[The Economist]
L’attuale governo di Silvio Berlusconi si rivela tristemente simile al precedente.
Stavolta sarebbe dovuto essere tutto diverso. Berlusconi trasudava un sobrio senso di responsabilità dopo la rielezione a Presidente del Consiglio in aprile. Senza sorprese, dice chi lo difende. Il suo governo dal 2001 al 2006 rappresenta una storia di opportunità mancate, che lui ora rimpiange, dirimodernizzare l’Italia e di lasciare il proprio segno nella storia.
C’erano altre ragioni per sperare che governasse nell’interesse del paese, piuttosto che nel proprio. Essendo nota la sua aspirazione al Quirinale, aveva bisogno di acquisire un’aura da statista. Uno dei motivi del fallimento del suo precedente governo fu la resistenza verso riforme liberali da parte dell’Unione dei Cristiani Democratici e di Centro, che non fanno più parte della sua coalizione. Inoltre sembrava avesse risolto le sue difficoltà personali con una serie di leggi adpersonam che assicuravano la sua posizione legale e proteggevano il suo impero mediatico.
Tuttavia dieci settimane dopo il giuramento del nuovo governo Berlusconi, il programma politico è più che mai dominato dai suoi interessi personali e aziendali. Durante la sua breve esistenza, il governo ha portato avanti almeno quattro misure adpersonam. Una mirava ad eludere la decisione della Corte Europea di Giustizia secondo la quale Rete 4, uno dei tre canali Mediaset di Berlusconi, occupa frequenze che avrebbero dovuto essere assegnate ad un altro operatore. Il governo ha proposto un decreto che impedisce che Rete 4 sia spostata sul satellite, ma ha incontrato una tale agguerrita opposizione che ha dovuto ritirare il testo per “riformularlo”.
Un secondo decreto era finalizzato a limitare l’uso delle intercettazioni telefoniche durante le indagini penali e anche la pubblicazione delle trascrizioni. Ci sono motivazioni per questo cambiamento: uno studio del 2004 da parte dell’Istituto MaxPlank ha scoperto che le intercettazioni fossero più comuni in Italia che in ogni altro paese europeo. Dato che le trascrizioni giungono spesso ai media, anche prima che siano formulate accuse, persone innocenti possono ritrovare le loro più private osservazioni diffuse da tutta la stampa.
Ma ogni volta che Berlusconi propone qualsiasi riforma giudiziaria, ci sono legittimi sospetti che abbia motivi personali (ha recentemente chiamato il sistema giudiziario un “cancro”). Prima di essere rieletto, è stato registrato secondo gli ordini dei pubblici ministeri di Napoli mentre faceva pressioni su un dirigente della televisione di stato italiana, la RAI, per favorire qualche attrice. Da quando Berlusconi ha intrapreso il finanziamento del dirigente in una impresa privata, entrambi si sono esposti a accuse di corruzione. Infatti un giudice ora sta considerando se debbano essere perseguiti per questo.
Mentre veniva scritta la legge sulle intercettazioni, sono emersi pettegolezzi su registrazioni più compromettenti, che si dice contengano esplicite conversazioni fra il Presidente del Consiglio e il suo trentaduenne Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, una ex-modella di costumi da bagno e presentatriceMediaset.
Dopo che è stato riportato che i pubblici ministeri avrebbero distrutto qualsiasi materiale non rilevante per l’indagine, il Consiglio dei Ministri ha ritirato il decreto, destando il sospetto che fosse nato per coprire le conversazioni con la signora Carfagna. La Carfagna ha dichiarato che sporgerà denuncia contro le accuse che le sono state rivolte.
