Skip to content

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Berlusconi mangia la polvere nel processo per corruzione

Pubblicato Giovedì 17 Luglio 2008 in Belgio

[De Morgen]

Un tribunale di Milano ha respinto la richiesta di ricusazione del giudice, da parte degli avvocati del Primo Ministro Silvio Berlusconi.

False testimonianze
Al momento Berlusconi é sottoposto a processo perché nel 1997 avrebbe pagato al suo coimputato, l’avvocato inglese David Mills almeno 600.000 dollari in cambio di una falsa testimonianza in due processi contro Berlusconi negli anni ‘90. I due imputati contestano le accuse.

La Corte respinge la richiesta
Gli avvocati di Berlusconi accusano il giudice Nicoletta Gandus di avere dei pregiudizi nei confronti del loro assistito e perció hanno chiesto il mese scorso di allontanarla dal processo. La Corte d’Appello non ha accolto la loro richiesta.

Rapporto teso con la magistratura
Il rapporto tra i magistrati e il governo é, dal ritorno di Berlusconi come Primo Ministro del paese, estremamente teso. Ancora recentemente il governo ha annunciato progetti alla fine delle vacanze estive, all’apertura nel nuovo anno giudiziario, per condurre una “profonda” riforma della Giustizia italiana. Secondo osservatori critici quella riforma ha il solo scopo di proteggere Berlusconi da nuovi processi.

[Articolo originale]

Gli ultimi commenti.

  1. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 7:15 pm, Stecca 66 ha scritto :

    ….gli avvocati del berlusca accusano il giudice di pregiudizi…

    della serie : Per noi imperialisti integrali,per noi aristocratici,per noi nemici di ogni politica plebea,di ogni forma,più o meno travestita,di socialismo e di democrazia,il fascismo è troppo poco.

  2. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 2:52 pm, bruno brugnoni ha scritto :

    Possiamo almeno sognare in…un prossimo futuro?

    E un “sexgate” mandò in galera il ricco Epstein

    la storia

    LANDON THOMAS JR.
    Sulla piccola isola di St. James, il paradiso caraibico pieno di palme dove il consulente di miliardari Jeffrey E. Epstein vive appartato in uno sfarzo totale, la cattiva notizia è arrivata per telefono la settimana scorsa. «Ti devi presentare alla prigione della contea di Palm Beach» ha detto il suo avvocato. E così il weekend scorso Epstein ha lasciato la sua residenza di lusso, con un personale fisso di 70 persone e tanto di laguna con fenicotteri rosa, e ha preso un aereo per la Florida. Lunedì mattina si è presentato alle porte del carcere e ha iniziato a scontare la sua pena di 18 mesi per induzione alla prostituzione. «Rispetto la sentenza» ha detto il 55enne Epstein mentre si preparava a lasciare la sua isola di 78 ettari da lui affettuosamente chiamata St. Jeff’s. «Sconterò ciò che devo». È una batosta clamorosa per Epstein, cresciuto a Coney Island e arrivato a essere miliardario, personaggio fisso dei tabloid grazie alla sua vita di straricco. Epstein possiede un Boeing 727 e la più grande casa di Manhattan. Paga di tasca sua la retta universitaria per molti suoi impiegati originari del Ruanda, ha investito vari milioni di dollari per mettere a punto un computer in grado di comporre una musica concepita per alleviare la depressione.
    w segue a pagina 19

