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La capacità di rivelare casi di corruzione in Italia viene limitata in seguito alla decisione del governo del primo ministro Silvio Berlusconi di smantellare la commissione nazionale italiana anticorruzione nel mese di agosto. Questo e’ quanto riporta il quotidiano britannico Financial Times nell’edizione di venerdì scorso.
Berlusconi - indagato anch`egli per corruzione - difende la decisione con l’esigenza di far risparmiare al Tesoro circa 800.000 euro (circa 6 milioni di corone danesi), ma probabilmente questo risparmio costera’ di piu’ all’Italia in termini di reputazione. Marco Commare - vice presidente della Commissione - è perplesso e chiama la decisione “autogol”.























Gli ultimi commenti.
Io consiglierei al Grande Nano di chiudere il CSM e di espellere tutti i giudici; tra costi di amministrazione e stipendi, il Paese potrebbe risparmiare qualche milioncino. Potrebbe anche unificare tutti i canali televisivi (tanto lo sono già), risparmiando anche lí qualche quattrino. Ma il vecchio gnomo non ha bisogno di consigli.
Era un commento sarcastico
ù_ù
Vabbè, è anche colpa mia, visti i Marietto che passano sul sito avrei dovuto specificare.
>_<
Enrico, non mi risulta che la Danimarka sia un paese comunista, o che ne abbia mai avuto qualche influsso..
Enrico, stai zitto che fai piu bella figura.
Ehh, questi faziosi giornalisti esteri comunisti, solo perchè Berlusconi è indagato per corruzione pensano subito ci sia un collegamento con le limitazioni operate dal suo governo verso i reati di corruzione…
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