapere di avere un giullare di quel calibro al governo, quello sì che impressiona! Anche se di personaggi che impressionano al governo ce ne sono parecchi. Mi chiedo a questo punto (sempre che la legge sia ancora uguale per tutti) che esito avrà quel gesto dato che è chiaramente configurabile come vilipendio alla bandiera e come tale, reato punibile penalmente come segue:

    Art. 292

    Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato.

    1. Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale.

    2. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni.

    3. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali.

    Mah, che dire, sicuramente alzare il dito è un’espressione ingiuriosa ma la famosissima interpretabilità della legge italiana suggerisce che si potrebbe trattare di “gestualità” ingiuriosa e quindi non ricadrebbe nello specifico… anche se… con i gesti ci si esprime spesso e volentieri e questa gestualità tutto sommato fa molto pensare a un ” ‘fanculo”… e mi pare di capire che l’intento del Bossi fosse proprio quello …

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