I critici dicono che i problemi legali di Berlusconi sono anche al centro di altre due misure. La prima è stata abbozzata dai legali che lo stanno difendendo in tribunale dall’accusa di aver dato una tangente di 600 mila dollari a un avvocato inglese. Incongruamente inserita in un pacchetto di riforme sulla legge e la sicurezza, questa legge avrebbe congelato per 12 mesi una varietà di processi, fra i quali quello di Berlusconi. Ma a quel punto, una seconda legge che garantisce l’immunità dall’azione giudiziaria per le quattro massime cariche italiane, incluso il Presidente del Consiglio, stava per entrare in vigore. Tale è stata la protesta contro la prima misura che è stata annullata da un emendamento, ma solo dopo che è diventato chiaro che la seconda avrebbe potuto essere approvata entro l’autunno, quando è previsto che si concluda il processo per corruzione di Berlusconi. Il pacchetto sicurezza, approvato dalla Camera dei Deputati il 15 luglio, adesso contiene quella che alcuni politici di opposizione definiscono una quinta legge ad personam, dando diritto agli imputati di patteggiare a metà del processo.
L’ossessione del governo (e del parlamento) con i tribunali e le riforme giudiziarie potrebbe essere meno allarmante se non ci fosse molto altro da farepiú importante e urgente. Dopo un ingannevole incremento nel primo quadrimestre, l’economia è di nuovo virtualmente stagnante. Gli analisti della Banca d’Italia dipingono un’immagine desolata con consumi deboli e inflazione crescente. Hanno anche sollevato la questione dello spettro dei problemi di credito in un paese che è stato finora risparmiato dal peggio della crisi mondiale. Hanno notato che il 70% dei mutui italiani sono a tasso variabile, più alti della media europea – e questo in un paese in cui il valore delle entrate disponibili sta diminuendo.
La banca centrale prevede un’insignificante crescita dello 0.4% per quest’anno e per il prossimo. Le sue stime per il 2008 sono in linea con quelle del governo (fra lo zero e lo 0.5%), ma più ottimiste di quelle del Fondo Monetario Internazionale pari allo 0.3%. L’economia italiana è ancora una volta il fanalino di coda della zona euro. Forse le notizie più allarmanti sono state diffuse il 10 luglio, quando è stato riportato che la produzione industriale è crollata a maggio, in ribasso del 4.1% rispetto a un anno prima. EmmaMarcegaglia, presidente del gruppo degli industriali Confindustria, ha dichiarato di essere “davvero preoccupata”. Ha ragione. Il motore della bella barca Italia sta perdendo colpi; il vento la spinge verso gli scogli; e il capitano è impegnato in altre cose.
Finora l’unica iniziativa economica del governo è stata quella di cestinare un’invisa imposta sulla casa e ridurre le tasse sullo straordinario. Non c’è nessun accenno al riguardo di misure sulle liberalizzazioni di cui la limitata economia italiana ha gravemente bisogno. Al contrario, il governo sembra inclinato a pompare ancora più soldi dei contribuenti nella storpia compagnia aerea nazionale, e sta ora parlando di cambiare le leggi per permetterlo. Guardano avanti verso l’autunno, Berlusconi ha almeno annunciato una “riforma radicale” – ma solo dei tribunali.





















Qui in Australia, se non voti devi pagare una multa niente male. Votano tutti.
Anche gli Aborigeni???
Anchehttp://it.wikipedia.org/wiki/Aborigeni_
Anche gli Aborigeni??
Sì, votano, certo. Possono candidarsi e possono essere eletti. Contano pochino, sono il 2.6% della popolazione.
Qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Indigenous_Australians
Stecca, non ti sembra una bella idea quella di multare chi non va a votare? Si dovrebbe fare la stessa cosa in Italia, non credi?
Ho sentito che gli aborigeni da quelle parti non se la passano molto bene,la maggior parte di loro è alcolizzata,in cercere,alcuni tragicamente suicidi.
Comunque perchè dovrei votare?
E ancor peggio, beccarmi una multa se non lo faccio.
Perché votare è un dovere civico (vedi Costituzione).
