[Sueddeutsche Zeitung]
Un paese sorprende se stesso: Dopo il terremoto l’Italia si dimostra insolitamente forte e unita. Ma per quanto tempo ancora?
E’ stato un morto a dare un po’ di speranza alla gente di L’Aquila lo scorso Venerdì Santo. I soccorritori lo trovarono nelle macerie di Santa Maria di Collemaggio, la chiesa piu’ preziosa della città. Come per miracolo la bara di vetro che conteneva Coelestin V. rimase intatta. Il “Papa angelo” lo chiamano in Abruzzo. Almeno le sue reliquie sono rimaste ai cittadini senza casa, che lo prendono come un segno: il terremoto ha potuto distruggere L’Aquila, ma non puo’ sconfiggere i suoi cittadini.
Tutti insieme
L’Italia in questi giorni si presenta con un aspetto diverso, migliore, che sorprende anche se stessa. Le scosse non hanno fatto cadere solo le case. Anche la maligna controversia ideologica della politica del paese e’ sparita. Sono finiti gli egoismi dei cittadini, che, a loro vantaggio, normalmente se ne fregano del bene comune. Sparita è anche la superficialità di una società che passa giornalmente ore davanti alla TV a guardare programmi volgari che distraggono dai veri problemi.
Invece oggi gli italiani si presentano uniti, solidari, pieni di coraggio e determinazione. Alla luce del disastro si uniscono la sinistra e la destra, siciliani e piemontesi, cattolici e laici. Venerdi’ tutta l’Italia e’ stata con il cuore presso la caserma di L’Aquila, al fine di salutare i morti. Allo stesso tempo i sopravvissuti in Abruzzo hanno iniziato ad organizzare la sopravvivenza. Invece di aggiungere alla disperazione le persone si rialzano con dignità e piene di energia per fare un percorso che sanno che sara’ duro. L’Italia sta dimostrando al mondo un esempio forte. Dovrebbe ricordarsi di questo momento quando dopo il disastro iniziera’ nuovamente la quotidianita’.
Invece nel paese risorgera’ di nuovo il suo carattere diverso. Politici di destra e sinistra si attaccheranno nuovamente come se non fossero avversari, ma nemici. Il Primo Ministro Silvio Berlusconi, che questa settimana veramente si e’ messo al servizio dei cittadini, tornera’ ad usare il suo show per il proprio vantaggio.
Abborracciare con sistema
E i cittadini nuovamente indeboliranni le leggi, le piegeranno, le infrangeranno – solo per il proprio piccolo vantaggio a breve termine. Come può essere che i pubblici edifici di L’Aquila, in particolare l’ospedale, siano crollati subito durante il terremoto? Che siano crollati edifici recenti? Che non siano stati effettuati controlli e che i governi di Roma non abbiano introdotto norme più severe ogni anno? L’approssimazione è sistematica in Italia – con conseguenze terribili.
Chi ha visto le foto di L’Aquila puo’ immaginarsi ciò che un paese come l’Italia possa creare, se agissero sempre come in questi momenti. Le campane di Pasqua non suoneranno questa domenica nel capoluogo degli Abruzzi, perché tutte le chiese sono distrutte. Tuttavia, un grande messaggio penetra dalla città devastata: l’Italia potrebbe anche essere diversa.
[Articolo originale "Die Osterbotschaft aus L'Aquila" di Stefan Ulrich]




















(1 voti, media: 4,00 su 5)
‘Coelestin V’: non ho tempo per verificare, ma non sarà la traduzione tedesca di ‘Celestino V’?
Articolo davvero naif.
L’Italia ha bisogno di un terremoto, è vero, ma non di quello che crede il giornalista tedesco.
L’Italia ha bisogno di fallire su tutti i fronti, ha bisogno di una nuova Guerra Mondiale dalle conseguenze tutte economiche, perché gli italiani si rendano conto di essere gli ultimi della terra.
Solo così capiranno che devono rifondare su premesse completamente diverse dalle attuali la loro visione del mondo e del bene comune.
Per me,questo giornalista non ha capito poi molto di noi italiani.
…[Anche la maligna controversia ideologica della politica del paese e’ sparita]…
Confonde la solidarietà umana all’accordo politico. Eppoi, perchè maligna ?
Cosa c’è di maligno nell’opporsi a questo governo ?
Allora c’era qualcosa di maligno nell’opposizione anche quando governava il centrosinistra ?