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Raúl Ruiz dice che in Italia fa “film liberi, i miei esperimenti”

Pubblicato Mercoledì 9 Luglio 2008 in Cile

[La Segunda]

Il regista cileno ha appena terminato il suo film “Agatopedia”, che ha concluso- tra riprese e montaggio- in sei giorni, come un altro passo della sua nuova tappa in terra italiana.
SANTIAGO. Il cineasta cileno Raúl Ruiz ha detto che in Italia sta lavorando a “ciò che prima si chiamava cinema di guerriglia, cioè un cinema che si fa senza soldi, attraverso finanziamenti di comuni, università, amici”.

“Lì faccio, al momento, i miei film liberi, i miei esperimenti. Non posso fare cinema se prima non giro film totalmente liberi, e non c’è nessun obiettivo economico. Questo l’ho fatto in Italia”, ha dichiarato alla agenzia di stampa ANSA.

“Ho appena terminato una pellicola che si chiama ‘Agatopedia’, con la complicità e l’aiuto dell’Università della Calabria a Cosenza. Adesso farò ‘Sogno di una notte di mezza estate’ di Shakespeare a partire da una pièce teatrale realizzata con i bambini, in Sicilia. E fra poco uscirà una raccolta di DVD che si chiama ‘Vecchia Italia’, in cui ci sono sei film italiani”, ha dichiarato.
Su ‘Agatopedia’ ha detto che si sta concludendo e che ci sono voluti “quattro giorni di riprese e due di montaggio”.

“È per gli studenti e, come al solito, passerà su Fuori Orario su RAI 3. Sono film che non sono né documentari, né fiction, senza attori. O meglio, tutti gli italiani sono più o meno attori, così che non avere attori è più o meno lo stesso, è facile”, ha continuato.

“I paesi più corrotti hanno la cultura migliore”

Il regista ha parlato più approfonditamente della sua nuova fase creativa in terra italiana, dove ha incontrato ciò di cui aveva bisogno per i suoi progetti.
“L’Italia -ha dichiarato- continua ad essere il paese più stimolante con tutto, perchè è come è. Silvio Berlusconi vince le elezioni, il giorno dopo Walter Veltroni è li a fare affari con lui. C’è chi dice che la ‘mamajama’ (confusione) italiana è creatrice anche di cultura”, ha detto.
“Ed è uno degli enigmi del nostro tempo, perchè i paesi più corrotti possiedono la cultura migliore. La Colombia e il Messico sono i paesi più colti dell’America Latina. Sicilia e Napoli sono le regioni più colte d’Italia e le più produttive, e sono anche le più corrotte. E i soldi della corruzione non vanno alla cultura”, ha aggiunto.
“Si possono dare molte spiegazioni. Che il governo centrale, in qualche modo, dia fondi alla cultura per combattere indirettamente la corruzione. Però questo non spiega tutto, perchè c’è un desiderio della gente di fare le cose”, ha asserito Ruiz.
Ha anche aggiunto che, in Italia, “c’è un gruppo di teatro tra i più interessanti che per vederlo bisogna andare in carcere, perchè gli attori sono tutti detenuti di massima sicurezza”.
“Sono tutti vecchi mafiosi. Non ce n’è uno che non abbia fatto uccidere o ucciso una persona. E sono attori e che, ovviamente, mettono in scena opere che rispondono a ciò che sono”, ha concluso Ruiz.

[Articolo originale]

Gli ultimi commenti.

  1. Lunedì, 21 Luglio 2008 alle 12:06 pm, Federico ha scritto :

    “Sicilia e Napoli sono le regioni più colte d’Italia e le più produttive”

    Ahahah da ridere per una settimana

  2. Lunedì, 21 Luglio 2008 alle 11:05 am, massimo ha scritto :

    “Sicilia e Napoli sono le regioni più colte d’Italia e le più produttive”

    credo basti questa frase a far capire la mentalità di chi scrive

  3. Domenica, 20 Luglio 2008 alle 11:14 am, Antonio Macchi ha scritto :

    e che e’, il lato positivo della corruzione?

    …cosa non si inventerebbe uno dopo che s’e’ preso un po’ di grano…

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