Inoltre perché votare impedisce a piccole lobby di contare troppo. Se votano in 1000, influenzarli è difficile; se votano in 100, è più facile; se votano in 10, è ancora più facile.
Perché la multa? Perché votare è un dovere civico. Perché quando si perde il diritto a votare, è molto difficile recuperarlo.
E sì, non c’è dubbio, nelle elezioni italiane ci sono stati brogli a non finire; l’attuale legge è incostituzionale; le prossime elezioni saranno ancora meno regolari di quelle passate. Embè? Che fai, non andando a votare, li aiuti a truccare le elezioni?
@Andrea
Grazie del tuo commento, vedo però vari problemi.
1. La questione della legalità: insistere è inutile, non puoi chiedere allo Stato di processare se stesso. È contro il principio di realismo. Bisogna capire perché c’è l’illegalità: c’è perché non vi sono alternative politiche, quindi chi sta al potere sa di poter fare quello che gli pare, sa di non poter perdere le elezioni (politiche).
L’alternanza al governo tra coalizione opposte è la garanzia del funzionamento di una democrazia: se non c’è, c’è corruzione e un lento scivolamento verso modelli dittatoriali.
2. Tentennamenti: è un argomento vuoto. Lo status quo è un vincolo fondamentale. Non basta volere e impuntarsi. L’Italia è legata a Trattati Internazionali: questo non si cambia solo perché cambia il governo. Lo ripeto: così come non si cambia Costituzione ad ogni governo, non si può pretendere di cambiare le alleanze internazionali al cambiare di ogni governo. Dici che chi la dura la vince: finora, negli ultimi ottant’anni, voi che suggerite questa idea avete perso sistematicamente, senza speranza.
La verità è che ti devi avvicinare agli elettori se vuoi che ti votino. E devi accettare che la comunità internazionali ti giudichi. La sinistra è stata bocciata da entrambi. Su questo non ti sei espresso.
3. B. non è una persona. È una legione (Mc 5,9). Puoi star tranquillo che non morirà: è allo stesso tempo un clan, un prestanome, un sistema di potere. Peraltro ha già preparato la sua successione.
Non bisognerebbe dimenticare che B. è stato l’anello che ha congiunto certi ambienti italiani a certi ambienti americani. E quegli ambienti sono proprietari di Mediaset e controllano una parte importante delle istituzioni italiane: non so se sono stato chiaro.
4. Il cattolicesimo: la sua forza non è mai stata la morale, Boccaccio scriveva novelle pornografiche senza chiedere il permesso a nessuno. Andrea, si è sempre scopato, non abbiamo mai dovuto chiedere ai preti il permesso, questa è una fabbricazione che si fa a sinistra per esaltarsi, dopo essersi strafatti di canne: chi sta a sinistra scopa molto meno di chi sta a destra, fidati. Eppure Dante faceva invettive contro il Papato che non trovo niente di lontanamente paragonabile oggi. Quando un papa muore, i rappresentanti dei governi di tutto il mondo vengono a Roma: è possibile che non si riesca a riflettere su questo?
Sul piano finanziario, dopo qualche piccolo problemino negli anni Settanta, il Vaticano è oggi fortissimo, notoriamente nel settore immobiliare e speculativo.
Dici che la popolazione si sta allontanando dalla “fede”: non è così. I “fedeli” aumentano consistentemente tra i giovani, ed aumenta il loro livello culturale.
Nel 2005 c’è stato un campanello d’allarme che la sinistra non ha voluto sentire: al referendum sulla procreazione assistita ha votato solo il 25.6% degli aventi diritto; e più del 12% di chi ha votato ha votato no. Ciò significa che solo il 22% degli aventi diritto era favorevole. La sinistra non ci ha riflettuto, ha detto che era tutta colpa (sic!) di Ruini: si è dissolta.
5. Israele non ha mai avuto mire espansionistiche, è uno stato pacifico. È una democrazia, l’unica in Medio Oriente. Iran, Siria, Libano e altri sono invece stati fascisti, violenti, inaffidabili.