    Ma Epstein ha fatto anche altro, dicono le autorità: nello specifico ha pagato delle donne – alcune delle quali minorenni – per massaggi finiti in rapporti sessuali. I procuratori federali in un primo tempo avevano minacciato di portarlo in tribunale per una molteplicità di accuse, puntando al massimo della pena che è di 10 anni di reclusione. Dopo anni di dispute legali, Epstein si è confessato colpevole di reati minori e ha patteggiato 18 mesi. Quando uscirà di prigione, dovrà essere iscritto nel registro dei criminali sessuali ovunque voglia recarsi negli Stati Uniti. Ogni individuo può infrangere la legge, a qualsiasi ceto sociale appartenga, ma per i ricchi, avvolti dal bozzolo di un comfort immenso, può essere più facile cedere alle tentazioni. Dennis Pearne, uno psicologo che offre consulenze su questioni inerenti a ingenti patrimoni, dice che nei ricconi “subentra una sorta di senso di diritto” e questo atteggiamento potrebbe riassumersi in queste parole: «Mi merito tutto ciò che posso permettermi di avere, posso avere tutto ciò che desidero, me lo permetto».
    Per i procuratori Epstein è soltanto un criminale sessuale che ha fatto ciò che ha fatto perché poteva farlo, perché non ha mai immaginato di poter essere colto in flagrante. I legali di Epstein hanno cercato di sostenere che il loro cliente era stato ingiustamente perseguito per legge proprio per la sua ricchezza e le sue conoscenze altolocate. Alcuni mesi fa, seduto nel patio del suo “Little St. Jeff’s” nelle Isole Vergini, mentre la sua situazione andava già aggravandosi, Epstein scrutava la superficie azzurra dell’oceano e in lontananza la lussureggiante vegetazione sulle alture di St. Thomas, impegnato in uno squisito pasto a base di granchio e bistecca al sangue preparatogli dal suo chef personale. Cercava di spiegare in che modo la sua vita avesse preso questa svolta imprevista e si è paragonato a Gulliver, che fa naufragio nel paese abitato dai lillipuziani. «La giocosità di Gulliver ha avuto conseguenze impreviste» ha detto. «Ciò accade ai ricchi: oltre ai vantaggi hanno sempre qualche fardello inatteso di cui farsi carico». I vantaggi, per quanto lo riguarda, sono in bella vista su quest’isola nella quale Epstein ha dato il via ai lavori di costruzione di una nuova villa sul promontorio che si affaccia sull’Atlantico da un versante e sul Mar Caraibico dall’altro, con tanto di biblioteca per ospitare i sui 90.000 volumi, vasca tradizionale giapponese, un cinema privato. Per il momento, queste visioni di un futuro paradiso privato devono fare i conti con la fredda realtà della prigione.
    La vicenda legale che lo ha travolto ha avuto inizio nel 2005 quando una giovane donna che praticava massaggi a Epstein nella sua proprietà di Palm Beach riferisce alla polizia i dettagli dei suoi incontri col magnate. All’epoca la ragazza aveva 14 anni ed era stata retribuita con 200 dollari. La polizia presenta l’esito delle sue indagini al procuratore statale, chiedendogli di formalizzare l’accusa di rapporti sessuali con minori. Gli avvocati di Epstein sostengono che non fosse a conoscenza del fatto che le giovani donne che gli praticavano i massaggi erano minorenni, e fanno riferimento alle deposizioni delle massaggiatrici nelle quali ammettono di aver mentito sull’età. Accusato di induzione alla prostituzione e turismo sessuale, il suo pool di avvocati, che comprende l’ex procuratore generale Kenneth W. Starr e il docente di Harvard Alan M. Dershowitz, ha cercato di ottenere per lui gli arresti domiciliari ma alla fine ha negoziato la pena detentiva.
    Il caso ha stuzzicato l’interesse dei salotti di Palm Beach e New York e trasformato Epstein – che elude la pubblicità e i cui affari dipendono interamente dalla discrezione – in una figura oggetto di irrisione. Epstein dice di essere stato preso a bersaglio e di aver aperto un pacco arrivatogli per posta trovandoci una fornitura di preservativi color oro. Tutto ciò è lontanissimo da Coney Island, dove è cresciuto in un quartiere della borghesia. Ha studiato a Dalton, una scuola privata di Manhattan, e poi è entrato alla Bear Stearns dove si è specializzato in derivati. Negli anni ‘80 si è messo in proprio. I suoi affari sono un mistero: dice di gestire i soldi di vari miliardari, ma l’unico cliente di cui è disposto a fare il nome è Leslie Wexner. Fornisce un insieme di consigli finanziari specialistici alla superélite: offre consulenze di vario tipo, da quelle fiscali a quelle sui fondi, dagli accordi prenuziali alle cause di paternità, e arriva a fornire consigli sul design dei jet privati. Fonti di settore fanno sapere che la sua tariffa annua si aggira intorno ai 25 milioni di dollari ma arriva a superare i cento.
    Quando è sembrata inevitabile la reclusione, Epstein ha detto di essere angosciato all’idea di come lo tratteranno gli altri prigionieri. «Posso esser considerato uno dei tanti ricchi e arroganti newyorchesi». La prigione cambierà la sua vita. Epstein è pignolo, inizia la sua giornata con una colazione a base di muffin preparati appositamente con ingredienti topsecret dal suo chef. E’ affetto da fobie e manie specialmente nei confronti dei germi. Non indossa mai abiti completi, preferendo jeans o tute con monogramma. Di rado presenzia ai meeting e dice sempre ai piloti del suo aereo: «Non è mai necessario che io debba andare per forza da qualche parte». Sul passato, ammette di aver avuto un comportamento scorretto: «Non sono esente da colpe», e aggiunge di aver preso provvedimenti perché nulla del genere possa ripetersi. Ha assunto un massaggiatoreuomo e ha istituito un “consiglio di amministrazione di amici” che gli offrano consigli sul comportamento. Infine ha cambiato indirizzo di posta elettronica, comunicando che nei prossimi 18 mesi non sarà disponibile: il computer risponde automaticamente che sarà “in vacanza”.
    Traduzione di Anna Bissanti
    http://www.repubblica.it/supplementi/af/2008/07/21/copertina/001kambio.html

  3. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 11:52 am, Sergio Bergamaschi ha scritto :

    Io in questi casi è meglio che non la guardo la TV, lha comprata mio padre e se gliela prendo a martellate magari si incazza… Per quanto riguarda l’articolo, se la Nico resta dove è forse è la volta buona che lo mettono dietro le sbarre!!!! FORZA NICOOOOO!!!!!!!!!!!!

  4. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 10:21 am, Marco ha scritto :

    Per fortuna Ernesto, che non hai visto Lucignolo ieri sera. Altrimenti avresti avuto sicuramnete l’impulso che ho avuto io… prendere a martellate la TV.

  5. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 7:37 am, ernesto ha scritto :

    Ma chi può credere a questo scellerato. Ha detto che l’immondizia è finita a Napoli ci sono stato ieri ed è una enorme menzogna quello che dice questo scellerato. bugiardo bugiardo mille volte bugiardo.Questo essere non si rende conto di un cazzo torno ancora a dire che è un bugiardo non credete a quello che dice questo bugiardo

  6. Martedì, 22 Luglio 2008 alle 1:28 am, Enrico ha scritto :

    “Secondo osservatori critici quella riforma ha il solo scopo di proteggere Berlusconi da nuovi processi.”

    Ma no, per quello basta il Lodo Alfano, la contro-riforma serve a proteggere amici e colleghi di partito (vedi caso Previti)

Invia un commento

La tua email non sarà mai resa pubblica. * indica un campo richiesto.
*
*