Minacce di stupro, pestaggi e canti razzisti: 15 italiani imprigionati per abusi contro i dimostranti del G8 di Genova
[The Guardian]
Sentenze fino a cinque anni per maltrattamenti nel 2001.
Un verdetto che risulterà probabilmente imbarazzante per il governo Berlusconi.
Quindici medici ed agenti della polizia italiana sono stati condannati ieri sera alla detenzione fino a cinque anni, dopo essere stati riconosciuti colpevoli di abusi contro i dimostranti durante gli scontri al summit dei G8 di Genova del 2001. Altri trenta imputati sono stati prosciolti dalle accuse che vanno dall’aggressione alla negazione dei diritti umani di base. I giudici hanno emesso i verdetti dopo undici ore di deliberazione a porte chiuse.
Le sentenze contano in totale meno di un terzo della pena che era stata richiesta dall’accusa. Ma saranno ugualmente imbarazzanti per Silvio Berlusconi ed i suoi alleati di destra, al governo in Italia sia ora come allora. La corte ha ascoltato degli ex-detenuti, tra i quali dei cittadini britannici che hanno testimoniato di essere stati insultati, picchiati, e asfissiati con il gas. Alcuni sono stati minacciati di stupro.
I detenuti sono stati obbligati a unirsi in slogan che elogiavano l’ex dittatore fascista Benito Mussolini. Un altro slogan, che elogiava il cileno Augusto Pinochet, si concludeva con: “Morte agli ebrei.”
Tra 100 e 200 mila dimostranti si riunirono a Genova sette anni fa per partecipare ad una manifestazione anti-globalizzazione. La maggior parte di questi erano pacifici, ma non tutti; la situazione fu aggravata dal ricorso, a detta di molti testimoni, dalla mano pesante da parte della polizia. La violenza raggiunse il culmine con la morte di un dimostrante di 23 anni, colpito a morte da una recluta dei Carabinieri. Piú di 250 dei dimostranti arrestati furono portati in un campo di detenzione appositamente creato a Bolzaneto, a 10 km da Genova, dove ebbero luogo gli abusi.
La sentenza più pesante, pari a cinque anni, è stata comminata al comandante del campo Antonio Biagio Gugliotta. Dodici altri agenti di polizia, otto uomini e quattro donne, hanno ricevuto condanne dai cinque ai 28 mesi. L’ufficiale medico in servizio a Bolzaneto, Giacomo Toccafondi, ha ricevuto una condanna a un anno e due mesi; era accusato di aver insultato i detenuti e di aver taciuto alle autorità che del gas asfissiante era stato spruzzato nelle celle.
Dei detenuti a Bolzaneto, circa 40 erano stati arrestati in una retata in una scuola usata come dormitorio. Un giudice ha stabilito che non c’erano prove per stabilire che alcuno di quei dimostranti fosse stato coinvolto nelle violenze di Genova. Uno di loro, l’inglese Richard Moth, ha poi dichiarato al Guardian che, nonostante le ferite subite durante la retata che lo fecero “urlare di dolore”, era stato fatto rimanere in piedi per ore con le gambe divaricate contro un muro.
Quello di Bolzaneto è uno dei tre processi scaturiti dal vertice G8 di Genova. A dicembre 2007, 24 dimostranti erano stati riconosciuti colpevoli di danni alle proprietà e saccheggio. Subirono sentenze dai cinque mesi agli undici anni. Nel terzo processo, tuttora in corso, 28 accusati, tra i quali alcuni dei piú alti ranghi della polizia italiana, fronteggiano accuse collegate alla retata nella scuola che ha causato 62 feriti, di cui tre in coma.




















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Io al G( di genova, c’ero…purtroppo! Dico purtroppo perchè è stata una delusione tremenda e mi spiego: anzitutto, i cortei che portavano bandiere e striscioni inneggianti alla pace, avevano in prima e seconda fila manifestanti tutti ben corazzati e con spranghe alla cintura (bandiere di pace????); in secondo luogo lo scopo principale delle forze dell’”ordine” è stato quello di creare disordine al fine di togliere l’attenzione di tutti da quanto stavano decidendo i “grandi e potenti” riuscendoci pienamente. Ho visto con i miei occhi e di questo ne sono profondamente disgustato, lanciare fumogeni dal 5 piano di un palazzo giù sul corteo di manifestanti (che motivo c’era??? dall’alto al basso non è difesa, è attacco. A fronte di niente, perchè ero lì e prima del lancio dei fumogeni non è successo nulla). Ho visto solo dopo alla TV, perchè per fortuna mia ero passato da 30 secondi dalla retata fatta sul litorale, il commissario accanirsi con calci contro un dimostrante ormai a terra e non contento, quando l’amica o la ragazza del tizio gli si è buttata sopra per difenderlo, ha preso a calci pure lei, con una foga degna di una camicia nera. BlackBlock: purtroppo ho visto quattro deficenti distruggere pompe di benzina e vetrine ma ho altrettanto visto distribuzione organizzata di oggetti contundenti (Sbarre, mazze etc.): come mai c’era una distribuzione organizzata? le superattive forze dell’ordine con tanto di DIGOS e Intelligence non sapevano nulla?
Veramente una tristezza, che ha vanificato completamente il senso della manifestazione. Delusissimo. Poi tutto il resto che è accaduto (C. Giugliani, Bolzaneto e via discorrendo) è già noto anche se con tutte de “deviazioni” del caso.
Ah, ho dimenticato una chicca, la cigliegina sulla torta, l’oliva nel coctail: un poliziotto (aveva la divisa e pertanto non era equivocabile) a zonzo su un motorino con dietro un personaggio tutto vestito di nero con il passamontagna e spranga… Un B.B.? non lo so ma mi ha fatto pensare abbastanza intensamente che qualche B.B. facesse parte delle forze dell’ordine con istruzioni precise atte a destabilizzare un eventuale corteo dove proprio non succedeva niente (istigazione alla violenza) e visto come si è svolto quel G8 non faccio fatica a credere che sia andata così.
…é proprio questo che in Italia i poteri forti vogliono…
Togliere la speranza!!!
Oramai siamo passati dallo status di cittadini allo status di consumatori.
Ciao Sergio purtroppo al G8 c’ero anch’io,non voglio aggiungere altro perchè l’hai fatto molto bene tu.
Solo una promessa NON ANDRO’ MAI PIU’ a manifestazioni dove polizia e dimostranti si tolgono le vecchie ruggini.
Vi consiglio di non avere mai niente a che spartire con la celere….sono degli istigatori e dei repressi
Rimarrà comunque una giornata che non dimenticherò, purtroppo non per quello che doveva significare ma per la violenza che si è consumata… cocordo pienamente con la tua promessa: Mai più!
E adesso, dopo questa sentenza farsa a Mark cosa gli diciamo?
http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/7507620.stm