Questo mi basta per sapere da che parte stare.
Chiedersi cosa succederebbe se Israele decidesse di usare armi nucleari per attaccare unilateralmente mi sembra un tantino ipocrita: Israele si è sempre difeso. SI È DIFESO, NON LO ABBIAMO DIFESO NOI. Si è autodifeso. Se l’UE si impegnasse a difendere Israele con determinazione e senza … tentennamenti … allora chiederei a Israele di rallentare la propria produzione bellica.
Questo ovviamente non succederà mai, penso che lo sai da te. Sì, un eventuale ingresso di Israele nella UE potrebbe aiutare.
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Domanda: sei d’accordo sì o no che la principale causa della situazione attuale sia la presenza dal dopoguerra ad oggi di un imponente partito comunista che ha impedito – per il proprio rifiuto delle alleanze militari e per il rifiuto dell’economia di mercato – il ricambio nella politica italiana, l’alternanza al governo che è la principale garanzia del corretto funzionamento di una democrazia?
Io spero davvero che tu non voglia rispondere di no a questa domanda, perché altrimenti non so di cosa stiamo parlando.
@ Francesco Pozzi : BRAVO
@Francesco
Scusa il ritardo nella risposta.
1e2) Se lo status quo giustifica lo status quo e preclude ogni alternativa o intenzione di cambiamento ogni discussione su cosa si debba o si desideri fare per cambiare le cose diviene sterile retorica. Ad ogni modo la realtà cambia sia all’interno che all’esterno e, ad esempio, ‘mani pulite’ sarebbe stata impensabile 10 anni prima, ma in quel dato periodo ha contribuito (non da sola beninteso) a imprimere un cambiamento nell’organizzazione del potere in italia, e non sto parlando di un ‘colpo di stato’ come lo intende berlusconi, ma della ratifica (giudiziaria) della morte di un sistema che non poteva più sostentarsi (o autofinanziarsi). Questa digressione è per sottolineare che le cose cambiano.
2) Lo stesso vale per i trattati internazionali, basta volerlo fare.
3) Sul fatto che gli elettori abbiano bocciato la sinistra concordo, sul fatto che bisogni avvicinarsi agli elettori non tanto: non propugno una scelta dittatoriale, sia ben chiaro, ma come sono convinto che è più semplice cavalcare l’onda del ‘dagli all’untore’ (o al ROM/negro/terrone per essere più attuali) sono anche convinto che i partiti non debbano inseguire gli elettori, i partiti devono proporre modelli e far capire agli elettori quali sono i motivi per cui propongono quei modelli.
Sulla bocciatura da parte delle comunità internazionali vorrei sottolineare che la sinistra italiana generalmente è stata bocciata a livello internazionale per la debolezza dei governi non per le loro scelte. Se invece ti riferivi ad un discorso generale se vuoi approfondiamo in seguito.
3) sono d’accordo che B. sia la faccia di un sistema, ma è anche vero che B. ha deformato il sistema politico-elettorale dandogli una veste personalistica e senza il suo carisma (grottesco e teatrale, ma sicuramente consistente) una parte degli elettori non so se voterebbe ancora PDL.
4) Su tutto il discorso riguardante la chiesa mi spiace ma non sono daccordo, concordo certamente che rispetto al crack dello YOR finanziariamente le cose vadano meglio (di quello specifico momento), ma per esperienze dirette sono convinto che il potere della chiesa si stia disfacendo e secondo me la questione del referendum, non va intesa come un successo della chiesa, quanto piuttosto come un successo della macchina mediatica che ‘con la chiesa’ aveva deciso di schierarsi.
6)Su israele mi dispiace ma non sono daccordo:
-sulle mire espansionistiche, vedi la questione dei ‘territori occupati’
-sul fatto che gli stati intorno siano non democratici, vero, ma non significa che la democrazia Israeliana sia sana e virtuosa, specialmente considerando il fortissimo condizionamento del sistema da parte dei militari.
