[Le Temps]
I suoi alleati politici della Lega Nord, il partito autonomista di Umberto Bossi, non hanno ancora preteso che a Bruxelles si parli anche in dialetto lombardo. Ma Silvio Berlusconi ha espressamente chiesto ai suoi ministri di difendere con le unghie e coi denti l’italiano in tutte le istanze europee. Ha persino invitato i membri del suo governo ad abbandonare le riunioni se in futuro le traduzioni in italiano non dovessero essere garantite in qualsiasi occasione dall’Unione Europea.
In una lettera a loro indirizzata, il presidente del Consiglio ricorda quindi ai suoi ministri che “il regime linguistico delle istituzioni dell’UE mira a stabilire l’equivalenza tra le lingue degli Stati membri ed il rispetto della diversità linguistica e culturale. Bisogna opporsi alla pratica lanciata dalla Commissione che introduce la nozione ambigua di lingua di lavoro o di procedura, creando una gerarchia tra lingue a favore di inglese, francese e tedesco”, prosegue con insistenza: “occorre fare in modo che l’interpretazione passiva ed attiva in italiano sia garantita e valutare la possibilità concreta di non partecipare alle riunioni se tale soluzione non è garantita”. Per ragioni pratiche, l’UE a 27 membri ha effettivamente la tendenza a privilegiare alcune lingue nelle riunioni informali. Si tratta generalmente del francese e dell’inglese, così come la lingua del paese che assicura per sei mesi la presidenza dell’Unione o il tedesco.
Di fronte a questa situazione Silvio Berlusconi ha allora chiesto al proprio ministro degli esteri, Franco Frattini, di condurre “la battaglia in difesa dell’italiano”. Garantisce di avere il sostegno dello spagnolo José Luis Zapatero. Frattanto, il nuovo commissario italiano e vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, avrebbe, secondo il Corriere della Sera, imposto la lingua di Dante come idioma di lavoro al suo ufficio di Bruxelles. Subito dopo il suo arrivo, ha anche cambiato automobile preferendo una bella italiana ad un veicolo tedesco.





Gli ultimi commenti.
l’italia è rimasta indietro di 10 anni rispetto al resto d’Europa.
Rischiamo la recissione…
Pietro, la tua immensa cultura mi sconvolge. Ti suggerisco di emigrare anche tu, saresti sicuramente più apprezzato all’estero. E magari potresti anche apprendere alcuni valori sconosciuti ai sostenitori del nano: umiltà e integrità.
Utile per tenere a mente qualche informazione seria su S.B. qui:
http://www.giannivattimo.it/menu/libro_berl.html
Giusto per non perdersi, tra le tante cose che si dovrebbero dire e che spesso non c’e’ il tempo, lo spazio, la memoria, la buona volonta’ o semplicemente l’onesta’ di dire.
“il mio “entusiasmo” per Berlusconi è dovuto al fatto che è l’unico leader che fà poche parole e tanti fatti, sono d’accordo con il 90% dei provvedimenti, decreti legge, disegni legge e delle azioni che intraprende questo governo.
Nei due anni di Prodi mi vergognavo di essere rappresentato da un governo così RIDICOLO, e permettimi di essere entusiasta per il personaggio che ci rappresenta, dotato fra l’altro di una simpatia rara.”.Non che ce ne fosse bisogno ma ora sappiamo per certo da che parte saresti stato nel ventennio: fattivita’ e simpatia ( leggi:carisma) fanno un grande leader.
meno male che siamo nati in tempo di pace senno’probabilmente avremmo finito per spararci in faccia l’un l’altro.( ti prego di non fraintendermi, non intendo fare apologia di violenza o anche solo suggerire che sarebbe il caso di spararci addosso.)
Francesco il mio “entusiasmo” per Berlusconi è dovuto al fatto che è l’unico leader che fà poche parole e tanti fatti, sono d’accordo con il 90% dei provvedimenti, decreti legge, disegni legge e delle azioni che intraprende questo governo.
Nei due anni di Prodi mi vergognavo di essere rappresentato da un governo così RIDICOLO, e permettimi di essere entusiasta per il personaggio che ci rappresenta, dotato fra l’altro di una simpatia rara.
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