Idem per il discorso della violenza (e non mi pare che Rabin lo abbiano ucciso i palestinesi o hezbollah)
In ogni nazione, per ipocrisia, l’esercito è controllato dal ministero della Difesa, non della guerra, israele con il suo esercito bombarda obiettivi in altre nazioni violando la loro sovranità (e questo secondo i trattati internazionali cui anche tu fai riferimento è un atto di guerra, tant’è che molte volte si è tentata una risoluzione ONU contro israele sempre bocciata dal veto USA) secondo l’esercito esegue esecuzioni ‘mirate’, oserei dire che lo faceva anche pinochet)
Aggiungo che dopo il 40 nessuna nazione europea ha difeso gli ebrei e per questo israele (che è cmq un soggetto che io distinguo dalla cultura ebraica) giustamente non si fida dell’europa, ad ogni modo, il fatto che la sua diffidenza abbia ragioni storiche validissime non mi impedisce di vedere che le scelte di oggi siano suicide.
Personalmente ritengo che la principale causa dello stato delle cose in italia dal dopogierra d oggi sia che l’italia quella guerra l’ha persa e si è trovata militarmente occupata (fino ad oggi incluso) da una potenza che ha fatto di tutto a livello economico, sociale, politico e culturale per mantenere la sua presa sulla nazione, al punto che stragi perpetrate da quella forza passano ancora sotto silenzio:
-usitca
-cermis
-l’incidente (?) calipari.
Poi mi si puo’ anche dire che il partito comunista abbia rifiutato determinate alleanze militare e l’economia di mercato, ma ritornando al discorso dello status quo, per 50 anni in italia ha governato la DC col supporto americano.
Io ritengo che siano queste ingerenze la principale causa dello status quo italiano, non nego che il partito comunista abbia compiuto errori ed abbia portato avanti una politica poco lungimirante, ma non puo’ esserci politica dell’alternanza se il sistema è perturbato dall’esterno.
@Marietto, mi fai morire dal ridere
Stavo leggendo i commenti quando ho visto questo … scusatemi ma devo quotare:
“Danesi,Inglesi,Tedeschi ecc. vengono in vacanza da noi da decine d’anni,si divertono alcuni si stabiliscono perchè qui hanno trovato un paese solare,la gente accogliente la buona cucina e la voglia di lavorare anche senza materie prime, ma con la fantasia e la creatività.
In più le donne ci trovano irresistibili,e gli uomini qui hanno anche il campionato piu bello del mondo,oltre a noi campioni in carica…”
Giuro che non riesco a smettere di ridere. Pizza Pizza emmandulì, tattarà tattarà tattaràttara … il balletto di Totò e sarebbe stato perfetto.
E’ lo stesso contenuto dell’intervento con cui Silvio I, EMiro d’Italia, fece l’ormai famigerata figura da idiota (all’estero ovviamente) al Parlamento Europeo … quando diede del Kapò a Schultz, così, giusto per chiudere in bellezza.
Questa è comicità pura … quella stessa per cui tutta Europa ci prende per i fondelli. Vivo a Londra ed anche in questa città, piena di comunisti/qualunquisti/populisti (soprattutto i giornalisti, una cosa indegna) la gente quando sente che sei italiano non se la sente di chiederti della situazione politica. Alcuni pensano che sia imbarazzante, altri non lo fanno perchè dovrebbero riderti in faccia, un misto di compassione, incredulità ed imbarazzo.
L’Europa ci guarda in apprensione e ci dice:”guardate che forse avete qualche problemino” e noi come rispondiamo?
Abbiamo il sole, il mare e piacciamo alle donne, ma soprattutto …
CAMPIONI DEL MONDO!!! Poo poroppo po poo, poo poroppo pooo
Ok, mi hai convinto … resto in Inghilterra